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Sfondellamento alla scuola elementare di S. Margherita di Belice
Un paese transennato. Tutti i crolli che accompagnano l'Amministrazione Valenti.
Sfondellamento alla scuola elementare di S. Margherita di Belice admin
admin - venerdì, 19 ottobre, 2018
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Solo tanto spavento ma niente danni gravi agli alunni della scuola elementare di Santa Margherita di Belice per il crollo di pezzi di intonaco e pignatte dal soffitto del locale bagno.

L’episodio si è verificato giovedì. Ma la notizia non è trapelata né sui media e nemmeno sui social. Forse per non distogliere l’attenzione dai preparativi della sagra del ficodindia in programma tra sabato e domenica.

E quello dei crolli sembra essere diventato un refrain per il paese del Cafè House. Sempre giovedì, infatti, si è assistito al crollo di “palazzo Lombardo”. Un intervento fortemente voluto dal sindaco Franco Valenti. Per raggiungere l’obiettivo sono stati utilizzati i fondi (quasi mezzo milione di euro) che, originariamente, erano stati destinati alla progettazione delle opere di urbanizzazione primaria della zona residenziale del quartiere Pasotti.

Per il piano regolatore “palazzo Lombardo” risulta “edilizia da recuperare”, ma si è fatto uno strappo alle regole.

Una sorta di andare avanti in contro tendenza: demolire invece di ricostruire.

Altro crollo blocca, da quattro mesi, l’arteria di collegamento tra il paese e la strada a scorrimento veloce Sciacca Palermo. Un cornicione di “casa Barbera” era crollato, per via di un arbusto cresciuto sulla copertura, il 25 giugno scorso.

L’Amministrazione Valenti, sui social prima e con gli atti amministrativi subito dopo, decretò subito la demolizione di “casa Barbera” e così l’arbusto-demolitore è ancora al suo posto. La Soprintendenza ai beni culturali ha rilevato, però, che “casa Barbera” è stata costruita nel primo decennio del 1900 e quindi è un “bene culturale” per il quale sono consentiti soltanto “interventi di restauro”.

Ma il progetto edilizio di restauro, da anni, resta fermo sugli scaffali del sindaco, senza che nessuno si prenda la briga di esaminarlo.

Ormai la decisione è stata presa: demolizione. E la Soprintendenza ai beni culturali dovrà adeguarsi. Anche se sono già passati tre mesi dalla richiesta del sindaco Valenti per ottenere il via libera alla demolizione, e non si ha notizia del suo esito.

Adesso sul paese del Gattopardo si abbatte quest’altra tegola, pardon “sfondellamento” (rottura delle pignatte che costituiscono il solaio, nda), della scuola elementare.

Quasi un destino, quello dei crolli, che accompagna l’Amministrazione Valenti.

L’intervento alla scuola elementare è stato immediato: i locali bagni sono stati interdetti all’utilizzo da parte degli alunni. Amen.  

                           
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