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Lettera aperta alla Massoneria sui fratelli margheritesi
Lettera aperta alla Massoneria sui fratelli margheritesi admin
admin - mercoledì, 11 gennaio, 2017
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Al Gran Maestro Stefano Bisi

 

(Grande Oriente d’Italia)

 

Al Gran Maestro Antonio Binni

 

(Gran Loggia d’Italia)

 

Al Gran Maestro Fabio Venzi

 

(Gran Loggia Regolare d’Italia)

 

Lettera aperta

 

In Massoneria non si deve parlare nè di politica e nemmeno di religione. Perchè sono temi che dividono. Mentre le Istituzioni massoniche si basano sulla fratellanza, uguaglianza e libertà. I “Fratelli” operano per l’elevazione morale e spirituale dell’uomo e dell’umana famiglia.

 

Se questi sono i paletti delle Istituzioni esoteriche, perchè i “Fratelli” del territorio che sono stati proposti quali componenti della speciale commissione edilizia di Santa Margherita di Belice (ex art. 5 L. 178/76) non avvertono la paralisi del settore economico dell’edilizia, dovuto, forse, anche a loro disattenzione?

 

I “Fratelli”, in commissione, rappresentano la maggioranza, eppure da 4 anni e mezzo il lavoro della speciale commissione edilizia va a passo di lumaca.

 

Il sindaco Franco Valenti, che la presiede per disposizione legislativa, ha anche pubblicato l’elenco degli assenti. Una pubblicazione avvenuta su facebook, ad uso e consumo degli amici del web.

 

Non si ha notizia che tale problema sia stato portato in tutte le sedi istituzionali, anche a livello di conoscenza del fatto, seppur non approfondendolo.

 

Della “commissione” fanno parte cinque componenti eletti dal Consiglio comunale: tre per la maggioranza e due per la minoranza. Vi fanno parte anche due dipendenti del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (o in mancanza, indicati dalla Regione Siciliana), un tecnico comunale, un funzionario della Soprinten-denza per quelle pratiche edilizie soggetti a vincolo di salvaguardia, ed il medico sanitario.

 

La “commissione” è anacronistica. E’ prevista da una legge del 1976, e non tiene conto della semplificazione amministrativa.

 

Oggi le commissioni edilizie ordinarie sono state soppresse, le funzioni gestionali sono state sottratte ai politici, il parere igienico sanitario molto spesso è sostituito da una certificazione del progettista. 

 

Eppure questo carrozzone, sopravvissuto al sisma del Belìce del 1968, oggi rappresenta una palla al piede per S. Margherita di Belice.

 

I “Fratelli” rappresentano la maggioranza in commissione. Ma le assenze incrociate ne paralizzano l’attività.

 

Progetti di varianti edilizie sono bloccati da tre, quattro, cinque anni. Ed i cantieri edili restano chiusi in attesa di riprendere i lavori.

 

Perchè i Massoni non aiutano la ricostruzione del Belìce ed assumono sempre più la veste di “ragazzini”?

 

Giriamo a domanda al Gran Maestro Stefano Bisi, del Grande Oriente d’Italia, al Gran Maestro Antonio Binni, della Gran Loggia d’Italia, e al Gran Maestro Fabio Venzi, della Gran Loggia Regolare d’Italia.

 

                           
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