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Le mille facce della solidarietà nelle zone del Gattopardo
Privati in prima linea con donazioni e iniziative concrete. Da Roma arrivati buoni spesa e computer
Le mille facce della solidarietà nelle zone del Gattopardo admin
admin - venerdì, 10 aprile, 2020
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La solidarietà in tempi di emergenza sanitaria covid 19 nei luoghi del Gattopardo ha diverse facce. Quasi tutte private. La solidarietà pubblica arriva da Roma, con i buoni spesa, la cassa integrazione, i computer per gli alunni con qualche disagio economico e l’assegno di 600 euro per chi ha avuto un danno dal blocco delle attività.

Quella privata può contare su una fitta rete di strutture che operano sul territorio. C’è la San Vincenzo e c’è la Caritas. Ci sono diverse strutture collegate con il Banco Alimentare che i margheritesi e i montevaghesi sono abituati a vedere in azione nelle varie giornate di raccolte alimentari. Ci sono i Service dei vari Lions, Rotary e il Kiwanis, nonché altre istituzioni filantrope.

E poi ci sono le aziende del territorio e tanti privati. Come dire: nel momento del bisogno le due comunità si sono strette in un abbraccio di solidarietà che supplisce l’impossibilità di farlo fisicamente.

A Montevago il sindaco regala uova pasquali agli alunni della scuola. Mentre i consiglieri comunali di minoranza hanno devoluto i loro gettoni di presenza dell’ultimo anno a favore delle famiglie che si stanno trovando in difficoltà. Attivata anche l’iniziativa “lu panaru sospeso”: i cittadini possono lasciare dei beni di generi alimentari presso i supermercati che provvederanno a farli avere a chi si trova in difficoltà. Una sorta di edizione speciale della “giornata della raccolta alimentare”.

Un imprenditore locale ha dato corpo ad un “ristorante sociale”: trasformando e lavorando gratuitamente i beni primari che arrivano dalle donazioni per fare avere un pasto a chi ne ha bisogno.

Contributi economici di solidarietà sono arrivati alla Caritas margheritese da una nota azienda locale che si occupa di formazione e dal Circolo dei Margheritesi d’America. Anche l’associazione Dedalus sta dando il suo contributo. Non si hanno notizie di analoghe iniziative da parte della GLDI e dell’OMTI. A Santa Margherita di Belice risulta operativo anche il Club Service Kiwanis.

La San Vincenzo, dotata di una cucina professionale, da qualche anno si occupa di distribuire pasti caldi, ma non si hanno notizie che abbia ricevuto contributi per potenziare la sua attività.

Anche il Comitato del SS Crocifisso sta svolgendo la sua parte, facendo sentire la sua vicinanza agli anziani. Mentre l’associazione di volontari dei Ranger fin dal primo giorno ha dato la sua collaborazione per consegnare i pasti preparati dall’imprenditore margheritese.

Alcuni cittadini hanno realizzato delle mascherine che sono state donate, assieme al pasto caldo, alle famiglie che ne hanno necessità.

La mancanza di una cabina di regia potrebbe comportare una non perfetta distribuzione degli aiuti.

E l’ultima ordinanza del Governatore Musumeci, che non consente le consegne a domicilio nei giorni di Pasqua e pasquetta, potrebbe comportare qualche equivoco.


 

                           
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