Online il nuovo sito de "L'Araldo"
Lettera intimidatoria al produttore di 'Càuru' lo spettacolo teatrale contro la mafia
Lo spettacolo andrà in scena il 22 e 23 a Triscina con la regia di Giovanni Carta su un testo di Francesco Randazzo
Lettera intimidatoria al produttore di 'Càuru' lo spettacolo teatrale contro la mafia admin
admin - sabato, 17 agosto, 2019
Visualizzazioni: 665
News [1341]


di Joseph Cacioppo

 

Càuru” o “cauvuru”? Il “caldo” in siciliano ha tante sfumature di pronuncia. E non ci riferiamo solo alle alte temperature registrate in questi giorni in Sicilia, e quindi anche a Campobello di Mazara, piccolo centro del trapanese a pochi chilometri da Castelvetrano, il paese di Matteo Messina Denaro.

Càuru” è il titolo dello spettacolo, messo in scena per la regia di Giovanni Carta su un testo di Francesco Randazzo (regista, autore teatrale e scrittore), che in questi giorni gira per le piazze del trapanese raccontando i principali eventi di cronaca nera legati alle stragi di Capaci, con la morte di Giovanni Falcone, e via d’Amelio, dove perse la vita Paolo Borsellino. Lo spettacolo è prodotto da Piero Indelicato, di Campobello di Mazara, che partecipa anche come attore.

Cauvuru”, invece, è la scritta stampata sulla busta, contenente un proiettile da fucile calibro 12, recapitata al produttore e attore Piero Indelicato.

Lo spettacolo, a maggio è stato rappresentato a Mazara del Vallo, il 19 luglio scorso, è stato messo in scena alle Cave di Cusa, presso il Baglio Florio, a Campobello di Mazara vicino al parco archeologico di Selinunte). Nei giorni scorsi poi ha scaldato il pubblico di Campobello di Mazara, il comune di Piero Indelicato, in seno delle manifestazioni estive.

Il prossimo 22 e 23 agosto lo spettacolo va in scena in località Triscina, borgo sul mare di Castelvetrano.

Le indagini degli inquirenti non trascurano nessuna pista.

Intervistato da una testata locale, Giuseppe Castiglione, sindaco di Campobello di Mazara, ha ricordato che “Piero Indelicato qualche anno fa era stato vittima di un altro atto intimidatorio poco prima che venisse rappresentato lo spettacolo teatrale “Donne di Mafia, donne contro la mafia”.”

“Evidentemente, parlare di mafia, rappresentare le vicende degli eroici magistrati che l’hanno combattuta, scavare nell’abisso della compromissione e della sopraffazione, è ancora un gesto scomodo, persino pericoloso. – dice Francesco Randazzo, autore del testo dello spettacolo - E dopo molti anni, in cui mi sentivo dire che il testo era troppo forte, che era ora di smetterla di “parlare di mafia”, ecco che Piero Indelicato con coraggio e lungimiranza lo ha scelto e prodotto, mettendolo in scena, con la regia di Giovanni Carta, insieme a Luana Rondinelli e una nutrita compagnia di belle persone”. “Dopo due repliche e avvicinandosi le date successive del 22 e 23 agosto – continua Randazzo - è arrivata la busta, che è un chiaro avvertimento: contro Indelicato e contro lo spettacolo. Mi pare un fatto gravissimo”.

Ma chi è Piero Indelicato? Le cronache riferiscono che Indelicato è un imprenditore vittima di usura. All’epoca della storia di usura Piero Indelicato era un imprenditore agricolo con l’hobby per il teatro. La storia inizia nel 2003 quando inspiegabilmente – si legge in una cronaca di Francesca Capizzi - nella sua azienda di prodotti agricoli cominciano a verificarsi una serie di incendi e furti. Episodi tutti regolarmente denunciati. Nel 2009 il suo socio si spara un colpo di fucile alla testa. Dopo due mesi dalla tragedia Indelicato viene avvicinato da un usuraio di Campobello di Mazara, e cede alle sue richieste. Di lì a poco la sua ditta fallisce.

Scattano le denunce e i processi. Piero Indelicato viene inserito in un programma antiusura. Poi quando arrivano i fondi per le vittime di usura decide di lasciare la sua attività agricola e di dedicarsi a tempo pieno a quello che prima era un hobby: il teatro.

Con i fondi statali mette in scena una piecè teatrale scritta da Francesca Incandela dal titolo “Donne di mafia … donna contro la mafia”. Ma c’è chi non gradisce – scrive Francesca Capizzi - e gli fa recapitare una lettera intimidatoria: “Non occuparti di queste cose”. Ma lui non deve aver considerato il “consiglio” in linea con la sua attività imprenditoriale. E così ha messo in scena “Càuru”.

In una recente indagine conoscitiva della Digos sulla presenza massonica nella provincia di Trapani è stato reso pubblico che Piero Indelicato è iscritto alla loggia massonica di Marsala, “Abele Damiani” aderente al G.O.I. (Grande Oriente d’Italia). Anche se Indelicato è di Campobello e la moglie è consigliere comunale a Mazara del Vallo.

                           
Articoli Correlati
Torna il teatro a Santa Margherita di Belìce. Dopo il successo de "La pruittedda", i protagonisti del premio letterario Giuseppe Tomasi di Lampedusa 2011, Nicola Ganci e.... Saranno ricordati domenica pomeriggio, a Santa Margherita, gli imprenditori Borsellino, di Lucca Sicula, uccisi dalla mafia 20 anni fa. Era il 1992 quando nella cittadina.... La ricorrenza del 2 giugno, porta alla memoria anche il primo patto Stato-mafia - l'analogo di quello di cui le cronache parlano in queste settimane.... Santa Margherita di Belìce ricorda l’impegno e il sacrificio dei giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino e delle vittime delle stragi mafiose. Il 23 maggio,.... Dopo il Premio Letterario continuano, a Santa Margherita di Belìce, le manifestazioni dedicate a Giuseppe Tomasi di Lampedusa e al celebre romanzo “Il....