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CHEMSEX: LE DROGHE DEL PIACERE
Sessualità.... parliamone! della Dr.ssa Martina Zanella
CHEMSEX: LE DROGHE DEL PIACERE admin
admin - martedì, 7 maggio, 2019
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LiberaMente [31]


di Martina Zanella


L’uso di stupefacenti a scopo sessuale non è un fenomeno recente, ma una realtà che, sia pur sotto diverse modalità, è diffusa da tempo e riguarda tanto le persone eterosessuali quanto quelle Lgbti. Tuttavia quando si parla di Chemsex, è opportuno fare ulteriori specificazioni, data la stretta correlazione con la popolazione omosessuale o bisessuale maschile.

Per "Chemsex" si intende una pratica che ha avuto origine nel Regno Unito circa 25 anni fa, coniata dallo scrittore, ricercatore e attivista d’origine australiana David Stuart. Tale fenomeno fa riferimento all’utilizzo, da parte di uomini omosessuali o bisessuali, di specifiche sostanze per favorire la prestazione sessuale ed aumentarne la durata.

L’assunzione di tali sostanze avviene in  veri e propri Chemsex party, organizzati tramite app create appositamente per favorire la ricerca di partner sessuali. Nel contesto londinese e non, viene inoltre definito “Party and Play” o “P&P” ed è talmente diffuso da aver portato alla creazione di un film “Chemsex” (2015). Gli incontri avvengono solitamente in luoghi privati dove diversi uomini si incontrano per avere rapporti sessuali per lungo tempo. In un recente studio londinese è inoltre emerso come oltre due terzi dei partecipanti utilizzi il Chemsex per migliorare il proprio senso di connessione con il partner sessuale. L’assunzione di sostanze può aiutare a percepire un maggiore coinvolgimento sia fisico che emotivo.

Al contrario di ciò che si potrebbe pensare, per “Chemsex” non si intende l’uso di una qualsiasi sostanza psicoattiva che, a seguito all’assunzione, stimoli l’attività sessuale. La sua peculiarità è quella di riferirsi specificamente a tre principi attivi che possono essere assunti singolarmente o in combinazione tra di loro:

  • Mefedrone (noto anche come Meow Meow): sostanza simile ad un’anfetamina che induce una sensazione di euforia ma che, allo stesso tempo, può sovrastimolare il cuore e il sistema nervoso;

  • Acido gamma-idrossibutirrico (Ghb/Gbl): sostanza con effetto anestetico e rilassante che riduce le inibizioni. Se mescolte con l’alcol, possono risultare una combinazione a volte mortale;

  • Metamfetamina (nota anche come crystal meth): sostanza che induce una sensazione di esaltazione.

Queste sostanze provocano diversi effetti facilitanti per l’attività sessuale, ovvero inducono un senso di rilassamento, rendendo il sesso anale meno doloroso, intensificano l’eccitazione e il desiderio sessuale, ed infine ritardano l’orgasmo, ma mantengono alta l’eccitazione consentendo a chi ne fa uso di rimanere svegli per periodi molto lunghi, dalle 24 ore ai tre giorni.

Sono molti i rischi connessi al Chemsex. Queste sostanze sono in grado di creare una vera e propria dipendenza da sostanze, ma non solo:

  • Sovradosaggi da Ghb/Gbl possono essere fatali.

  • Molte persone sperimentano stati di grave psicosi, come la paranoia o la percezione di essere perseguitati.  Tali sintomi possono durare per molti giorni dopo l’attività di Chemsex.

  • Una notevole diminuzione della capacità di provare godimento sessuale senza l’assunzione di droghe, con importanti ricadute sulla quotidianità, il lavoro, le amicizie.

  • Frequenti stati depressivi.

  • Hiv, epatite C ed altre infezioni sessualmente trasmissibili.

  • Elevato rischio di abusi e violenze durante lo stato di intossicazione.

In poco tempo queste droghe (chems) sono divenute sempre più popolari, soprattutto con l’introduzione della app nella gestione della nostra intimità e vita sessuale. Possiamo affermare che il problema principale è legato al silenzio ed allo stigma associati a tale fenomeno, che possono impedire alle persone di chiedere aiuto al punto da sentirsi risucchiati in un mondo in cui le droghe ed il sesso la fanno da padroni. L’intervento terapeutico è di natura multidisciplinare e deve necessariamente includere un percorso psicologico che accompagni la persona verso il “Sober Sex”, ovvero la capacità di avere una vita sessuale soddisfacente e gratificante senza ricorrere necessariamente a sostanze psicoattive.

 

Bibliografia:

www.Chemsex.it

Intervista a David Stuart (Gaynews, 2018)

Film: “Chemsex” (2015) di William Fairman, Max Gogarty


 

https://www.facebook.com/zanellapsicologa/

 Dott.ssa Martina Zanella - Psicoterapia EMDR Sessuologia










                           
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