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A Sambuca e Sciacca la prima mostra che DI-mostra: gli scatti fotografici di Tiziana Calabrò
A Sambuca e Sciacca la prima mostra che DI-mostra: gli scatti fotografici di Tiziana Calabrò admin
admin - sabato, 20 gennaio, 2018
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Cultura&Turismo [49]

di Michele Vaccaro
A Sambuca di Sicilia, dal 21 settembre al 21 ottobre 2017, negli splendidi locali della “Casa delle Arti” del pittore e incisore Enzo Maniscalco si è tenuta, in esposizione, un’originale quanto curiosa mostra interattiva fotografica, Mater Natura Docet. Discepoli di Saggia Madre, accompagnata da meditati e profondi versi. Seconda tappa, il Circolo Culturale di Sciacca (25 novembre-10 dicembre). L’autrice è una naturopata e reflessologia siciliana, messinese per la precisione, Tiziana Calabrò, alle sue prime esperienze espositive. Due brillanti innovazioni si presentano, nelle sue mostre, immediatamente ai visitatori: la forte capacità interattiva che suscita tra l’animo del visitatore e gli scatti esposti, e l’ancor più interessante miccia che innesca tra gli animi incuriositi e disposti a mettersi in gioco di visitatori diversi e sconosciuti tra loro. Discepoli di Saggia Madre è la prima mostra “deduttiva”, che, con garbo e leggerezza, ribalta il concetto “induttivo” che caratterizza il mondo espositivo dell’arte fotografica. L’artista porta una ventata di fresca libertà interpretativa al suo divertito pubblico, cui viene lasciata facoltà di apprezzare immagini “ingannevoli”, dei veri e propri tromp l’oeil fotografici, di una Saggia Mater Natura. Il tutto usando il proprio bagaglio emotivo, immaginifico e culturale per trarre dagli abili scatti, immagini, deduzioni e moniti del tutto soggettivi e assolutamente liberi di vagare, tra fantasia e percezione dell’immagine osservata dal visitatore, il quale attende che da questa affiori ciò che il suo vissuto, la sua mente, il suo “parco giochi” del cuore gli consentiranno d’“intravedere”. Solo dopo che il messaggio evocato dallo scatto avrà superato le barriere dell’inconscio - riagganciando frammenti d’immaginazione e fantasia - allora si potrà voltare il supporto sul quale una poesia in rima baciata e/o alternata mostrerà il messaggio che l’autrice voleva condividere nel momento in cui ha “congelato” l’immagine.
Mater Natura Docet è la prima mostra che DI-mostra: essa, infatti, espone l’aspetto duplice della realtà. L’immagine “parzialmente” reale percepita in modo soggettivo dal visitatore mostra ben presto il suo essere “irreale” nel credere di essere la sola possibile. Poiché tutti possiamo vedere un’immagine, avendole assegnato un nome convenzionale comune, ognuno potrà trovare in essa la sua personale lezione di vita, se solo guarda oltre ciò che semplicemente “vede”. La prismatica, arbitraria distorsione della realtà che il mondo elegantemente chiama “punto di vista”, diventa il focale punto di forza di Mater Natura Docet che cerca di solleticare la parte curiosa e coraggiosa del visitatore, che giocherà a confrontarsi con la parte sana di sé che ancora sorride, e che scoprirà quanta ragione ha il visitatore accanto nel vedere altre cinque o forse dieci immagini nascoste, che lui non aveva colto. Il tutto nella stessa fotografia, semplicemente guardata con un paio di occhi diversi. L’autrice stessa riscopre, insieme con chi apprezza la mostra, particolari e spunti che lei stessa non aveva colto  durante lo scatto.
“Quattro occhi vedono sempre meglio di due” recita un saggio adagio. E le mostre della Calabrò ne sono l’originalissima prova. Scatti di una Natura Madre accogliente ma severa, dinamica ma ferma, docile ma austera diventano innovativi e commoventi spunti di riflessione intima o di gruppo, diventano divertenti metafore di vita e astute allegorie per cogliere quanto prolifera d’insegnamenti, consigli, lezioni, correzioni sia una Madre Saggia come questa Terra che abitiamo. Nessun escluso ha ragione. Tutti vediamo ciò che già esiste, dobbiamo solo accettare che la verità non è mai una sola, ma è l’insieme delle innumerevoli chiavi di lettura portate da ognuno, singolarmente. Tutte giuste, tutte vere e tutte compatibili con le chiavi che l’altro offre guardando la nostra stessa immagine. Questo il messaggio di ampio respiro che la mostra Mater Natura Docet si propone di suggerire nel suo appena iniziato tour siciliano. Andiamola a vedere!

                           
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