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Gli intersessuali. Chi sono, come vivono. Una famosa top model ne rivendica l'appartenenza
Non rientrano nel binarismo tra corpo maschile e corpo femminile
Gli intersessuali. Chi sono, come vivono. Una famosa top model ne rivendica l'appartenenza admin
admin - martedì, 17 dicembre, 2019
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di Martina Zanella (*)

 

Chi sono gli Intersessuali? Innanzitutto sono persone, non dimentichiamolo mai.  Persone nate con caratteri sessuali che non rientrano nel binarismo tra corpo maschile e corpo femminile. Quando parliamo di intersessualità facciamo riferimento ad un “termine ombrello” che comprende diverse variazioni fisiche riguardanti elementi del corpo considerati “sessuati” come cromosomi, marker genetici, gonadi, ormoni, organi riproduttivi, genitali e le caratteristiche somatiche secondarie del genere (ad esempio barba e peli). Molti intersessuali non vivono apertamente la loro situazione, perciò è complesso dare una stima della popolazione, tuttavia secondo gli esperti circa il 2% della popolazione nasce con tratti intersessuati, una stima simile al numero di persone con i capelli rossi.

Essere una persona intersessuale non significa avere una malattia. Sono davvero rari i casi in cui l’intersessualità rappresenta un rischio per la salute, tuttavia la sua scoperta può comportare una forte medicalizzazione alla nascita, dovuta alle richieste della società ed al concetto di genere binario (essere maschio – essere femmina) imposto nella nostra cultura. Chiunque differisca dalla classica distinzione uomo/donna cui tutti noi siamo in qualche maniera "educati" a pensare, viene generalmente - purtroppo - guardato con paura e sospetto. In molti casi, i bambini intersessuali subiscono precocemente interventi chirurgici per “correggere” il problema. Operazioni che, almeno dal punto di vista estetico, puntano a conferire un’identità sessuale decisa da genitori e/o clinici, ma priva del libero consenso dei diretti interessati.

L’intersessualità non è un orientamento sessuale. Questo significa che, come tutti gli esseri umani, le persone intersessuali possono essere eterosessuali, omosessuali, bisessuali, pansessuali, monogame, poli-amorose, asessuali, o qualsiasi altro orientamento sessuale. Tuttavia sia a causa dello stigma subito che della frequente medicalizzazione, possono impiegare più tempo ad avere una vita sessuale soddisfacente oltre che a percepire più ostacoli rispetto al loro cammino identitario.

L’intersessualità infatti non è  un’identità di genere. Le persone intersessuali, come tutti, possono essere cis-gender (ovvero a proprio agio con il genere a loro assegnato alla nascita) o transgender (avere una identità di genere diversa da quella assegnata alla nascita). L’attenzione spesso morbosa posta verso la loro identità di genere nell’infanzia può ostacolare il loro percorso identitario, soprattutto nel caso in cui vogliano cambiare la loro assegnazione di genere.

In conclusione l’intersessualità si snoda lungo un continuum individuale ricco di sfaccettature, colori, vissuti, emozioni e dimensioni differenti, caratteristiche tipiche di ognuno di noi a prescindere che i nostri caratteri sessuali siano definiti come femminili o maschili.

 

(*) https://www.facebook.com/zanellapsicologa/

 Dott.ssa Martina Zanella - Psicoterapia EMDR Sessuologia

                           
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