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Elezioni a S. Margherita: presentata la lista: Quelli del Circolo Garibaldi
Elezioni a S. Margherita: presentata la lista: Quelli del Circolo Garibaldi
Elezioni a S. Margherita: presentata la lista: Quelli del Circolo Garibaldi admin
admin - venerdì, 16 dicembre, 2011
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Riceviamo e publichiamo

Ormai è sicuro: per le elezioni comunali del 2012 ci sarà il “Listone”, una sorta di “gruppone” riveduto e corretto. Nel calderone, stando al brindisi del 23 dicembre, ci dovrebbero essere tutti. Dagli ex “gruppone” che hanno divorziato dal “pane, lavoro e prospettive” ai candidati da Santoro che poi non hanno ottenuto un posto in prima fila. Ci dovrebbe essere anche quella parte di opposizione consiliare distintasi per le presenze/assenze ad orologeria (nel senso che erano presenti in consiglio comunale quanto la maggioranza aveva i numeri ed era assente quando c’erano delle defaillance tra i banchi dei fedelissimi di Santoro) per non far mancare il numero legale, naturalmente. Non poteva mancare, nemmeno, il rappresentante di chi è venuto meno ai patti (per un posto d’onore in Comm. ex art. 5) in seno alla compagine consiliare di minoranza. Presente, con facoltà di prendere la parola, anche l’ex potente assessore dei lavori pubblici messo alla porta sia dal partito e sia da chi gli garantiva il posto d’amministratore comunale. Presente, ovviamente, la famiglia “politica” dei futuri sposi. Per Giorgio Mangiaracina, c’erano gli inconsolabili ex assessori Matteo Raimondi e Pippo Valenti, ed il verace consigliere Enzo Di Vita (anche se viene difficile ricordare in cosa si siano distinti in questi ultimi dieci anni). Franco Valenti si è presentato con il solito mobilio: gente che gli fa ombra da tempo immemorabile. Tutta gente del “Circolo Garibaldi”. E proprio per questo, pare, che qualcuno ha già ipotizzato un nome per la lista: “Quelli del Circolo Garibaldi”. Anche se qualcuno ha fatto notare che il richiamo potrebbe far riaffiorare amari ricordi tra i “pro” ed i “contro”: tra quelli “pro Circolo Garibaldi” ci sarebbe Giorgio Mangiaracina, e la sua ex squadra, che hanno consentito la ricostruzione degli attuali locali; mentre tra i “contro Circolo Garibaldi” vanno annoverati Franco Valenti, Nino Augello, Pino Monteleone ed il resto dell’ombra del probabile candidato sindaco. Ma, si sa, la politica non ha memoria. E poi, per il bene del paese, cosa sono mai queste quisquilie. Anche perchè tutto e bene ciò che finisce bene. Ed i procedimenti giudiziari aperti, anche nei confronti del presidente del “Circolo Garibaldi”, sono stati chiusi senza danni. Perchè, quindi, rinvangare il passato, anche se prossimo? Che la pace – tra vertici – fosse stata fatta da tempo lo dimostra un’assenza ingombrante: un supporter di cuore e d’anima di Valenti (ma non di Mangiaracina) non ha partecipato al brindisi di fine anno. Impegni imprevisti? Probabile, visto che erano presenti suoi delegati. Presenti in prima persona, invece, i fautori degli schiticchi di qualche mese fa (Nino Cicio in testa), quelli nel corso dei quali, alla presenza – all’incirca – degli stessi commensali, è stato lanciato lo slogan: “nè Giorgio nè Franco candidati sindaco”. Ma si sa, passando dagli schiticchi in case di campagna ai ricevimenti in ristorante, le cose cambiano. Sempre per il bene del paese, naturalmente. Il “fidanzamento”, in ogni caso, è stato formalizzato. L’attenzione adesso si sposta sulla “dote” da inserire nel “contratto” di matrimonio elettorale. Qua potrebbe nascere qualche incomprensione. L’amore è amore, si sa. Ma la “dote”, dai secoli dei secoli, contribuisce sostanzialmente ad alimentare “l’amore”, anche politico. Mangiaracina, sulla carta e per come si visto in occasione del brindisi natalizio, pare detenere una “dote” politica più consistente di quella di Valenti. A suo volta Valenti è circondato da professionalità politiche che sono assidui frequentatori del Circolo Garibaldi (che pare faccia titolo) ma che, nella passate esperienze, hanno espresso scarso consenso elettorale. E questo, come avviene in tutte le società, siano esse a responsabilità limitata o per azioni, è determinante ai fini dell’elezione del consiglio d’amministrazione. E non pare plausibile che, per il bene del paese, si possa derogare a queste regole elementari. Se si aggiunge poi che Mangiaracina può sempre giocarsi la carta della – probabile - possibilità di “far rientrare” una certa candidatura, si capisce che il ruolo di “spalla” potrebbe stargli stretto ed aspirare alla parte d’attore protagonista. Come, tra l’altro, ha fatto capire aprendo e chiedendo i lavori del brindisi pre-natalizio. Oltre che per evitare che quello che aveva promesso il sindaco Santoro, sul Circolo Garibaldi, sia portato avanti da “Quelli del Circolo Garibaldi” di qualche anno fa. E per il bene del paese, naturalmente.

Lettera firmata

                           
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