Online il nuovo sito de "L'Araldo"
"Enigma Gattopardo", sulle tracce della sensualità evocata nei luoghi del romanzo di Tomasi di Lampedusa
Arriva in libreria l'ultima fatica letteraria di Andrea Randazzo. La location è un luogo caro all'autore del Premio Strega 1959
"Enigma Gattopardo", sulle tracce della sensualità evocata nei luoghi del romanzo di Tomasi di Lampedusa admin
admin - sabato, 27 marzo, 2021
Visualizzazioni: 793
Cultura&Turismo [97]


di Joseph Cacioppo


Quanti - tra le migliaia di spettatori che nelle estati pre-covid hanno affollato piazza Matteotti di Santa Margherita di Belice per assistere al concerto di piazza a cui il “premio letterario G. Tomasi di Lampedusa” fa da corollario - hanno letto “Il Gattopardo”? E quanti sono a conoscenza delle vicende umane degli avi dello scrittore Giuseppe Tomasi di Lampedusa o della realtà storica in cui è ambientato il romanzo Premio Strega 1959? Sono queste alcune delle domande che si sarà posto Andrea Randazzo, l’autore di “Enigma Gattopardo”? Difficile dirlo, ma il sospetto è forte. Ed ancora: il matrimonio d’interesse tra Angelica (borghese benestante) e Tancredi (aristocratico squattrinato), trova fedele riscontro tra gli avi di Giuseppe Tomasi di Lampedusa o, nella realtà storica, i ruoli sono invertiti?

Sta di fatto che lo scrittore margheritese si cimenta nella difficile operazione di collegare letteratura, storia e vicende personali legate a Tomasi di Lampedusa, a beneficio dei tanti che possono dire di avere occupato una poltroncina di plastica in piazza Matteotti nella prima decade del mese di agosto.

Per la difficile operazione letteraria, Andrea Randazzo si muove sulle orme di Antonio Scurati con “M. il figlio del secolo”, di Stefania Auci con “I leoni di Sicilia” e, perché no, della serie televisiva su “Leonardo”: la storia che esce dai suoi binari rigorosi e si avventura sui sentieri più accessibili del romanzo. “Enigma Gattopardo” è infatti una sorta di storia romanzata de “Il Gattopardo” e del suo autore.

Come Scurati, anche Randazzo, da molto spazio alla vita sessuale dei suoi protagonisti. E così ci ricorda che, anche oltre un secolo fa, le trasgressioni erotico-sentimentali non erano rarità. Ne è prova la “ruota degli esposti”, dove venivano lasciati i neonati abbandonati. Come dire, il Gattopardo non è solo “suor Maria Crocifissa” (Isabella Tomasi), ma anche il “cacciatore di teste” (Mario Tomasi).

Sembra quasi che “Enigma Gattopardo”, di Andrea Randazzo, sia una sorta di invito alla lettura de “Il Gattopardo” ed a ciò che sta “dietro le quinte”.

                           
Articoli Correlati
"Ricordi di luce". Questo il titolo della performance di teatro-danza ispirata al racconto "I ricordi d'infanzia" di Giuseppe Tomasi di Lampedusa che si terrà stasera,.... Anche per l'edizione 2015 il Premio letterario internazionale "G. Tomasi di Lampedusa" potrebbe non avvalersi della figura del "direttore scientifico". Era già successo.... Torna il teatro a Santa Margherita di Belìce. Dopo il successo de "La pruittedda", i protagonisti del premio letterario Giuseppe Tomasi di Lampedusa 2011, Nicola Ganci e.... di Joseph Cacioppo Leggendo “L’erba nera della notte”, di Nonuccio Anselmo (Mohicani edizioni) sorge un dubbio: perché il Gattopardo è.... di Laura Bonelli Sessant’anni fa moriva Giuseppe Tomasi di Lampedusa, autore di uno dei più grandi capolavori del ‘900, Il Gattopardo. Il Parma....