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“S. Margherita c’è”: tra le sedi locali della “Massoneria bianca”, ma la notizia non viene divulgata. Ecco di cosa si tratta.
La notizia non è stata ripresa dal 'giornale-facebook' locale e nemmeno pubblicata sui profili dei soci.
“S. Margherita c’è”: tra le sedi locali della “Massoneria bianca”, ma la notizia non viene divulgata. Ecco di cosa si tratta. admin
admin - venerdì, 25 ottobre, 2019
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di Joseph Cacioppo


Una notizia giornalistica, per essere tale, deve rispondere a cinque domande: chi o cosa, dove, come, quando e perché. Eppure a volte la domanda è un’altra: perché una “notizia” non viene divulgata?


Andiamo con ordine. Il 15 settembre è stata “fondata” la sezione margheritese del Club Service Kiwanis. La cerimonia si è svolta presso la “pizzeria Opuntia” di S. margherita. Ci sarebbero mille motivi per poter dire: “S. Margherita c’è”. Eppure l’evento ha tenuto un profilo basso. Malgrado il “padrino” della cerimonia della “fondazione” sia stato il sindaco del Comune di Santa Margherita di Belice, Franco Valenti, l’inventore del refrain “S. Margherita c’è”.


La notizia della fondazione della sezione margheritese del Kiwanis è stata riportata da “Risoluto.it”, un giornale online di Sciacca, molto attento alle iniziative dei Club Service del territorio: Lions, Rotary e Kiwanis.

Ma già un paio di mesi prima, il 3 luglio 2019, “Grandangolo”, il giornale online diretto da Franco Castaldo, aveva anticipato che Santa Margherita di Belice era stata inserita nella “Divisione 4 Sicilia sud/ovest” del Kiwanis Club International Italia/San Marino, come deliberato dal consiglio di amministrazione distrettuale dell’8 giugno 2019.


Malgrado l’approdo a S. Margherita di Belice del Kiwanis risale al giugno scorso, la notizia non è stata evidenziata nemmeno dal “giornale facebook” dell’Amministrazione comunale guidata da Franco Valenti e “diretto” dal sempre informato giornalista Franco Graffeo.

Come mai? O, per ritornare, ad una delle 5 “w” del giornalista: perché?


La notizia della fondazione del Club Service Kiwanis margheritese non trova spazio nemmeno sui profili facebook dei soci e dei membri del consiglio direttivo. Perché?

L’interrogativo ha un suo fondamento. I Club Service dei Lions e dei Rotary prestano particolare cura alla divulgazione delle loro iniziative. Perché quello del Kiwanis margheritese, invece, è così riservato?


Eppure è un evento che rappresenta un fatto storico per Santa Margherita di Belice. Finora i margheritesi interessati sono stati associati al Lions Club Sambuca-Belice (sede a Sambuca di Sicilia e pagina facebook) e al Rotary Menfi-Belice-Carboj (sede a Menfi e pagina facebook). Mai si era avuta a Santa Margherita di Belice una sede di un Club Service. Adesso tutti i cittadini del paese del Cafè House possono dire “S. Margherita c’è”. E con cognizione di causa.

L’evento potrebbe avere un riscontro immediato. Una delle tante iniziative dei Club Service riguarda la donazione, ai Comuni dove hanno una sede, della segnaletica turistica-monumentale. Ecco questa potrebbe essere l’occasione buona per dotare i monumenti storici e le rilevanze architettoniche locali di una cartellonistica turistico-monumentale donata dal Club Service Kiwanis margheritese.

Sempre che l’Amministrazione comunale, a trazione massonica, non metta il veto.


E già, perché come ha dichiarato Fabio Venzi, Gran Maestro della Gran Loggia Regolare d’Italia, i Fratelli massoni generalmente sono anche soci dei Club Service e, addirittura, in molti casi ne detengono la presidenza. Ecco da dove nasce il timore che il Kiwanis margheritese non segua le analoghe iniziative degli altri Club Service che operano sul territorio in materia di segnaletica turistica-monumentale.

Alla luce di quanto sostenuto da Fabio Venzi, la fondazione del Kiwanis margheritese pone un altro interrogativo: i “Fratelli” che fino a ieri erano soci degli altri Club Service manterranno la doppia associazione o preferiranno dedicarsi solo alle attività del Club della sede locale?


Tra l’altro la fondazione del Kiwanis margheritese arriva a circa due anni dalla scissione avvenuta, in ambito nazionale, in seno alla Gran Loggia d’Italia con la fuoruscita, nel dicembre 2016, del Gran Maestro Luigi Pruneti. Dopo la scissione il prof. Luigi Pruneti ha dato vita, nel giugno 2017, ad una nuova Obbedienza: “Ordine Massonico Tradizionale Italiano” (OMTI), che dovrebbe contare circa 600 associati in tutta Italia.

C’è da capire quindi se la Kiwanis margheritese è da inquadrare come un riposizionamento dei filantropi locali dopo la scissione del 2016-2017.


Il problema ha anche dei risvolti molto interessanti per i fedeli cattolici. L’OMTI, infatti, sembra essere stato riconosciuto dal Grande Oriente di Francia, il quale però è stato “scomunicato” dalla Gran Loggia Unita d’Inghilterra perché nel 1865 aveva abolito dal suo statuto il requisito della fede in Dio. Cioè la Massoneria francese viene additata come atea e ciò potrebbe avere ripercussione sugli aderenti all’OMTI.  


Sicuramente nei prossimi mesi se ne saprà di più e tanti margheritesi, sui propri profili facebook, potranno dire “S. Margherita c’è”. E saranno date risposte anche alle altre 4 “w” che assillano i giornalisti. Anche quelli che dirigono i giornali facebook. Si spera.

   

                           
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