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S. Margherita: ricostruzione in ferie, attendendo i cantieri per disoccupati
S. Margherita: ricostruzione in ferie, attendendo i cantieri per disoccupati admin
admin - domenica, 12 agosto, 2018
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Cinquanta milioni di euro. A tanto ammonta il finanziamento regionale a favore dei Comuni siciliani per l’avvio di cantieri di lavoro per disoccupati. A poterne beneficiare sono tutti i Comuni con meno di 150 mila abitanti. I Comuni interessati hanno 90 giorni di tempo per presentare l’istanza di finanziamento.

Per il Comune di Santa Margherita di Belice, e per quelli con lo stesso numero di abitanti, è previsto un finanziamento di poco meno di 150 mila euro.

E nel paese del Gattopardo si assiste al paradosso: si fa istanza per attingere ai fondi per lenire la crisi occupazionale ma si tiene ferma la speciale commissione edilizia, ex art. 5 L. 178/76, che si occupa di edilizia post terremoto.

Da mesi infatti l’importante organo collegiale, che potrebbe dare impulso al settore edile, non viene nemmeno convocato.   

Sui social viene dato grande risalto ai fondi, distribuiti a pioggia, messi a disposizione della Regione per avviare cantieri per disoccupati, ma si tace sul “fermo biologico” della speciale commissione edilizia. Malgrado i numerosi progetti ed istanze che da anni aspettano di essere esaminati.

Si ha quasi la sensazione che la ricostruzione post terremoto sia andata in ferie.

Una conferma? Presto detto. A Roma si discute del DEF (documento di economia e finanza), quello che una volta veniva indicata come legge finanziaria dello Stato. Non si ha notizia che in questa previsione di spesa siano stati previsti fondi per il completamento dell’opera di ricostruzione. E non ci meraviglieremmo se nessuno si sia interessato per segnalare che, a distanza di 50 anni da quel tragico 15 gennaio 1968, la ricostruzione non è stata ancora completata.

Anche perché i sindaci ed i parlamentari del territorio quasi si vergognano a segnalare l’amara realtà. Meglio parlare delle “bellezze” del Belìce, anche se i belicini da 50 anni aspettano ancora la possibilità di ricostruirsi la casa distrutta dal terremoto.

Come dire: tanta enfasi per i cantieri per disoccupati finanziati con 50 milioni di fondi regionali, ed acqua in bocca per la mancata convocazione della speciale commissione edilizia di S. Margherita e per la mancata azione di sensibilizzazione, vero il Parlamento nazionale, per i fondi necessari per il completamento della ricostruzione.

Nel paese del Gattopardo tutto è ammesso.

                           
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