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Baratto amministrativo, Montevago avvia la sperimentazione
Baratto amministrativo, Montevago avvia la sperimentazione admin
admin - martedì, 24 aprile, 2018
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Il “baratto amministrativo” sta per sbarcare a Montevago. La giunta municipale ha già approvato la bozza di regolamento che adesso dovrà passare al vaglio del consiglio comunale. Ma di cosa si tratta? Secondo le anticipazioni circolate sui social si tratterebbe di “uno strumento che offre la possibilità ai cittadini in difficoltà di poter saldare i propri debiti con il fisco mettendosi a disposizione del Comune per eseguire lavori socialmente utili”. Di fatto, però, il regolamento, che deve ancora essere approvato definitivamente dal consiglio comunale del centro belicino, punta ad “agevolare e stimolare la partecipazione attiva” dei cittadini alla manutenzione delle infrastrutture cittadine. Per incentivare questa “partecipazione” è previsto un ritorno economico sotto forma di agevolazioni fiscali tramite la riduzione o la esenzione dei tributi comunali: Tari (tassa sui rifiuti) e Tasi (tassa servizi indivisibili).

La bozza di regolamento, adottato dalla giunta comunale su proposta dell’assessore Vito Saladino, non fa nessun cenno alle difficoltà economiche di chi decide di aderire al “baratto amministrativo”. Ma mette dei paletti sull’importo massimo del tributo locale “convertibile” con un’attività riconducibile ad una sorta di “servizio civile”. I progetti che potranno essere presentati, da cittadini singoli o da associazioni, non potranno superare l’importo massimo di euro 480,00 per cittadino o socio di associazione.

Già, il progetto. Il “baratto amministrativo”, infatti, è rivolto a quei contribuenti residenti (e quindi soggetti ai tributi comunali) che si rendono disponibili per “realizzare, in forma volontaria, specifici progetti di cura e valorizzazione dei beni di proprietà comunale sulla base di criteri, modalità e condizioni disciplinati dall’apposito regolamento”.

Gli interventi che i cittadini, associazioni o enti senza scopo di lucro potranno realizzare in cambio dello sgravio, totale o parziale, della Tari e della Tasi, sono: la manutenzione e la pulizia delle aree verdi; lo scerbatura e la pulizia dei cigli delle strade comunali; la pulizia di piazze e marciapiedi; la pulizia dei locali comunali accessibili al pubblico; la pulizia, tinteggiatura e manutenzione della pista ciclabile; lavori di piccola manutenzione dei beni demaniali e patrimoniali del Comune.

Il regolamento sul “baratto amministrativo”, per sua stessa previsione, avrà una fase sperimentale. E l’Amministrazione attiva si rende disponibile ad apportare le eventuali modifiche che si rendessero necessarie.

                           
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