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Tra 'ecomostri" e 'baby mostri', a S. Margherita il sindaco festeggia la ricostruzione incompiuta
Tra 'ecomostri" e 'baby mostri', a S. Margherita il sindaco festeggia la ricostruzione incompiuta admin
admin - venerdì, 9 novembre, 2018
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Franco Valenti, sindaco del Comune di Santa Margherita di Belice, ha già dato l’annuncio: si deve festeggiare l’avvenuta demolizione di “palazzo Lombardo”. Non è dato sapere se i festeggiamenti saranno annuali, come il premio internazionale G. Tomasi di Lampedusa e la sagra del ficodindia, o una tantum.

Per il giornale facebook dell’Amministrazione comunale si tratta di “un intervento lungamente auspicato dal sindaco Valenti che ha tolto questo "ecomostro" dalla vista dei residenti e turisti”, “finanziato dalla Protezione Civile Regionale” e sul quale, nel corso della conferenza di servizi tenutasi per l’approvazione del progetto, la Soprintendenza ai beni culturali di Agrigento si è espressa affermando che “… costituisce un importante e coraggioso intervento di eliminazione di struttura avulsa dalla armonica struttura costituita dal tessuto del centro storico oltre che rappresentare un raro esempio di rispetto del decoro delle strutture monumentali presenti nello stesso tessuto, tra i quali citiamo la Palazzata, la chiesa Madonna delle Grazie e palazzo Scaminaci …”.

Né il sindaco Valenti e nemmeno il suo giornale facebook riferiscono se agli ex proprietari di “palazzo Lombardo” sia stato assegnato il lotto di terreno edificabile in sostituzione dell’indennità di esproprio.

Un piccolo chiarimento è doveroso. Palazzo Lombardo era un edificio di sette piani costruito prima del terremoto del gennaio 1968. Per un disguido è stato espropriato “senza indennizzo in quanto i proprietari hanno optato per i benefici delle leggi speciali sulla ricostruzione del Belìce”. Benefici che consistono nell’assegnazione a titolo gratuito di un’area edificabile e nella concessione del contributo di ricostruzione. Dopo 50 anni non si ha notizia che agli ex proprietari sia stata assegnata almeno l’area edificabile. Assegnazione di competenza di una speciale commissione edilizia comunale presieduta dal sindaco. Malgrado ciò il sindaco Franco Valenti vuole festeggiare la demolizione di palazzo Lombardo. Chissà se inviterà anche gli ex proprietari.

Ma non è finita. Il progetto di demolizione non prevedeva niente sulla futura destinazione dell’area di risulta. Il sindaco Franco Valenti ha rimediato, dichiarando ai giornali che sull’area verrà installato un parco giochi. Ed il suo giornale facebook ha già titolato l’area come “slargo Lombardo”. In attesa che il consiglio comunale ratifichi. Peccato che per il piano regolatore l’area è destinata ad “edilizia recuperabile”, cioè si sarebbe dovuto recuperare l’edificio esistente. Con la demolizione di alcuni piani come deliberato dal consiglio comunale anni fa. Ed il consiglio comunale cosa pensa? Viene in mente il tormentone di Maurizio Ferrini: non capisce ma si adegua.

Curioso, poi, è il pronunciamento della Soprintendenza ai beni culturali di Agrigento in seno alla conferenza di servizi convocata per approvare il progetto di demolizione. “Palazzo Lombardo”, come anche la “Palazzata”, la chiesa Madonna delle Grazie e “palazzo Scaminaci”, sono interessati dal vincolo paesaggistico istituito nel 2014. Come anche “casa Barbera”, ancorché la Soprintendenza ai beni culturali non la citi.

Cioè nel 2014 su “palazzo Lombardo” viene imposto il vincolo paesaggistico, un paio di anni dopo la Soprintendenza ai beni culturali di Agrigento fa una giravolta di 180 gradi.

Anche la Protezione Civile Regionale, stando ai comunicati diramati dai collaboratori del sindaco Valenti, avrebbe un comportamento ondivago: finanzierebbe la demolizione di “palazzo Lombardo” (interno al paese) ma si dichiara non competente per la demolizione di “casa Barbera” proprio perché “interna al paese”. Chi non la racconta giusta?

Un fatto è certo: la Protezione Civile Regionale ha stipulato una convenzione con il Comune di Santa Margherita di Belice per la redazione del progetto esecutivo delle opere di urbanizzazione del quartiere Pasotti. Ai dipendenti della Protezione Civile, per la redazione del progetto, sarebbe andato il 2 per cento dell’importo del progetto. Allora il Comune aveva in cassa 500 mila euro sul capitolo ricostruzione opere pubbliche gestito dalla Protezione Civile. Poi è arrivata la richiesta di finanziamento per la demolizione di “palazzo Lombardo”. La Protezione Civile ha concesso. Allo stesso modo di come ha concesso i fondi della ricostruzione destinati ai privati. E del progetto esecutivo delle urbanizzazioni per il quartiere Pasotti non se ne è parlato più. Come non si parla più dei 500 mila euro che erano a disposizione del Comune di Santa Margherita di Belice e che, in un primo momento, erano destinati alla progettazione delle opere di urbanizzazione primaria del quartiere Pasotti.

Che siano serviti per creare lo “slargo Lombardo” è pur sempre un motivo per festeggiare. Anche se nella finanziaria che il Parlamento sta per approvare la Valle del Belice non è citata.

(Nella foto: a sx la chiesa Madonna delle Grazie, a dx l'ex palazzo Lombardo)

                           
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