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Lettera aperta al Presidente della Regione Siciliana, on. Nello Musumeci
L'Araldo chiede una solidarietà concreta su due questioni connesse con il terremoto del gennaio 1968
Lettera aperta al Presidente della Regione Siciliana, on. Nello Musumeci admin
admin - martedì, 15 gennaio, 2019
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Gent.mo on. Nello Musumeci,

Presidente della Regione Siciliana,

 

abbiamo letto la Sua nota di solidarietà con la quale (riportiamo testualmente) “La Regione Siciliana è al fianco dei cittadini di Santa Margherita di Belìce. Al sindaco del Comune agrigentino Franco Valenti e a tutto il Consiglio comunale va la vicinanza del mio Governo, con l'impegno a fare, nell'ambito delle nostre competenze, tutto ciò che sarà possibile a difesa delle loro legittime aspettative in una battaglia di civiltà e giustizia sociale”.

 

Sicuramente i Suoi collaboratori l’avranno informato che ci sono adempimenti che la Regione Siciliana può fare per due questioni i cui atti sono sulle scrivanie dei Suoi Dirigenti:

  1. redigere il progetto esecutivo delle opere di urbanizzazioni primarie della zona dell’ex baraccopoli Pasotti;

  2. rilasciare il parere di competenza storico monumentale sulla possibile demolizione di “Casa Barbera”, interessata dal sisma del gennaio 1968.

 

Per la prima questione, il Comune di Santa Margherita di Belice ha stipulato - quattro anni fa - con la Protezione Civile regionale una convenzione che prevede anche la redazione del progetto esecutivo delle opere di urbanizzazioni primarie della zona dell’ex baraccopoli Pasotti, Converrà che in attesa dei finanziamenti statali, il progetto potrebbe consentire una valutazione su una realizzazione delle opere per stralcio. E sicuramente consentirà di realizzare le abitazioni previste nel rispetto delle quote e degli allineamenti previsti, in linea di massima, nel Piano Particolareggiato Residenziale. Eppure, malgrado siano trascorsi quattro anni, del progetto esecutivo non si hanno notizie.

 

Per la seconda questione, il Comune di Santa Margherita di Belice ha richiesto – sei mesi fa – all’Assessorato regionale ai Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, i provvedimenti di competenza per poter demolire “Casa Barbera”: un edificio di inizio del 1900 posto all’ingresso del paese, in corrispondenza della ex “Porta Reale”. In attesa del provvedimento dell’Assessorato BBCCIS, la strada di acceso al paese è interdetta al traffico, con i disagi facilmente immaginabili. Non si chiede un provvedimento “forzato”, si chiede semplicemente un pronunciamento celere che consenta all’Amministrazione comunale di prendere una decisione: demolire o recuperare secondo il progetto edilizio già presentato.

 

Certi del Suo impegno concreto nell’ambito delle competenze del Governo che presiede, Le porgiamo distinti saluti.

 

Il Direttore de L’Araldo

Joseph Cacioppo

                           
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