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S. Margherita: urbanizzazione zona Pasotti, l'Amministrazione a trazione massonica alza bandiera bianca
In otto anni il sindaco Franco Valenti non è riuscito a redigere il progetto. Ma è molto attivo su facebook
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admin - domenica, 12 luglio, 2020
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di Joseph Cacioppo

 

Alla fine la Protezione civile siciliana deve aver buttato la spugna: non farà il progetto di urbanizzazione primaria della zona Pasotti di Santa Margherita di Belice. Una mazzata per l’Amministrazione a trazione massonica del sindaco Franco Valenti.

A sancire che la Protezione civile ha alzato bandiera bianca è il Consiglio comunale del paese del Cafè House che ha “condiviso” (ah, l’invadenza di facebook, nda) una “direttiva” fortemente voluta dall’assessore ai lavori pubblici Maurizio Marino.

La notizia è passata sotto tono, non è stata divulgata nemmeno dal giornale-facebook dell’Amministrazione Valenti. Segno inequivocabile che otto anni di fallimenti dell’Amministrazione Valenti pesano come macigni.

Eppure la “direttiva” parla chiara: “questa Amministrazione comunale … sta definendo la convenzione necessaria ad affidare all’Ufficio Speciale per la progettazione regionale la redazione del progetto esecutivo delle opere di urbanizzazione”.

Come dire: dopo cinque anni dalla convenzione con la Protezione civile regionale, voluta fortemente dal sindaco Franco Valenti, vengono azzerate le lancette dell’orologio. Si riparte da zero. Questa volta con l’Ufficio Speciale per la progettazione regionale.

La “direttiva” non chiarisce entro quanto tempo l’Ufficio speciale regionale preparerà il progetto e nemmeno con quali soldi. Se ne saprà di più nei prossimi giorni?

I buoni rapporti tra il sindaco Franco Valenti e la Protezione civile regionale non sono bastati per avere un progetto di urbanizzazione.

Cinque anni fa l’annuncio della prima “convenzione” fece ben sperare. La Protezione civile aveva in cassa mezzo milione di euro sul capitolo ricostruzione post terremoto nel Belìce. Allora era previsto un incentivo del 2 per cento per i progettisti/pubblici dipendenti. Su una spesa preventivata di venti milioni di euro, il mezzo milione disponibile nel capitolo ricostruzione del Belìce sarebbe stato sufficiente per redigere il progetto.

Poi successe l’imprevedibile. L’incentivo per il progettisti-dipendenti pubblici fu soppresso. E del progetto nessuno parlò più.

Eppure la Protezione civile mise a disposizione una tenda riscaldata per il sindaco Valenti in occasione di una ricorrenza del tragico evento del gennaio 1968. Sempre la Protezione civile mise a disposizione del sindaco Valenti circa mezzo milione di euro per demolire “palazzo Lombardo”, e da quel momento nessuno sa dire che fine ha fatto il mezzo milione di euro, lasciati dal sindaco Franco Santoro, nel capitolo ricostruzione post terremoto.

Adesso, dopo in cambio di guardia alla guida della Protezione civile regionale, si apprende che si sta “definendo” una nuova convenzione. Ma intanto sono passati otto anni da quanto Franco Valenti si è insediato alla guida del Comune di Santa Margherita di Belice. Otto anni in cui la guida dell’assessorato ai lavori pubblici è stato sempre in mano a “Fratelli”. Ecco perché otto anni pesano maggiormente.

Intanto il sindaco cerca di distrarre l’opinione pubblica margheritese scrivendo al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e al Governatore Nello Musumeci.

Di solleciti alla Protezione civile non si è avuta mai notizia. Come non viene chiarito perché si continua a non interessare direttamente il Ministro dei lavori pubblici o l’Assessore regionale alle Infrastrutture.

E - come fa notare l’attento osservatore Giuseppe Calasanzio - riesce difficile capire come si possano chiedere finanziamenti senza avere pronto un progetto, anche di massima, per le opere di urbanizzazione della zona Pasotti di Santa Margherita di Belice.  

Eppure ogni anno a Santa Margherita di Belice si spendono circa 100.000 euro per feste di piazza. Che sia un problema di priorità di questa Amministrazione a trazione massonica?

                           
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