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A Sambuca: Casa di Anna e Gaspare diventa polo d'arte
L'iniziativa di Simona e Salvatore Maurici ha coinvolto tanti artisti e letterati del territorio
A Sambuca: Casa di Anna e Gaspare diventa polo d'arte admin
admin - domenica, 29 agosto, 2021
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Prendi qualche migliaio di libri, due manate di poesie, raduna un nutrito gruppo di pittori, amalgama il tutto usando come shaker un anonimo cortile di Sambuca di Sicilia ed ottieni un cocktail eccezionale. L’arte si materializza come per incanto. Rime e colori trasformano un luogo scordato in “cortile La Genga”.

A due passi dal corso principale, dalla Matrice. Il cartello toponomastico, non ancora adeguato, tradisce l’esplosione di colori e di arte che accolgono chi varca l’anonimo ingresso.

“Non siamo riusciti ad adeguare in tempo l’insegna toponomastica – spiega il vice sindaco Giuseppe Cacioppo. – C’è da rivedere anche l’illuminazione”.

A parte qualche dettaglio di carattere amministrativo, i barman del “cocktail” d’arte che ha riempito di suoni e colori, facendo risorgere il “cortile La Genga”, sono stati Salvatore Maurici e Simona Tavella. Due amanti della cultura del territorio che hanno messo a disposizione la “Casa di Anna e Gaspare” trasformata in biblioteca e polo d’arte.

L’idea, nella sua genialità, è semplice. “Con alcuni amici artisti e poeti – dice Salvatore Maurici - abbiamo pensato di fare rivivere il “cortile La Genga”, almeno in modo occasionale, affidandoci alla forza dell’arte e della poesia. Con un progetto che parte dal basso. Un polo d’arte che punta a richiamare sul posto gli amanti della Cultura”.

E che si punti a valorizzare gli artisti ed i letterati locali lo testimonia il murales realizzato all’ingresso del cortile. Sotto un grande albero (che sembra richiamare “l’agghiastru”, oggetto di un’opera di Maurici) sono disseminati un mare di libri. Sulla copertina di ognuno di essi è riportato il nome di un letterato, poeta, pittore locale.

Una scelta controcorrente. Che si contrappone ad altre scelte che tentano di ancorare al territorio nomi di letterati e poeti le cui origini artistiche risiedono altrove.

La nuova biblioteca, che certamente non sarà “la più grande del mondo” (per parafrasare uno slogan circolano nei mesi scorsi per un progetto legato all’autore del Gattopardo), ha il merito di essere stata istituita da privati ed aperta a tutti. Tanti i testi che parlano di poesia.

Per l’occasione è stata allestita, in un androne che si affaccia sul cortile, anche una mostra di “ritratti” di Pino Terracchio. Un profilo dell’artista è stato tracciato da Antonella Grisafi.

Diversi gli artisti che, armati di pennelli e colori, hanno cambiato fisionomia al “cortile La Genga”. Coinvolti anche tanti ragazzi.

Ogni murales richiama dei versi poetici. E la poesia ha avuto il suo ruolo di protagonista nel giorno dell’inaugurazione. Sia con la recita di diverse opere che con il ricordo dei tanti poeti locali.

Affrescati anche muri scrostati. “L’arte non è solo perfezione – chiarisce Marcella Di Giovanna. – La mia scelta di mettere in evidenza dell’intonaco scrostato vuole sottolineare che anche le imperfezioni hanno un loro valore”.

Anche i “gatti” si sono riappropriati del cortile, sotto i colpi di pennello di Isabella Pendola. Ad Isabella è stato affidato il compito di illustrare come sia stato possibile il “convivere”, nello stesso spazio, di artisti e di forme di espressioni diversi.

Succede così che anche un anonimo portone diventa, con il sovrastante “ventaglio”, un eccezionale tramonto sul quale si scagliano le ombre di una anziana donna che intrattiene dei ragazzi con i suoi “si cunta e si raccunta”. L’essenza del cortile che ritorna con la inaugurazione della “Casa di Anna e Gaspare”.

E gli artisti, poeti e scrittori, non sono mancati al richiamo di “Casa di Anna e Gaspare”. Numerosi hanno voluto essere presenti al sogno che si è realizzato: un polo d’arte che nasce dal basso. Salvatore e Simona, assieme ai loro numerosi amici, possono ritenersi soddisfatti. Il pomeriggio è stato allietato dalle musiche del menestrello Dario Venturella, che ha dato “voce” ai nuovi colori di cortile La Genga.

                           
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