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La riflessione: se nemmeno Ares riesce a frequentare i suoi amici
La quarantena mette in crisi i rapporti sociali non solo ai frequentatori dei circoli
La riflessione: se nemmeno Ares riesce a frequentare i suoi amici admin
admin - domenica, 22 marzo, 2020
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di Joseph Cacioppo

 

C’è rimasto male Ares questa mattina quando, durante la sua passeggiata mattutina, non ha incontrato i suoi “amici”. E non certo per il rispetto delle norme anti assembramento. Non li ha incontrati e basta.

In genere i suoi “contatti” si limitano a soli due “amici”, uno, color marrone chiaro, si trova dentro la recinzione ove vive abitualmente. Entrambi, appena si vedono, si avvicinano alla rete che li separa e si annusano il muso. Non abbaiano. Non hanno bisogno di scambiarsi “due chiacchiere”. Si limitano ad annusarsi. A loro basta. Ares è più giovane, scodinzola, vorrebbe abbattere la recinzione. L’altro è più maturo. Guarda sornione il suo nuovo “amico” in posizione alzata e con le zampe anteriori poggiate alla recinzione.

Poi arriva il secondo amico (di Ares). E’ un labrador bianco, docile. E’ un “senza tetto” che si è ricavato un giaciglio accanto alla recinzione che ospita il primo amico di Ares. Ma i due cani non pare che siano in rapporto. Semplice cortesia di “vicinato”.

Il labrador gode della solidarietà del quartiere. Accanto al suo giaciglio ci sono dei contenitori, di alluminio o di plastica, vuoti. Qualcuno avrà provveduto a portargli qualcosa da mangiare.

Appena vede Ares, il labrador si avvicina. E’ più grande. Deve essere abituato al contatto umano. Non ha timore di chi tiene al guinzaglio Ares. Anzi, cerca il contatto umano. Si struscia alle gambe. Nel frattempo Ares gli salta addosso, gli gira attorno, cerca la sua attenzione. Si annusano a vicenda il sedere e le parti intime. Vogliono conoscersi. Gesti che gli esperti spiegano come approccio alla conoscenza. I rispettivi odori parlano per loro. Farsi odorare e odorare conferma la loro “amicizia”.

Con il cane marrone chiaro, il “rapporto” si è fermato alla “conoscenza”. La recinzione non permette di mettere in campo la prassi del bon ton che avvia all’amicizia.

Stamattina, come si diceva, i due “amici” di Ares non erano al solito posto. I tre “amici” non hanno avuto occasione di incontrarsi. Ares si è fermato più volte. Si è guardato attorno alla ricerca di vedere un “muso” amico. Niente. In giro non c’era nessuno. Probabilmente ci è rimasto male.

A prescindere delle varie ordinanze dei Governatori e del Primo Ministro.

                           
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