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E' morto Stefano Saladino: la vita non gli ha regalato nulla e la sua dignità è stata una conquista personale
E' morto Stefano Saladino: la vita non gli ha regalato nulla e la sua dignità è stata una conquista personale admin
admin - domenica, 1 dicembre, 2019
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E’ morto Stefano Saladino, per tutti “Stefano lu siggiareddu”. Un uomo di grande dignità con il quale la vita è stata avara.

Molto conosciuto a Santa Margherita di Belice sia per le sue disavventure ma anche perché non lesinava un saluto a nessuno.

Infanzia difficile e adolescenza ancora di più. Anche nella sua vita da adulto le cose non erano andate meglio. Non aveva finito le scuole. Aveva difficoltà a leggere e scrivere. Me lo confessò molto pudicamente quando – distrattamente – gli chiesi di memorizzare il numero del mio cellulare, in modo di chiamarmi quando avrebbe avuto qualche necessità.

Mentre la sua grande dignità me la dimostrò un giorno di dicembre di qualche anno fa. Uscivo dai locali di una associazione di volontariato che stava allestendo un pranzo natalizio per i meno abbienti. Salgo in macchina e fatti pochi metri lo incontro che camminava verso casa sua. Mi fermo e gli chiedo se vuole un passaggio. A Natale tutti ci sforziamo di essere più buoni e più gentili. Accetta il passaggio. “Perché non ti sei fermato al pranzo di solidarietà?” La risposta fu netta e spiazzante: “Se volevamo aiutarmi mi potevano dare degli alimenti in un sacchetto che avrei potuto consumare a casa mia. Non mi va di dare spettacolo”. Confesso: sono rimasto senza parole dalla grande lezione ricevuta.

Un’altra volta mi ha chiesto se avevo qualche lavoro da fargli fare. Era in bolletta. Aveva bisogno di guadagnare qualcosa. Aveva bisogno di sopravvivere. Ma con dignità. Trovai qualcosa da fargli fare. Durante la mattinata lo andai a trovare. Era contento, allegro. Lavorava con energia e correndo. Lo “rimproverai”: “o lavori senza correre o smetti immediatamente”. Mi ascoltò, ma a malincuore. Non avevo tenuto conto della tonalità del rosso della sua bolletta e nel pomeriggio, quando riuscì a telefonarmi, mi trovavo fuori sede. “I soldi della paga?”, mi chiese al telefono.

Il rosso doveva essere di una tonalità intensa.

Pare che in casa non avesse la corrente elettrica. Le bollette si pagano. E a volte bisogna dare la precedenza ad altre priorità.

Ma non tutti ce ne rendiamo conto. Nemmeno a Natale, quando ci sforziamo di essere più buoni.

Joseph Cacioppo

                           
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