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APPARIZIONE A SANTORINI DI ANTONIO CASTRONUOVO
Un "Coup de foudre" tra eros e immaginazione
APPARIZIONE A SANTORINI DI ANTONIO CASTRONUOVO admin
admin - venerdì, 13 luglio, 2018
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di Laura Bonelli

 

 

Eros e mito si mischiano nel racconto di Antonio Castronuovo pubblicato in questi giorni per Aulino Editore. L’autore, saggista e traduttore imolese, appare nell’insolita veste di narratore di finzione e svela un lato inedito della sua produzione, portando il lettore in una breve fuga d’amore e fantasia, nella cornice della splendida isola greca.

 

Esce nella collana “Coup de foudre” dell’editore Aulino il tuo racconto Apparizione a Santorini. Ti conosciamo come saggista, sei anche narratore?

 

Per nulla: non sono capace di fare narrativa; nella mia vita ho scritto non più di qualche decina di pagine di narrativa. Non è il mio genere, però non ho saputo resistere all’invito del curatore della collana, il noto scrittore siciliano Accursio Soldano, e mi sono tuffato in questa piccola avventura. Devo confessare che mi sono divertito parecchio.

 

 Dunque per te una sorta di nuova esperienza. Hai dovuto modificare le tue tecniche di scrittura e riformulare il tuo stile?

 

Totalmente. Scrivere narrativa è altra cosa rispetto alla saggistica e me confacente. Ho tentato di inventare una forma di scrittura per me nuova, e certamente vi ho adattato uno stile. Prima di consegnare il racconto all’editore l’ho fatto leggere alla persona cui passo alcuni miei testi per consigli e correzioni, la poetessa Maria Mancino, la quale mi ha semplicemente detto: «Non sembri nemmeno tu». Cosa aggiungere di più?

 

 Dal titolo del racconto, dal luogo che evoca, ci attendiamo una focosa storia d’amore.

 

Diciamo che ho voluto fare un minuscolo esperimento di simbiosi tra attrazione amorosa e mitologia. L’apparizione cui allude il titolo si colloca in una nuvola di ambiguità: cosa davvero appare al protagonista del racconto? una donna o una dea? E mi sono anche divertito a lasciare tutto in uno spazio enigmatico. In fondo, fin da quando scrivo applico questa formula: se vuoi attirare il lettore, lascialo nel dubbio, portalo in quella geografia incerta che sta tra realtà e finzione. Vale per la narrativa, ma ti assicuro che vale anche per la saggistica.








                           
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