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Da Zabut a Sambuca, sarà presentato mercoledì 26 il romanzo di Franco Lo Vecchio
A Sambuca di Sicilia, presso il Palazzo Panitteri, alle ore 18,00. Si parlerà di storie d'amore impossibili. Sullo sfondo le comunità sambucese e margheritese
Da Zabut a Sambuca, sarà presentato mercoledì 26 il romanzo di Franco Lo Vecchio admin
admin - martedì, 25 agosto, 2020
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Cultura&Turismo [90]

Il frutto proibito. Franco Lo Vecchio con il suo “Da Zabut a Sambuca” prova a seguire, quasi da cronista, la via non politicamente corretta del frutto proibito. E se la letteratura è ricca di storie di amori impossibili dove uno dei due innamorati è già sposato (Beatrice di Dante, Fiammetta di Boccaccio), anche perché per un lungo periodo (che non è del tutto tramontato) i matrimoni erano dei veri e propri contratti tra famiglie agiate o nobili (Angelica Sedàra e Tancredi Falconeri sono nell’immaginario di tutti), “Da Zabut a Sambuca” ci ricorda che nelle zone rurali la musica non è stata poi tanto diversa.

Franco Lo Vecchio, nel suo romanzo, affronta proprio il tema degli amori impossibili. I personaggi creati dalla sua penna non sono nobili decaduti ma persone comuni. Quasi a ricordare che le storie passionali non hanno confini né geografici e nemmeno di casta.

Certo il clima è diverso: tra nobili e ricconi prevalgono le tragedie, gli interessi. Per la gente dei borghi dei borghi (il riferimento a Sambuca di Sicilia è sottolineato dall’autore del romanzo quasi a voler rendere omaggio al suo paese di origine) i risvolti sono spessi veri e propri drammi familiari.

E non sempre si trova un Rosolino Cacioppo che – secondo la versione di Emanuele Navarro - sposa La Nana e risolve in maniera “diversa” la questione dell’onore tradito. Anche perché, come si interroga Piero Meli, non risulta ancora chiarito se “Rosolino” era un mafioso o un minchione.

Sta di fatto che le storie “carnali” descritte da Franco Lo Vecchio si allontanano dai canoni classici della letteratura. Hanno un diverso svolgimento ed un diverso epilogo.

L’autore de “Da Zabut a Sambuca”, tenta a mescolare le carte. Vuole evitare ogni riferimento a fatti “cronaca” locale e punta a presentare le storie come frutto di pura fantasia. Ma il “trucco” non sempre funziona. Raccontare una storia sentimentale tra una popolana ed un prete che non porta la coppia all’altare, a Sambuca di Sicilia, non convince i cronisti con un minimo di memoria. Ma agli scrittori è concesso tutto.

La nobiltà ovviamente non manca, ma le viene assegnata il ruolo marginale di voce narrante. Difficile dire se il riferimento è alla “nobiltà” sambucese o a quella “margheritese”. Qualche chiarimento potrebbe arrivare da parte del suo autore nel corso della presentazione del libro prevista per mercoledì 26 agosto, alle ore 18,00 presso Palazzo Panitteri a Sambuca.  

                           
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