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Nascita e simboli della Massoneria. In politica solo il M5S oggi pone dei veti
Nascita e simboli della Massoneria. In politica solo il M5S oggi pone dei veti admin
admin - martedì, 27 marzo, 2018
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Su richiesta dei lettori pubblichiamo un intervento apparso sulla versione cartacea del giugno 2010. Il tema è di attualità dopo il veto del M5S. Nel 2010 erano il 20% del totale nazionale i massoni iscritti al PD.


La Libera Muratorìa si autodefinisce “un ordine al quale possono appartenere soltanto uomini liberi e rispettabili che si impegnino a mettere in pratica un ideale di pace, di amore e di fraternità” .

La Libera Muratorìa, o Società di Liberi Muratori, sorge in Inghilterra nel XVIII sec. sotto forma di unione di maestranze, di “compagnonaggio” fra gli artigiani (scalpellini, muratori, cavatori, maestri d’ascia, fabbri etc.) dediti alle costruzioni delle cattedrali del corrente stile gotico; nasce con lo scopo di unire uomini di buona volontà in una perfetta condotta morale e dare risposte adeguate alle sollecitazioni del bisogno di ricerca dello spirito umano.

Queste Associazioni si riuniscono in luoghi chiamati Templi, mutuando il termine dalle antiche strutture greche e medioevali; ciascuna di Esse costituisce un corpo unitario chiamato Loggia.

Loggia e Tempio sono aspetti ideali e materiali del medesimo “Corpo” costituendo infatti i singoli adepti “Colonne” del Tempio-Loggia in senso trasfigurato.

Il Tempio, inteso in senso esoterico o ideale, è anche da intendersi come il complesso etico che ciascun adepto realizza interiormente con lo studio e la pratica delle Virtù.

La prima Loggia Massonica viene fondata in Inghilterra il 24 giugno 1717 dal reverendo James Anderson e dai suoi amici John Desaguliers e Montagu.

Il giorno di S. Giovanni Battista del 1721 in Londra, una riunione Generale delle Logge (Gran Loggia) emana i Landmarks: il termine ricorda gli “antichi pilastri” che servivano per segnare i confini tra una proprietà ed un’altra, cioè Costituzioni o regole di condotta morale atte a realizzare il buon comportamento dei singoli, la dignità collettiva, il rispetto della fede ed il reciproco soccorso, attraverso il simbolismo, ponendosi perciò in contrasto con il pensiero illuminista del tempo che negava ogni valore ai simboli ed alla mitologia.

I Landmarks determinano pertanto sia i confini che nei comportamenti morali e materiali i Massoni non devono superare e sia i confini tra la stessa Massoneria ed il mondo profano (dei non addetti), rappresentando in tal modo veri e propri  “paletti” dell’Ordine, e fissando in modo permanente i principi immutabili su cui si basa la stessa Istituzione.

Tali principi, in dettaglio, stabiliscono che:

1.  il candidato all’iniziazione, cioè alla cerimonia d’ammissione alla Libera Muratorìa, deve riconoscere un culto universale, cioè quello della legge morale, professato da tutti gli uomini indistintamente, quale che siano le loro opinioni religiose o le loro idee metafisiche;

2.  l’Associazione Massonica è un’Organizzazione che riunisce uomini liberi e di buoni costumi, qualunque sia la loro posizione sociale, la loro religione, la loro nazionalità o la razza;

3. ogni Massone è membro dell’Istituzione Universale, ha diritto d’essere ricevuto in tutte le Logge regolari e di esservi affiliato. La Massoneria è universale e tutti i Fratelli formano una unica Loggia;

4. i candidati devono essere buoni e pacifici cittadini, avere raggiunto la maturità, essere di buona morale e reputazione, avere buone maniere e condotta irreprensibile, godere della pienezza delle facoltà intellettuali. I Massoni debbono sottomettersi alle decisioni della propria Loggia e della Gran Loggia;

5. tutti i Massoni sono uguali fra di loro, solo i loro meriti e la loro onorabilità possono stabilire tra essi una distinzione;

6. le contestazioni tra Massoni debbono, per quanto possibile, essere regolate nella Famiglia;

7. le discussioni private, specialmente quelle che riguardano la politica e la religione, sono proibite in Loggia, dove non devono regnare che l’amore fraterno e le buone maniere, e dove ciascuno deve cercare di farsi migliore;

8. il Massone deve essere discreto con i profani, conservare il segreto sulle cerimonie massoniche, specialmente per ciò che riguarda la “parola“ ed i “segni“ di riconoscimento;

9. ogni Massone, anche l’ultimo apprendista, ha il diritto di partecipare, a mezzo dei suoi rappresentanti nella Gran Loggia, al Governo dello Ordine.

L’articolazione dei Landmarks è più estesa, qui abbiamo riportato le parti più utili al tema.

La moderna Massoneria fa riferimento alle Costituzioni di J. Anderson del 1723 poi dallo stesso modificate nel 1738.

Essa non impone limiti alla ricerca della Verità, anzi garantisce a tutti tale libertà esigendo al contempo da tutti la pratica della “tolleranza”, virtù fondamentale  senza la quale è impossibile che Fratelli appartenenti a razze e culture diverse siedano accanto in Loggia per lavorare “al bene ed  al progresso dell’Umanità” nel nome di una stessa Entità Suprema: il Grande Architetto dell’Universo cui ogni adepto deve fare costante riferimento teologico (Precetto morale).

E’ quest’ultimo l’aspetto per cui la Libera Muratorìa non ammette nel proprio seno gli atei.

Agli uomini per i quali la religione é suprema consolazione la Massoneria dice: “coltivate la vostra religione senza ostacolo, seguite le aspirazioni della vostra coscienza”; la Massoneria non è una religione, non è un culto, persegue l’istruzione laica ed impone di vivere secondo il principio universale ed eterno del “Fai agli altri il bene che gli altri vorresti facessero a te”. (Precetto Morale)

A coloro che rifuggono dalle lotte e dalle divisioni politiche, la Massoneria dice: “Io proscrivo dalle mie riunioni ogni dibattito politico; sii per la Patria un servitore fedele e devoto, non avrai alcun conto da renderci” (Precetto Morale).

Essa dichiara di lottare ogni forma di ignoranza, chiede ai propri adepti l’obbedienza alle leggi del proprio paese e di vivere sempre secondo onore e giustizia, avendo presente il dovere di perseguire e difendere la libertà considerata il bene  più prezioso da perseguire, mantenere e difendere come lo strumento di dignità e di riscatto per il progresso del singolo e dell’umanità.

L’Istituzione esclude, per sua natura ideale, il perseguimento di profitti materiali e di vantaggi morali: la solidarietà massonica presente tra gli affiliati si riferisce all’obbligo di alleviare le sofferenza e prevenire i bisogni del fratello venuto in disgrazia, senza arrecare danni e svantaggi ad altri, giacché la fratellanza “consiste nell’educarci, nello istruirci, nel correggere i nostri difetti e nell’usare la maggiore tolleranza per quelli degli altri. La Fratellanza insegna a concedere, non a ricevere “.

Fin quì i principi generali desunti dagli Antichi Doveri dei Liberi Muratori riportati integralmente nelle costituzioni vigenti delle più diffuse Famiglie Massoniche del Mondo, imposti dall’etica esoterica, deducibili dalla corrente pubblicistica in materia.

Per quanto riguarda l’organigramma interno della Loggia (simbolicamente detta anche Officina, cioè luogo di lavoro, ove si forgia la coscienza, si edifica il Tempio alla Virtù e “si scavano oscure e profonde prigioni al vizio”), esso si articola con un vertice: il Maestro Venerabile, cui si affiancano il Primo ed il Secondo Sorvegliante, l’Oratore ed il Segretario, mentre altri ricoprono funzioni diverse come Tesoriere, Copritore Interno, Copritore Esterno, Maestro delle Cerimonie, Capitano delle Guardie, Ospitaliere etc.

Il Tempio è un luogo ove arredamento ed ornamenti hanno esclusivo linguaggio simbolico: due colonne poste all’ingresso, una con capitello dorico su cui sono posti tre melograni e l’altra con capitello ionico su cui è posto il globo, la corda fratres come simbolo di unione tra i Fratelli, i segni zodiacali a coronamento del cielo stellato, l’ara sacra con su squadra e compasso su vangelo di San Giovanni posta al centro della Sala, il Delta Sacro con la scritta A:.G:.D:.G:.A:.D:.U:. (Alla Gloria Del Grande Architetto Dello Universo) che campeggia sul Baldacchino sotto il quale è posto lo scanno del Maestro Venerabile, il pavimento a scacchi bianconeri ad indicare l’incerto viatico dell’uomo, la sala dei Passi Perduti quale vestibolo all’ingresso, Gabinetto delle Riflessioni ricolmo di massime e di oggetti che ricordano in modo trasfigurato il passaggio dalla vita profana a quella iniziatica e molti, molti altri ornamenti, movimenti, atteggiamenti che vanno scoperti, approfonditi, studiati perché sintesi di un mondo ideale.

Ai piedi dell’Ara, sono collocati la perpendicolare e la livella, il regolo e la leva, la cazzuola, una pietra grezza ed un mazzuolo, una pietra cubica ed il quadro di Loggia riepilogativo degli strumenti: ciascuno di questi, é mezzo di lavoro dell’Arte Muratoria con valenza simbolica.

                           
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