Online il nuovo sito de "L'Araldo"
Demolizioni abusive a Santa Margherita di Belice? I Carabinieri festeggiano con il sindaco. Per le indagini c’è tempo.
Demolizioni abusive a Santa Margherita di Belice? I Carabinieri festeggiano con il sindaco. Per le indagini c’è tempo. admin
admin - domenica, 14 luglio, 2019
Visualizzazioni: 577
News [1305]

 

di Joseph Cacioppo

 

C’erano anche i carabinieri alla “inaugurazione” della avvenuta demolizione di palazzo Lombardo-Saieva, l’edificio di sette piani iniziato negli anni sessanta con regolare concessione edilizia e mai completato perché nel frattempo è arrivato il terremoto del gennaio 1968.

Adesso viene fuori che la demolizione sarebbe avvenuta senza le prescritte autorizzazioni, ovvero in deroga alle norme vigenti.

La demolizione è stata effettuata dall’Amministrazione guidata da Franco Valenti con un finanziamento di oltre 400 mila euro.

A concedere il finanziamento è stata la Protezione Civile regionale ma pare che si sia trattato di uno storno di fondi destinati alla ricostruzione post terremoto. Infatti del finanziamento statale di 500 mila euro, lasciato dalla precedente Amministrazione comunale e destinato alla realizzazione di opere pubbliche connesse con il sisma del 1968, si sono perse le tracce. In contemporanea è spuntato il finanziamento della Protezione Civile regionale, l’ufficio che da qualche anno gestisce i fondi statali per il completamento della ricostruzione nella Valle del Belìce.

Secondo il piano regolatore, “palazzo Lombardo” era ed è destinato ad “edilizia recuperabile”, cioè si doveva restaurare il fabbricato esistente. L’edificio, tra l’altro, era ed è interessato dal “vincolo paesaggistico”. Secondo il vincolo paesaggistico sarebbero stati possibili soltanto interventi di recupero. E la demolizione totale - secondo la stessa Soprintendenza ai beni culturali di Agrigento - non rientra tra gli interventi di recupero consentiti dal piano paesaggistico.

Invece per volontà del sindaco Franco Valenti, le ruspe hanno raso al suolo uno dei due palazzi di sette piani del paese del Cafè House.

Non si ha notizie se gli ex proprietari siano stati indennizzati.

La demolizione dell’edificio, però, non è bastata per convincere Dolce e Gabbana a scegliere il centro storico di Santa Margherita di Belice come location della loro sfilata di moda nel paese di “Donnafugata”.

Visto il successo ottenuto su facebook dopo la demolizione di palazzo Lombardo, l’Amministrazione comunale di Santa Margherita di Belìce ha fatto il bis.

Con le stesse ruspe utilizzate per palazzo Lombardo ha demolito anche “casa Barbera”, una costruzione di inizio del secolo scorso, unica testimonianza margheritese dell’architettura fascista.

Anche in questo caso la demolizione sembrerebbe avvenuta in contrasto con il piano regolatore e con il piano paesaggistico. La Soprintendenza ai beni culturali, infatti, non ha mai rilasciato l’autorizzazione prescritta dal testo unico sui beni monumentali e paesaggistici; mentre la verifica del rispetto delle norme urbanistiche sarebbe toccato allo stesso ufficio che ha progettato le due demolizioni.

Alla demolizione di “casa Barbera” non è seguita alcuna “inaugurazione”. E così i Carabinieri sono stati esonerati dal presenziare all’ennesima demolizione abusiva.

                           
Articoli Correlati
Il maresciallo ordinario Claudio Mauro, 31 anni, di Palermo, è il nuovo comandante titolare della Stazione Carabinieri di Santa Margherita di Belìce. Il neo.... Francesco Graffeo Soddisfazione in città per l’encomio al maresciallo Claudio Mauro in servizio a Santa Margherita di Belice. Encomio arrivato nel corso della.... di Francesco Sciara L’appuntato scelto dell’Arma dei Carabinieri Francesco Morreale, di Santa Margherita di Belìce, è stato insignito.... Cambio al vertice al comando della caserma dei Carabinieri di Contessa Entellina. Il nuovo Comandante di Stazione è il maresciallo maggiore Biagio Catalano. Il.... Revocata la misura cautelare dell'obbligo di firma a carico di D.S., C.M. e G.M., i tre ragazzi margheritesi che il sei gennaio scorso, a Nicosia, sono stati accusati di....