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S. Margherita di Belice: l'Amministrazione Valenti "recepisce" una legge regionale del 1978

Il Comune di Santa Margherita di Belice ha deciso di “recepire” una legge regionale. Adesso nelle “zone omogenee A” (centro storico) “l’edificazione nelle aree libere può avvenire a mezzo di singole concessioni”. L’iniziativa è dell’assessore comunale all’urbanistica Maurizio Marino. Ed ha trovato il supporto del Capo dell’Ufficio Tecnico comunale.


La legge regionale “recepita” risale al 1978.


Ma né l’assessore Maurizio Marino e nemmeno l’ing. Aurelio Lovoy devono essere convinti della loro iniziativa. Infatti il “recepimento” è avvenuto con un iter burocratico alquanto anomalo.


Il “recepimento” parte con una “direttiva” che si presume sia stata emessa dal Capo dell’Ufficio tecnico comunale (quella che abbiamo visionata non risulta firmata, nda).


La “direttiva” poi è stata sottoposta al Consiglio Comunale per essere “condivisa”.


Il Consiglio comunale compatto ha “condiviso” la “direttiva” che, tra l’altro”, per il Centro storico di Santa Margherita di Belice ha recepito una legge regionale del 1978.


L’iniziativa è molto importante. Finora l’Amministrazione di Franco Valenti ha negato la possibilità di edificare le “aree libere” del Centro storico di Santa Margherita di Belice. Tant’è che ci sono progetti edilizi, ricadenti nel Centro storico, che da oltre 10 anni aspettano di essere esaminati sul convincimento che le “aree libere non potessero essere edificate”.


La “direttiva” dell’ing. Aurelio Lovoy, che oltre a “recepire” a Santa Margherita di Belice una norma regionale del 1978, contiene tante altre cose interessanti, adesso sarà inviata al Presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, e al Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte.


Il Consiglio comunale, guidato dall’avv. Francesco Ciaccio, nell’approvare all’unanimità la proposta dell’assessore Maurizio Marino non si sarà documentato. Deve aver votato per fede. Fede nell’assessore Maurizio Marino.  




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