Online il nuovo sito de "L'Araldo"
DAL PALEOLITICO AI GIORNI NOSTRI: LA STORIA DEI SEX TOYS
Sessualità... parliamone! della Dr.ssa Martina Zanella
DAL PALEOLITICO AI GIORNI NOSTRI: LA STORIA DEI SEX TOYS admin
admin - giovedì, 20 giugno, 2019
Visualizzazioni: 355
LiberaMente [27]


di Martina Zanella


Per quanto stiano spopolando negli ultimi anni, soprattutto grazie alla trilogia di 50 Sfumature, parlare apertamente di oggettistica del piacere, meglio conosciuta come Sex Toys, sembra essere un tabù ancora per molti. In pochi tuttavia sanno che in realtà la loro origine risale a  centinaia (se non migliaia) di anni fa.

Il primo Dildo risale all’era Paleolitica, all’incirca 28.000 anni fa. Ritrovato da archeologi in una cava del Baden-Wuertemberg, regione del sud della Germania. Si tratta di un fallo di pietra caratterizzato da importanti dimensioni, ovvero 19,2 cm di altezza e 2,8 cm di larghezza. Un oggetto fallico di natura simbolica, probabilmente utilizzato per scheggiare le selci ed utilizzato nei rituali come simbolo di fertilità maschile per augurare prosperità e felicità alla famiglia, oltre che come strumento di piacere sessuale. Secondo alcuni studiosi, la più rara ed antica rappresentazione del sesso maschile finora rinvenuta. Infatti, mentre i simboli sessuali femminili sono frequenti già in epoche preistoriche, quelli maschili sono invece molto rari. Già da questa prima scoperta possiamo definire il dildo un oggetto lungo ed affusolato, privo di motorino (ecco la differenza con il vibratore), ovvero un pene artificiale, imitazione del pene maschile.

Nell'antica Grecia, le donne si intrattenevano con l’olisbos (in greco olisbein  “infilarsi, scivolare dentro”). Un fallo artificiale di circa 15 centimetri, costruito in bronzo o legno e rivestito da cuoio, il cui lubrificante d’elezione, per non dire l’unico in circolazione, era l’olio d’oliva. La leggenda narra invece che nell’antico Egitto, la regina Cleopatra fu la prima nella storia ad utilizzare un vibratore: una zucca vuota riempita di api ronzanti. In Cina, più che uno strumento di piacere, si narra venisse considerato come mezzo di controllo per le mogli di facoltosi uomini d’alto rango. Potendo permettersi più mogli, per evitare tradimenti o l’insorgenza del lesbismo, i mariti regalavano loro strumenti del piacere sia per soddisfarle che per comprarsi la loro fedeltà. Nella medicina tradizionale cinese si credeva che la masturbazione fosse innocua per le donne, mentre era sconsigliata per l’uomo, in quanto il timore era che con il seme si disperdesse l’energia. Essendo proibito fase sesso prima del matrimonio, India e Persia usavano i dildo per rompere l’imene delle giovani vergini, in quanto i mariti non potevano sporcare di sangue il proprio pene poiché considerato impuro.

Avvicinadoci sempre più all’epoca moderna, nel Settecento nasce il vibratore come strumento terapeutico per la cura dell’isteria. Una patologia strettamente femminile (Hystéra in greco significa utero) caratterizzata da una serie di sintomi che potevano variare dall’ansia cronica alla pesantezza addominale, dall’irritabilità alle amnesie temporanee. Oltre all’utilizzo dell’oppio ed il matrimonio (quindi una frequente attività sessuale) considerate fino a quel momento le uniche possibili cure dell’epoca, molti medici iniziarono a praticare un “massaggio pelvico”, ovvero la masturbazione. Tuttavia, a causa dell’eccessiva richiesta e della grande fatica che questo tipo di terapia costava ai medici, si cercò di introdurre uno strumento in grado di sostituire il massaggio pelvico manuale. Il primo oggetto di forma fallica vibrante, pensato per la stimolazione clitoridea, venne inventato in Francia nel 1734, si chiamava “Tremoussoir” e funzionava con un meccanismo a molla non molto semplice da usare. Nel 1883 M. Granville inventò il vibratore elettromeccanico e nel 1899 fu creato il primo vibratore a batteria. Sino ad arrivare al 1902, anno in cui l’azienda Hamilton Beach iniziò a pubblicizzarlo come un elettrodomestico e qualsiasi donna poteva acquistarlo per la propria salute.

Arrivando ai giorni nostri, nel 2009 il Journal of Sexual Medicine ha pubblicato una ricerca secondo cui circa il 53% delle donne e circa il 46% degli uomini tra i 18 e i 60 anni hanno usato un vibratore. Sempre negli Usa, nel 2009 il Journal of Sexual Medicine ha pubblicato una ricerca secondo cui circa il 53% delle donne e circa il 46% degli uomini tra i 18 e i 60 anni hanno usato un vibratore. Iniziamo a sottolineare che nella sessualità, cosi come nella vita, non si debba fare nulla di cui non si è realmente convinti. Tuttavia spesso sono le nostre paure a bloccarci ed impedirci di provare nuove esperienze. Da un’indagine di mercato effettuata in Italia da Mysecretcase si evince come i maggiori acquirenti di Sex Toys siano le donne con il 40% delle vendite, le coppie fanno acquisti per il 35% mentre il restante 25% rimane agli uomini. In particolare dalla ricerca emerge che le giovani donne tra i 20 e i 45 anni li utilizzano abitualmente, anche se le over 40 sono in costante aumento. I sex toys in commercio sono innumerevoli: si può scegliere, soprattutto online, tra una enorme varietà di proposte di oggetti pensati per il piacere femminile, maschile o di entrambi, da usare da soli o in coppia. Attenzione: non sono solo giocattoli erotici, è importante scegliere un prodotto sicuro, realizzato preferibilmente in Europa,  con materiali e modalità conformi. Come sempre, quando trattiamo di sessualità stiamo parlando di salute. Il desiderio sessuale esiste nella persona a prescindere dall’essere in coppia o meno. L’utilizzo di un sex toy nella propria vita può essere un modo semplice e piacevole per non rinunciare alla sessualità, sia nel momento in cui vi sia qualche difficoltà relativa all’autoerotismo, oppure vi sia la volontà di introdurre gioco, sperimentazione e divertimento nella propria vita sessuale. Così come nei single, introdurre un sex toy nella coppia non significa solo dover ravvivare il rapporto sessuale, ma anche poter veder realizzate alcune fantasie sessuali.


https://www.facebook.com/zanellapsicologa/

 Dott.ssa Martina Zanella - Psicoterapia EMDR Sessuologia








                           
Articoli Correlati
La ventinovesima edizione de “La Macchina dei sogni”, il festival di teatro di figura e narrazione diretto da Mimmo Cuticchio si svolgerà, nei giorni 2.... A  GINEVRA (a circa tre mesi dalla nascita).   Quanta  emozione!!!. Quanta gioia!!!. Da quando tu Ginevra sei tra di noi, tutti siamo diventati.... Gli alunni Giusangela La Iacona di Santa Margherita di Belice (a sinistra), Matteo Rametta di Partanna e Katia Calcara di Castelvetrano (a destra), studenti del liceo Classico.... L'Organizzazione Regionale per la difesa dei Consumatori e Ambiente “ACORS”, dichiara guerra ai gestori dei servizi idrici che in questi giorni hanno causato.... Egregio Direttore,     la campagna elettorale per il rinnovo dell'Amministrazione Comunale e del Consiglio Comunale di Santa Margherita di Belice sta per....