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Lu chianu di lu pupo: ecco come Santoro spende i soldi dei margheritesi
Lu chianu di lu pupo: ecco come Santoro spende i soldi dei margheritesi
Lu chianu di lu pupo: ecco come Santoro spende i soldi dei margheritesi admin
admin - domenica, 11 dicembre, 2011
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di Francesco Graffeo

Ritorna un nuovo "pupo" in piazza Matteotti a Santa Margherita di Belice. Sarà in acciaio inox, alto 5 metri, costerà 29.000,00 euro. L’opera è stata finanziata con le somme degli oneri concessori. E scatta la polemica in consiglio comunale. Ecco la cronaca. A fine novembre il consiglio comunale ha approvato, a maggioranza, le variazioni di bilancio 2011 e l’assestamento. Astenuti i consiglieri di minoranza. Scatta la polemica sull’utilizzo dei circa 140 mila euro, introitati nelle casse comunali dagli oneri di urbanizzazione. In particolare, l’A.C. ha impegnato di tale somma il 50% per investimenti e la restante parte per spese correnti. Della quota per gli investimenti, il consigliere di minoranza Francesco Ciaccio, ha chiesto al primo cittadino Franco Santoro ed al dirigente del settore finanziario: “se risultasse vero che la somma di 29 mila euro, necessari per finanziare la realizzazione della statua – chiamata ironicamente “pupo” (riprendendo la storica definizione di “lu chianu di lu pupo”) - in piazza Matteotti, venisse attinta dalle entrate ricavate dal pagamento degli oneri concessori, tanto contestati in città in questi ultimi mesi”. Pronta la reazione del Sindaco Santoro che - dando prova di non avere memoria storica - ha redarguito il consigliere esclamando che “è offensivo chiamare un’opera d’arte “pupo””. Dal dirigente del settore finanziario, dopo una consultazione degli atti, è arrivata la risposta affermativa: “risulta vero che la somma di 29 mila euro, per la realizzazione della statua, è attinta dalle somme ricavate dal pagamento degli oneri concessori”. “E’ imbarazzante, è fuori di ogni logica, in un periodo di grave crisi economica sperperare 29 mila euro per una statua in acciaio inox a specchio, alta 5 metri da collocare in piazza. Sarebbe stato più opportuno utilizzare tale somma nei servizi sociali per fare fronte ai tantissimi cittadini bisognosi” evidenzia Francesco Ciaccio.

                           
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