Online il nuovo sito de "L'Araldo"
Ricostruzione nel Belìce:il sindaco Valenti abbandona la 'grande bellezza' e chiede aiuto al M5S. Sarà vero?
Ricostruzione nel Belìce:il sindaco Valenti abbandona la 'grande bellezza' e chiede aiuto al M5S. Sarà vero? admin
admin - sabato, 25 agosto, 2018
Visualizzazioni: 171
News [1232]

La ricostruzione post sisma del gennaio 1968, a Santa Margherita di Belice, dopo 50 anni non è stata ancora completata.

A metterlo nero su bianco, in una nota a firma congiunta, sono il sindaco ed il presidente del consiglio comunale di Santa Margherita di Belice, rispettivamente Franco Valenti e Francesco Ciaccio.

Un atto ufficiale che spezza il mantra della “grande bellezza del Belìce” coniato in occasione del 50° anniversario del terremoto che il 15 gennaio 1968 portò morte e distruzione nella valle del Belìce.

Un mantra che, forse, in maniera subliminale doveva nascondere la cruda realtà: l’opera di ricostruzione post sisma, nel paese del Gattopardo, non è stata ancora completata.

Il “grido” degli amministratori belicini assume la forma di una richiesta di audizione rivolta a due parlamentari del M5S: il senatore Rino Marinello e la deputata Vita Martinciglia.

Per accantonare il mantra della “grande bellezza del Belìce”, i due esponenti del centro destra si rivolgono ai due neo parlamentari del territorio per essere ascoltati prima che sia approvata la legge finanziaria.

Per completare l’opera di ricostruzione ci vogliono ulteriori fondi. Ed è quello che i due amministratori margheritesi, esponenti del centro destra, chiedono ai due rappresentanti del M5S.

La richiesta formale di Valenti e Ciaccio contiene due aspetti che meritano la dovuta attenzione.

Il primo aspetto riguarda la totale autonomia dell’iniziativa sia rispetto agli altri paesi terremotati e sia rispetto al “Coordinamento dei sindaci del Belìce” guidato dal sindaco di Partanna.

Il secondo aspetto, tutto da decifrare, invece, riguarda i destinatari della richiesta. Non il ministro delle Infrastrutture o quello dell’Economia, non il Presidente del Consiglio dei Ministri, non i Presidenti di Camera e Senato, non i vari esponente del centro destra che fanno parte delle specifiche commissioni parlamentari. La richiesta di audizione è indirizzata a due parlamentari del M5S del territorio.

Una richiesta formale malgrado la vicinanza dei luoghi di residenza dei due parlamentari interpellati. Sicuramente ci sarà un motivo.

L’iniziativa degli amministratori belicini è sicuramente da preferire al silenzio assordante degli ultimi anni. La presa d’atto che la “grande bellezza del Belìce” deve fare i conti con una ricostruzione incompleta è un passo importante.

Ma le modalità dell’iniziativa, il non coinvolgere i parlamentari politici dello schieramento a cui appartengono i due firmatari della missiva, fanno pensare che si tratti di un’operazione politica ad uso e consumo locale.

Un’operazione di facciata.

Un’iniziativa per distogliere l’attenzione dell’opinione pubblica sul “fermo biologico” della speciale commissione edilizia che si occupa di ricostruzione post sisma? Una commissione locale, presieduta dal sindaco, e che registra ritardi superiore ad un lustro. Una commissione locale che deve ancora assegnare, dopo 50 anni, i lotti di terreno, compresi nei piani particolareggiati di ricostruzione post sisma, agli aventi diritto.

Perplessità legittime visto che non risulta che il primo cittadino abbia mai sollecitato, con atto formale, la Protezione Civile regionale per la redazione del progetto esecutivo delle opere di urbanizzazione primaria (strade, fogne e servizi a rete) dell’area dell’ex baraccopoli Pasotti. Incarico conferito con formale convenzione circa tre anni fa e del quale non si hanno più notizie.

Perplessità dovute anche alla circostanza che il sindaco del paese del gattopardo pare essersi lamentato dell’attività ispettiva di deputati del M5S nei confronti del Comune di Santa Margherita di Belice.

Dubbi legittimi. Che qualcuno dovrebbe chiarire. Se non altro per rispetto di chi, dopo 50 anni, aspetta che sia iniziato o definito l’iter per ricostruirsi la casa a seguito del terremoto del gennaio 1968.  

 

                           
Articoli Correlati
Riceviamo e pubblichiamo  di Francesco Barbera Gli attivisti 5 Stelle di Santa Margherita di Belìce comunicano che in data 14.10.2016, ore 16, in occasione del....   di Francesco Barbera   E’ stata presentata una interrogazione parlamentare, primo firmatario Matteo Mangiacavallo, Portavoce 5 Stelle all'ARS, in merito.... “Io, speriamo che me la cavo”, di Marcello D’Orta (dal quale prese spunto il film del 1992 diretto da Lina Wertmüller e interpretato da Paolo Villaggio).... Santa Margherita di Belice c’è. Santa Margherita di Belice non c’è. A lanciare sul web questo originale “sfoglio della margherita”.... E’ iniziato il conto alla rovescia per la demolizione di palazzo Lombardo-Saieva di Santa Margherita di Belice. I lavori di demolizione sono già stati consegnati....