Online il nuovo sito de "L'Araldo"
Un tuffo nel mare degli autori siciliani: Il profumo dell'acqua che brucia
Autrici del libro sono Francesca Santangelo e Anna Maria Castronovo
Un tuffo nel mare degli autori siciliani: Il profumo dell'acqua che brucia admin
admin - domenica, 6 novembre, 2016
Visualizzazioni: 107
News [1240]

di Joseph Cacioppo

Leggere “Il profumo dell’acqua che brucia”, di Anna Maria Castronovo e Francesca Santangelo (Melqart editore), e come fare un tuffo tra gli autori siciliani del secolo scorso. C’è la Sicilia di Lara Cardella di “Volevo i pantaloni”, ma anche la forma del diario che si ritrova in “50 colpi di spazzola prima di andare a dormire” di Melissa P., anch’essa siciliana. Volendo si trova anche un pizzico di “Don Giovanni in Sicilia”, di Vitaliano Brancati, siciliano anche lui.

Ripensare a ciò che si è letto, fermarsi a meditare, porsi delle domande e rileggere non sono mai perdite di tempo. E “Il profumo dell’acqua che brucia”, permette di riavvolgere la “pellicola” delle nostre letture.

Andiamo con ordine. Il libro è scritto a quattro mani. Anna Maria Castronovo è alla sua prima esperienza letteraria. Francesca Santangelo ha al suo attivo diverse pubblicazioni di poesia. Per la narrativa è anch’essa alla sua prima esperienza.

Il libro è una raccolta di racconti brevi. Ma mentre per lo scrittore russo Michail Bulgakov (punto di riferimento per i racconti brevi) la letteratura rappresentava anche una opportunità di rivincita contro l’ottusità dell’apparato burocratico, per le due scrittrici di Sciacca il libro sembra essere l’occasione per una introspezione nell’animo femminile e per segnalare che per le “pari opportunità”, nelle piccole comunità, si deve fare ancora tanto.

C’è il racconto che rimanda all'ottusità delle famiglie umili e alla società retrograda del dopoguerra. E qui sembra che vengano ripresi i temi del “verismo” siciliano di Verga e Capuana: storie della gente comune. Niente a che vedere con le ambientazioni più intriganti di Emanuele Navarro. E c’è anche l’incontro tra la protagonista, soggetta al mantra: “chissa è la vita” del conformismo di paese, con l’amica più libera ed emancipata.

La forma dei racconti è quella del diario, frammista ad una sorta di dialogo tra le autrici ed il lettore. Le scene non hanno nulla a che vedere con quelle descritte da Melissa Panarello. Sono molto romantiche. Le scene “erotiche” sono concesse solo all’anima e alle onde del mare.

Ecco perché Vitaliano Brancati avrebbe riso sotto i baffi, nel vedere contrapporre al suo “maschio siciliano pigro, indolente, abitudinario e fanfarone”, una “femmina” romantica e sognatrice che sogna di essere “trasgressiva”.

Come dire: le “velleità amatorie”, in Sicilia, rimandano sempre a Brancati. E la trasgressione di Navarro resta ancora materia sconosciuta.

Il mare e le spiagge siciliane fanno da sfondo ai racconti, e fanno bella mostra in copertina.

Il libro è stato presentato al “Letterando in Fest” di Sciacca.

                           
Articoli Correlati
Sarà presentato al Letterando in Fest di Sciacca, sabato, 25 giugno alle ore 18,00, il libro "Il profumo dell'acqua che brucia", edito da Melqart. Un libro scritto a....     LA FILASTROCCA DI FRANCESCA SANTANGELO   Vibrano i venti, increspano onde di schiuma bianca. Un’isola di donna sulla roccia ricorda la sua.... di Laura Bonelli   “I miei pensieri, le mie domande rimaste senza risposta, lo sconvolgimento della mia esistenza; dovevo organizzare il caos.” Ha una.... di Antonella Monaco “L’essenza del Natale”, della Graphofeel, è un concentrato di emozioni, colori ed essenze che portano il lettore a navigare.... di Antonella Monaco “L’essenza del Natale”, della Graphofeel, è un concentrato di emozioni, colori ed essenze che portano il lettore a navigare....