Online il nuovo sito de "L'Araldo"
La favola di Ares ha un lieto fine: curato dal rifugio Oasi Ohana adesso ha trovato una famiglia a Reggio Calabria
Investito dieci mesi fa e lasciato in mezzo alla strada. E' stato curato e accudito a Santa Margherita
La favola di Ares ha un lieto fine: curato dal rifugio Oasi Ohana adesso ha trovato una famiglia a Reggio Calabria admin
admin - giovedì, 19 agosto, 2021
Visualizzazioni: 551
News [1425]

Ares ha trovato famiglia. Il 24 agosto si sposterà da Santa Margherita di Belice per raggiungerla a Reggio Calabria. La solidarietà e l’amore per gli animali non ha confine.

Ad appena 8 mesi era stato investito e lasciato in mezzo alla strada con il femore spezzato. Era il 25 ottobre scorso. Il futuro del cane sembrava segnato. Ma c’è chi vede e provvede. La provvidenza, per Ares, ha le sembianze dei gestori dell’Oasi Ohana, il rifugio per cani randagi e abbandonati di Santa Margherita di Belice.

Quel pomeriggio, Chiara e Mauro, compagni anche nella vita, stavano tornando a casa in auto. Improvvisamente Mauro compie una brusca sterzata per evitare di investire qualcosa che era immobile al centro della strada: “Sono scesa dall’auto e Ares era lì, immobile, sembrava morto. E invece respirava ancora” - racconta oggi Chiara, che ricordando quei momenti si commuove.

La corsa dal veterinario e la conferma che la situazione è gravissima: Ares, oltre alle contusioni e al femore spezzato, ha un trauma cranico ed è in coma.

“Sono rimasta accanto a lui due giorni e due notti, cambiandogli le flebo e i pannolini. Non dava segni di ripresa. Poi, due giorni dopo il ritrovamento, il miracolo: mentre stavo sonnecchiando con la testa accanto alla sua ho visto i suoi occhi aprirsi. – ricorda Chiara - Dopo la nascita di mio figlio Mattia quello è stato il momento più bello di tutta la mia vita”.

Ares è migliorato di giorno in giorno. Riassorbiti ematomi e trauma cranico, il problema rimasto era quello del femore. Quando i medici erano pronti per operarlo per il riallineamento, la sua coscia ha iniziato a gonfiare fino ad esplodere. È rimasto tre settimane ricoverato in clinica affinché si rimarginasse il “cratere” che si era creato. Un mese fa, quando i frammenti ossei hanno ricominciato ad infettare i tessuti della gamba, Ares è stato ricoverato in clinica a Trapani e operato, per porre fine al problema. Ora ha una leggera zoppia ma condurrà una vita perfettamente normale.

Oasi Ohana, il rifugio per cani randagi e abbandonati, fondato sei anni fa da Chiara Calasanzio, attualmente ospita circa 120 cani.

“Sono felicissima che Ares abbia trovato una famiglia che si prenderà cura di lui – si rallegra Chiara – ma mi rattrista l’idea che, tornando in Oasi, non lo troverò più ad attendermi. Lui era diventato il simbolo di Ohana, da tutta Italia abbiamo ricevuto regali per lui, peluche, copertine con il suo nome.”

Le favole a lieto fine esistono ancora. La storia di Ares lo conferma.

                           
Articoli Correlati
Il maresciallo ordinario Claudio Mauro, 31 anni, di Palermo, è il nuovo comandante titolare della Stazione Carabinieri di Santa Margherita di Belìce. Il neo.... Francesco Graffeo Soddisfazione in città per l’encomio al maresciallo Claudio Mauro in servizio a Santa Margherita di Belice. Encomio arrivato nel corso della.... di Joseph Cacioppo   C’è rimasto male Ares questa mattina quando, durante la sua passeggiata mattutina, non ha incontrato i suoi “amici”. E non.... di Francesco Sciara La Polisportiva Gattopardo si aggiudica il derby con l’Ares Menfi e conquista il primo posto della classifica del girone A della seconda categoria..... Quando si racconta il mondo delle emozioni senza filtri, con una purezza che non è ingenuità ma sincerità, nascono fiabe e storie di ordinaria magia.....