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La natività vista dal presepista margheritese Giuseppe Giaccone
L'opera del meccanico con l'hobby del presepe nell'anno in cui è saltata la rassegna che si teneva presso il Museo della Memoria
La natività vista dal presepista margheritese Giuseppe Giaccone admin
admin - sabato, 5 gennaio, 2019
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Presepio o presepe? Per l’Accademia della Crusca si possono usare entrambi le forme per indicare la “mangiatoia di Gesù”.

E se il primo presepe vivente della storia risalirebbe al 1223, a Santa Margherita di Belice la rappresentazione animata della natività rappresenta ormai solo un ricordo. Malgrado gli apprezzamenti ricevuti dalle diverse edizioni. Il volontariato senza il sostegno pubblico ha vita breve.

Durava, nel paese del Cafè House, invece la rassegna di presepi che veniva ospitata nei locali del Museo della Memoria. Ma anche questa manifestazione pare stia per essere relegata nell’ambito della memoria. L’edizione 2018-2019 è saltata.

Eppure sono tanti gli amanti del presepe. Tra questi c’è anche Giuseppe Giaccone, Pino per gli amici, meccanico margheritese che da dieci anni allestisce presepi.

L’Araldo è andato a trovarlo a casa, dove ha allestito una sorta di laboratorio per costruire l’oggetto della sua passione: il presepe.

Da anni lavora a due presepi: uno classico con grotta, natività, pastori, Re magi e paesaggio agreste; l’altro è incentrato su un baglio rurale dove trovano ospitalità tutte le maestranze del mondo agricolo.

E’ ricco di particolari e di automatismi la natività in miniatura allestita da Pino Giaccone. Oltre ai tradizionali giochi d’acqua e ai movimenti, sul posto, dei vari figuranti accorsi a festeggiare la nascita di Gesù, si nota anche un’aia con l’asino che gira in cerchio sui covoni di spighe per separare il grano dalla paglia.

In movimento anche alcune contadine che trasportano in spalla brocce d’acqua.

“Un presepe in continua costruzione - spiega Giuseppe Giaccone - con aggiunte e modifiche per renderlo sempre più aderente a quella che doveva essere la realtà dell’epoca.”

Giuseppe Giaccone non l’unico presepista per passione di Santa Margherita di Belice. Purtroppo quest’anno qualcosa non ha funzionato è la rassegna di presepi non è stata allestita.

Come sembrano lontani i tempi quando la compagnia teatrale “Calogero Maggio”, con la regia di Peppino Avona metteva in scena, presso la baracca del Cine Astoria di Santa Margherita di Belice, “Natale in casa Cupiello”, la commedia tragicomica scritta nel 1931 da Edoardo De Filippo.

E non può non ritornare la domanda che Luca Cupiello ripeteva al figlio Tomasino: “ti piace o presepio”?

                           
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