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Palazzo Lombardo-Saieva, i consiglieri Gaspare Viola e Toni Rosalia si sentono "gabbati"
Palazzo Lombardo-Saieva, i consiglieri Gaspare Viola e Toni Rosalia si sentono "gabbati" admin
admin - sabato, 13 febbraio, 2016
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Palazzo Lombardo-Saieva, la storia infinita. Due consiglieri comunali di maggioranza, Gaspare Viola e Toni Rosalia, hanno chiesto la revoca della delibera del marzo dello scorso anno con la quale il consiglio comunale di Santa Margherita di Belice aveva dato carta bianca al sindaco Franco Valenti per trovare una soluzione per quell'immobile "privato" di sette piani.

Il sindaco è stato celerissimo. Immediatamente ha fatto redigere il progetto "definitivo" ed il 15 gennaio scorso, con una conferenza di servizi, lo ha approvato. Alla conferenza di servizi hanno partecipato i rappresentanti della Soprintendenza BBCCAA di Agrigento e dell'Ufficio del Genio Civile di Agrigento. Il progetto, redatto dall'arch. Michele Milici dell'UTC, parte dal presupposto che l'intero edificio di sette piani sia di proprietà del Comune di Santa Margherita di Belice e ne prevede la demolizione.

La delibera del consiglio comunale del marzo dello scorso anno, invece, è basata sul presupposto che l'edificio è di proprietà privata. Chi ha ragione? L'ufficio tecnico che ha redatto il progetto di demolizione di un immobile "pubblico" o il consiglio comunale?

Su questa perplessità i consiglieri Gaspare Viola e Toni Rosalia, hanno chiesto la revoca della delibera di marzo 2015. Con quale titolo o con quale motivazione - si chiedono i consiglieri comunali - il Comune di Santa Margherita di Belice è entrato in possesso dell'immobile di sette piani?

Pare che ci sia un presunto esproprio del 1987. Ma, pare che lo strumento urbanistico, su quell'area, non abbia mai contemplato nessuna opera pubblica.

I più attenti consiglieri comunali sono andati a spulciare il sito istituzionale del Comune, ed alla sezione "Amministrazione trasparente", nella sottosezione "Pianificazione e governo del territorio", hanno visto che il 18 dicembre 2015 è stata pubblicata la delibera n. 3 del 1985. Ma solo la delibera e non l'allegata planimetria del piano urbanistico. Perché, si sono chiesti i consiglieri comunali? Cosa si vede in questa planimetria che non viene pubblicata e che riguarda palazzo Lombardo-Saieva?

Forse in questa planimetria si dovrebbe vedere il "bollino" che impone il "vincolo preordinato all'espropriazione" su palazzo Lombardo-Saieva? Intanto il Responsabile alla Trasparenza si gira dall'altro lato, per evitare di pubblicare la planimetria del 1985 sul sito istituzionale, come prevede la legge anticorruzione.

                           
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