Online il nuovo sito de "L'Araldo"
Concessi al BES, in comodato d'uso gratuito per 10 anni, un plesso scolastico di S. Margherita di Belice
Concessi al BES, in comodato d'uso gratuito per 10 anni, un plesso scolastico di S. Margherita di Belice admin
admin - mercoledì, 9 dicembre, 2015
Visualizzazioni: 127
News [1238]

L’ipotesi di trasferire la casa comunale nel palazzo Saieva-Lombardo è stata archiviata dal consiglio comunale del paese del Cafè House che, all’inizio dell’anno, ha dato mandato al sindaco di trovare una soluzione per lo scheletro in cemento armato che proietta la sua ombra sulla “Palazzata”, nel centro storico.

Ed il sindaco Franco Valenti, a suo volta, ha dato mandato all’ufficio tecnico di redigere il progetto di demolizione totale entro metà ottobre 2015.

Restava in piede l’altra ipotesi: utilizzare il plesso scolastico che (per l’interessamento dello scomparso Giacomo Titone, nda) per diversi anni aveva ospitato la sede staccata dell’istituto commerciale di Sciacca.

Quest’ultima ipotesi nasceva dalla presa d’atto che, a seguito del “divorzio” tra l’Università di Palermo ed il centro di ricerca BES, consumatosi nel marzo del 2014, il consorzio aveva cessato le sue attività a Santa Margherita di Belice.

L’università - dopo il “divorzio” tra il prof. Baldassare Portolano (presidente del consorzio) e Antonino Pisano (vicepresidente) - trasferì, armi e bagagli, le sue attività di ricerca nei propri locali di Palermo.

Di fatto, con tale trasloco, cessarono le attività presso la sede di Santa Margherita di Belice del consorzio di ricerca BES.

Il primo contratto di comodato d’uso, concesso dall’Amministra-zione comunale, risale al 19 ottobre 2005.

Dopo alcuni lavori di manutenzione straordinaria sull’ex plesso scolastico costati, pare, mezzo milione di euro, le attività nel centro belicino iniziarono nel 2008.

Da tale data, il consorzio di ricerca BES, “svolge attività di formazione ed aggiornamento professionale, nonché di divulgazione dei risultati della ricerca in favore di imprenditori, tecnici ed operatori agricoli con l’obiettivo di creare sinergie tra il mondo della ricerca pubblica, gli enti locali e le imprese, occupandosi anche di ricerche sulla valorizzazione delle filiere lattiero-casearia della pecora della Valle del Belice e della capra Girgentana”.

Ai primi del 2014 “ben 15 ricercatori provenienti da tutta la Sicilia, contrattualizzati con l’Università, che da 6  anni effettuavano ricerche in ambito zootecnico, lasciano il centro belicino”. “Nella sua pagina facebook, Portolano, esprime la sua rabbia in un rigo. Accusa la politica per questa scelta che ha determinato l’abbandono del consorzio di ricerca da parte dell’Università”.

Sempre sui social network locali, in quel marzo 2014, viene fatta circolare una nota del vice presidente Antonino Pisano: “Il Consorzio Bes non chiude. C’è un ipotesi di riorganizzazione operativa da parte dell’Amministrazione Regionale  sull’operatività dei consorzi in riguardo alla loro dislocazione territoriale. ... E’ l’Università che ha deciso autocraticamente di portarsi le proprie attrezzature al Dipartimento di Palermo. Noi del Bes non abbiamo mai avuto dipendenti.”

E senza personale non si può fare ricerca:  da allora i locali dell’ex plesso scolastico, concessi gratuitamente dal Comune, restano chiusi.

Prende piede l’ipotesi di trasferirvi il municipio e utilizzare palazzo Filangeri-Cutò (palazzo del Gattopardo) per attività culturali e museali.

Adesso si prova a riavviare i motori del BES in salsa margheritese.

Tutto parte da una richiesta dell’Assessorato regionale all’agricoltura del 4 giugno scorso, predisposta dall’allora dirigente generale Rosaria Barresi (figlia del ginecologo Michele Barresi, venuto alla ribalta delle cronache in occasione del sequestro Sindona), oggi assessore regionale all’agricoltura.

La giunta Valenti, con la delibera n. 114 del 29 settembre scorso, accogliendo la richiesta dell’assessore regionale ha rinnovato il comodato d’uso per altri dieci anni.

La nota dell’assessorato regionale all’agricoltura  ha una specificità: viene chiesto che “il contratto ... venga integrato con apposita ... deroga di cui al cmma 2 dell'art. 1809 c.c.), ovvero stabilisca un termine ... di almeno anni dieci, durante il quale il Comune si impegna a non chiedete la restituzione dei locali”.

La clausola ha una precisa funzione: “il termine di anni dieci è condizione necessaria a soddisfare uno dei requisiti legati alla natura del finanziamento (fondi a valere sul PO FESR Sicilia 2007/2013), necessari all’intervento di ripristino delle condiz1oni di piena efficacia del centro per le finalità e competenze proprie attribuite al consorzio regionale Bioevoluzione Sicilia - BES; oltrechè idoneo a salvaguardare, in termini di ammortamento, gli ingenti investimenti già effettuati e ancora da effettuare”.

La richiesta del 4 giugno scorso è stata inviata anche al commissario ad acta, dott. Gaetano Aprile, nominato - il 2 aprile 2015, in rappresentanza dell’Assessorato regionale dell’agricoltura - in seno al comitato dei consorziati del Bio Evoluzione Sicilia - BES “con il solo compito di procedere alle attività propedeutiche alla realizzazione del progetto PO FESR 2007/2013. Linea 4.1.2. A - Azione a) Centro per l’innovazione dei sistemi di qualità, tracciabilità e certificazione dell’agroalimentare (AGRIVET)”.

Già il comitato dei consorziati.

Del consorzio, in origine facevano parte la Regione Sicilia, l’Università degli studi di Palermo e dei privati.

Presidente del consorzio era stato indicato il prof. Baldassare Portolano, in rappresentanza dell’Università, mentre la vice presidenza era stata assegnata ad Antonino Pisano, in rappresentanza dei partner privati.

Dal “divorzio” del marzo 2014, Baldassare Portolano risulta dimissionario e Antonino Pisano rappresenta il consorzio come facente funzioni.

Lo stesso sito ufficiale del BES indica ancora Portolano come presidente, ancorchè dimissionario.

Il sito è quasi vuoto: riporta il testo di tre accordi di programma quadro siglati nel 2015, riporta la dichiarazione dei redditi 2014 del presidente (circa € 55.000,00) e quella del vice presidente (circa € 7.500,00), ma per il resto le altre aree di consultazione sono ancora da attivare.

Malgrado la costituzione del consorzio risalga al 13 giugno del 2000.

Ma se il BES non ha personale, e se l’accordo con il CNR, siglato l’11 marzo 2015, prevede che le attività si devono svolgere nei locali “individuati dal CNR”, chi dovrà svolgere il lavoro di ricerca?

Non certo il GAL “Terre Normanne” con il quale il BES ha siglato, il 10 marzo 2015, un accordo quadro.

Potrebbe essere la Stazione Sperimentale per l’Industria delle Conserve Alimentari (SSICA) di Parma, giusto accordo del 21 luglio 2015. In questo caso c’è il rischio che la ricerca non riguarderà più la pecora della Valle del Belice e non si darà assistenza ai viticoltori, ma si approfondiranno tematiche legate all’industria conserviera. Ovvero che i locali di Santa Margherita di Belice serviranno soltanto a dare la possibilità alla SSICA di Parma “di dar vita a una stabile struttura operativa in Sicilia, con presenza, quindi, sul territorio, per la partecipazione ai progetti PON”.

Se così dovesse essere, qual’è il ritorno per S. Margherita? Come si è chiesto l’attento osservatore e giornalista Francesco Graffeo?

Intanto i locali sono chiusi.

                           
Articoli Correlati
A seguito dell’entarta in vigore della legge 124/2013, la Giunta Comunale di Santa Margherita di Belice su proposta dell'Assessore al Bilancio e Tributi, Dott. Basilio.... Presentato, all'Assessorato regionale delle infrastrutture della mobilità e dei trasporti della Regione Sicilia, il progetto esecutivo della sistemazione esterna di.... Successo per la cerimonia di inaugurazione dell’anno scolastico 2013/2014 a Montevago, che si è svolta lo scorso 27 settembre 2013, nel cortile del plesso.... Con una intensa e gioiosa giornata, l’Istituto comprensivo statale “Giuseppe Tomasi di Lampedusa”, di Santa Margherita di Belìce, inaugura l’anno....   Si svolgerà a Santa Margherita di Belice, tra il 13 ed il 15 novembre prossimo, il corso di formazione “Strategie e percorsi di marketing....