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Completati i lavori di restauro del Cafè House, il monumento simbolo di Santa Margherita di Belice
Il tempietto si trova in fondo alla villa comunale che, per Giuseppe Tomasi di Lampedusa è "la passeggiata". Da sotto quella cupola si può osservare l'intera Valle del Belìce
Completati i lavori di restauro del Cafè House, il monumento simbolo di Santa Margherita di Belice admin
admin - venerdì, 14 dicembre, 2018
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Completati i lavori di recupero del Cafè House, il tempietto neoclassico che si trova in fondo alla “passeggiata”, la villa comunale di Santa Margherita di Belice di cui parla Giuseppe Tomasi di Lampedusa.

Eppure non sono state ancora tolte le transenne di cantiere che impediscono di usufruire del luogo simbolo del piccolo centro belicino.

Da previsioni contrattuali i lavori dovevano completarsi entro lo scorso mese di marzo.

Il Cafè House ha rappresentato l’icona della città margheritese, prima che – una quindicina di anni fa - venisse lanciata la campagna di identificazione con la “città del Gattopardo”.

Il panorama che si può ammirare dal Cafè House è spettacolare. Si vede l’intera Valle del Belìce. Si vedono i Comuni di Salaparuta e Poggioreale. Si vede il “Cretto” di Burri (la vecchia Gibellina trasformata in una opera d’arte con una colata di cemento bianco). Sambuca di Sicilia, il lago Arancio e monte Adranone si toccano con lo sguardo. Si vede la “Casina del Principe”.

Eppure da anni il monumento per eccellenza della storia di Santa Margherita di Belice non è fruibile.

All’indomani delle elezioni comunali del 2012, Tanino Bonifacio fece intendere che il monumento era stato inserito dall’Unesco tra i beni patrimonio dell’umanità.

A metà marzo del 2013 il sindaco Franco Valenti rese noto che il progetto definitivo di restauro e conservazione del tempietto neoclassico Cafè House, annesso alla Villa Comunale, era già stato presentato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri per il suo finanziamento. Importo previsto: poco meno di 120 mila euro.

Con l'intervento progettato si puntava a risolvere le cause del dissesto.

Qualcosa non andò per il verso giusto, né con l’Unesco e nemmeno con la Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Per avere qualche novità sul recupero del Cafè House, il tempietto fatto costruire dal sindaco Calogero Giaccone (Calogero Sedàra, ne “Il Gattopardo”), bisogna attendere la fine del 2016.

 “Abbiamo ottenuto un mutuo dalla Cassa Depositi e Prestiti – spiegò il sindaco Franco Valenti nel novembre del 2016 – e il capo dell’Ufficio tecnico sta predisponendo il bando. Gli Uffici stanno anche trasformando l’attuale progetto definitivo in progetto esecutivo. Abbiamo già dato l’incarico per lo studio geologico”.

Poi per il restauro del monumento si preferì un tecnico esterno, un ingegnere di Sciacca.

Appaltati i lavori ad una impresa di Alcamo, adesso si attende soltanto che i margheritesi possano riappropriarsi del loro Cafè House.

                           
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