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Logge del GOI aprono ai 'profani' le porte del Tempio di Campobello di Mazara
Iniziativa prevista per il 1° marzo prossimo
Logge del GOI aprono ai 'profani' le porte del Tempio di Campobello di Mazara admin
admin - venerdì, 23 febbraio, 2018
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La  Massoneria apre le porte dei suoi Templi ai “profani”. Succede a Campobello di Mazara, in provincia di Trapani. Quella provincia spesso accusata di ospitare logge “coperte”. Ma succede anche in tutta Italia.

Le Logge “Valle di Cusa”, all’Oriente di Campobello di Mazara e “Porta del Mediterraneo”, all’Oriente di Mazara del Vallo, provvisoriamente ospite a Campobello di Mazara, vogliono dimostrare che non si può fare di ogni erba un fascio ed aprono le porte del loro Tempio a tutti i cittadini.

L’appuntamento è fissato per giovedì primo marzo 2018.

Il Tempio, sito in via Rodi n. 61, resterà aperto dalle ore 15,30 alle 20,30.

A ricevere gli interessati, o curiosi, saranno i vertici ed i “fratelli” delle due Logge che risponderanno alle eventuali domande sull’Istituzione esoterica.

Le due Logge partecipi dell’iniziativa fanno parte del Grande Oriente d’Italia, la principale obbedienza massonica italiana e la più numerosa con oltre 23.000 iscritti.

Il nome della Loggia “Valle di Cusa” sembra fare riferimento alle “Cave di Cusa”, il sito archeologico siciliano situato nel territorio di Campobello di Mazara, ad una diecina di chilometri delle rovine di Selinunte; quello di “Porta del Mediterraneo” deriva dalla posizione della cittadina di Mazara di confine fra l’Europa e l’Africa.

Due le Logge del GOI presenti a Campobello di Mazara: Valle di Cusa (1035) e Domizio Torrigiani (413), mentre la Loggia “Porta del Mediterraneo” (1523) si trova a Mazara del Vallo, dove il numero tra parentesi rappresenta il numero distintivo della Loggia.

Anche senza consultare il sito ufficiale del GOI si prende atto che le Logge sono più di 1.500 in tutta Italia.

La Loggia “Valle di Cusa” è stata fondata nel 1984, la “Porta del Mediterraneo” nel 2017, di antichissima costituzione la Loggia “Domizio Torrigiani”.

L’iniziativa trae spunto da una indicazione del Gran Maestro Stefano Bisi, nell'ottica della trasparenza più assoluta. L’ingresso, all’iniziativa del primo Marzo, è libero.

                           
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