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LONGINO - IL SANTO DELLA LANCIA DI GIANLUCA ORSOLA
Un saggio su uno dei personaggi più interessanti e misteriosi dell'antichità
LONGINO - IL SANTO DELLA LANCIA DI GIANLUCA ORSOLA admin
admin - giovedì, 20 luglio, 2017
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di Laura Bonelli



Uno dei personaggi più inconsueti dell’agiografia cristiana è Longino, il soldato che colpì il costato di Gesù sulla croce e, in seguito a questo gesto, divenne un fervente cristiano. La tradizione gli attesta l’evangelizzazione  di Mantova, città in cui nascose i vasi sacri contenenti il sangue raccolto sotto la croce, nel luogo dove ora c’è la Basilica di Sant’Andrea. Lo vede primo vescovo di Cesarea, in  Cappadocia, luogo in cui subisce martirio e viene decapitato.

Nel corso dei millenni vennero attribuiti poteri magici alla lancia che causò la fuoriuscita di sangue e acqua dal corpo inchiodato alla croce di Gesù di Nazareth. Esiste una tradizione esoterica intrisa di mistero a questo proposito, sembra che Adolf Hitler fosse ossessionato dalla sua ricerca e segreti occulti accompagnino il suo nome.


Gianluca Orsola, docente di lingua latina presso la Pontifica Università Lateranense e di lingua latina e greca presso il Pontificio Ateneo Sant’Anselmo, riporta l’ordine con il suo saggio “Longino – Il Santo della lancia” (GRAPHE.IT edizioni).


L’autore raduna gli scritti della tradizione greca e latina in cui si parla di Longino per creare un percorso storico sulla sua vita e filosofico sul suo pensiero, cercando in primis di capire se questo personaggio sia davvero esistito e se, in realtà, siano stati due. I testi vengono riportati sia in originale che in traduzione e danno modo di conoscere meglio, grazie all’analisi approfondita dell’autore, il senso religioso e il tipo di ricerca spirituale dei primi secoli dopo Cristo. Longino diviene simbolo: il soldato che vivendo gli eventi della Passione arriva ad affermare “costui era veramente il Figlio di Dio”, racchiude la tensione religiosa dell’uomo di quel tempo. Da un atto violento si passa all’illuminazione, si cambia prospettiva di vita.


Come ogni ricerca storica può essere osservata solo da un punto di vista intellettuale, ma all’interno del lavoro di Gianluca Orsola ci sono storie e tradizioni di un bisogno del sacro che la nostra epoca attuale pare aver perduto, ovvero la spinta potente e convinta verso un cambiamento profondo e non violento.







                           
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