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S. Margherita: palazzo Lombardo sarà demolito entro ottobre. Danno e beffa per gli ex proprietari
S. Margherita: palazzo Lombardo sarà demolito entro ottobre. Danno e beffa per gli ex proprietari admin
admin - giovedì, 16 agosto, 2018
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E’ iniziato il conto alla rovescia per la demolizione di palazzo Lombardo-Saieva di Santa Margherita di Belice. I lavori di demolizione sono già stati consegnati all’impresa che si è aggiudicata l’appalto. La demolizione dovrà essere completata entro il prossimo mese ottobre.

Per la demolizione sono stati utilizzati i residui di un vecchio finanziamneto dello Stato per l’opera di ricostruzione: poco meno di 500 milioni.

Il palazzo, una delle poche strutture in cemento armato a sette piani del centro belicino, era stata iniziato qualche anno prima del terremoto del gennaio 1968.

Vicissitudini varie e poi il sisma che porto morte e distruzione nella Valle del Belice, bloccarono i lavori.

Dopo 50 anni arriva la decisione di demolirlo. Il palazzo pare che sia stato espropriato in base alle leggi sul terremoto, e così in sostituzione dell’indennizzo era previsto un’area edificabile alternativa ed un contributo per la ricostruzione.

Ma, per gli ex proprietari, al danno si è aggiunta la beffa. L’immobile risulterebbe espropriato, adesso si provvede alla sua demolizione totale, ma agli ex proprietari – dopo 50 anni – non è mai stata assegnata un’area edificabile alternativa.

Succede così che in mancanza di una area edificabile, che avrebbe dovuto assegnare una speciale commissione edilizia presieduta dal sindaco, dopo 50 anni dal sisma del gennaio 1968 gli ex proprietari non sono stati messi nelle condizioni di presentare un progetto di ricostruzione del palazzo espropriato. E nemmeno di ricevere il contributo di ricostruzione. Anzi i fondi statali per la ricostruzione sono stati utilizzati per la demolizione totale di ciò che era resistito alle scosse sismiche.

Paradosso della burocrazia o della politica?

Una cosa è certa: da anni, nella legge di bilancio, il Parlamento non inserisce più fondi per il completamento della ricostruzione del Belìce.

Come dire: agli ex proprietari di palazzo Lombardo-Saieva il terremoto ha danneggiato il loro immobile, lo Stato (tramite la Prefettura) ha espropriato sia il rudere che l’area dove insisteva l’immobile, ed il sindaco ha ritardato l’assegnazione di quanto previsto dalle leggi speciali sul Belìce. Mentre il Parlamento ha “archiviato” la questione della ricostruzione post terremoto di Santa Margherita di Belice.

Eppure lo strumento urbanistico prevedeva, e prevede, che quello era un immobile da recuperare.

E nessuno si indigna.

 

                           
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