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Grande Oriente d'Italia, nostra intervista al Grande Architetto Revisore Francesco Sammartano
Grande Oriente d'Italia, nostra intervista al Grande Architetto Revisore Francesco Sammartano admin
admin - mercoledì, 4 novembre, 2015
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(Colloquio pubblicato sul n. 5/2014 de L'Araldo cartaceo)


di Joseph Cacioppo

La Massoneria in Italia è in gran forma. Il GOI (Grande Oriente d’Italia) conta circa 805 logge e 24 mila iscritti. I libri di storia non lo dicono ma pare che sia l’Unità d’Italia che la liberazione dal nazi-fascismo abbiano visto la Massoneria in prima fila. L’Araldo ha incontrato il fratello Francesco Sammartano, Grande Architetto Revisore del GOI, per un colloquio a 360° gradi.

“Preciso - spiega subito Sammartano - che sono stato autorizzato a rilasciare l’intervista a L’Araldo dal Venerabilissimo Gran Maestro F.’. Stefano Bisi”.

Cosa è la Massoneria, può dare una definizione?

La Massoneria è un ordine universale iniziatico di carattere tradizionale e simbolico. Tende al perfezionamento ed alla elevazione dell’uomo e dell’umana famiglia. Il GOI è storicamente la prima comunione massonica italiana dotata di regolarità di origine, essendo stata fondata nel 1805.

Quali sono i rapporti del GOI con le altre obbedienze nazionali, mondiali ed in particolare con la Gran Loggia d’Inghilterra?

Innanzitutto il GOI rispetta tutte le altre obbedienze italiane, ed a maggior ragione quelle dotate di Regolarità. Ma ahimè non può intrattenervi rapporti, in quanto nel territorio italiano può esistere una sola fonte legittima di autorità massonica, nei confronti delle comunioni massoniche estere. E la rivendica. Per quanto attiene ai “riconoscimenti” sarà utile fare notare che non esiste “io ti tolgo o tu mi dai”. Il riconoscimento è invece mutuo, per cui quando viene a cessare sono entrambe le Comunioni che li sospendono. Il GOI è inserito in un contesto mondiale che vede al suo interno anche la Gran Loggia Unita d’Inghilterra e le grandi comunioni anglofile. Ma, attualmente sono sospesi i reciproci Riconoscimenti. Questo non ha pregiudicato rapporti sempre più frequenti tra le due Obbedienze che, si spera, possano portare ad un ripristino del rapporto in tempi non molto lontani.

Che significato ha il “triplice fraterno abbraccio”?

Il GOI segue il simbolismo nell’insegnamento e l’esoterismo nell’Arte Reale. E’ il numero tre che esprime, esotericamente, la perfezione a cui tendono i liberi muratori. Per cui in una loggia tutto è ispirato ai vari trinomi: libertà, uguaglianza e fratellanza; apprendista, compagno d’arte e maestro; le tre luci: libro sacro, squadra e compasso; ovvero al doppio triangolo intrecciato, il sigillo di Salomone  , sacro esagramma e così via. A questa regola non poteva certo sfuggire l’abbraccio fraterno.

Stefano Bisi ha scritto un saggio su Chiesa e Massoneria. Quali sono i rapporti oggi?

La Massoneria del GOI non si occupa nè di politica nè di religione,  opera per estendere a tutti gli uomini i legami d’amore; propugna la tolleranza, il rispetto di se  e degli altri, la libertà di coscienza e di pensiero. Per cui il problema del contrasto con la Chiesa non esiste perchè non siamo una religione, nè pretendiamo di essere depositari di verità rivelate. Lasciamo ai fratelli la professione di qualunque religione, fermo restando che credano nell’Essere Supremo e non siano atei. In particolare i lavori in loggia si aprono sempre nel simbolo iniziatico del GADU (Grande Architetto dell’Universo).

Le vicende delle varie P2, P3 e P4, quanto hanno influito sull’immagine della Massoneria regolare?

Non conosco cosa siano la P3 e la P4, per quanto attiene alla P2, invece, piace ricordare che essa sta al GOI come le brigate rosse stanno al partito comunista. Gelli, una volta assodata la sua perversione ed acclarata la sua responsabilità, è stato espulso con giudizio unanime dal GOI. Non c’è dubbio che ha influito negativamente nel giudizio popolare sulla Massoneria. L’azione attenta dei vari Gran Maestri che si sono succeduti e la grande trasparenza manifestata, non solo ha ripristinato tale immagine ma addirittura ha fatto del GOI una delle associazioni più obbedienti e riguardose della Carta Costituzionale della Repubblica e delle sue leggi.

Perchè le donne non sono ammesse nel GOI?

A prescindere dal mio personalissimo parere, essendo il GOI inserito in un contesto mondiale che “inizia” solamente uomini, non può ammettere al suo interno le donne. Pena l’esclusione dalla Regolarità, però le rispetta in maniera massima, poichè le riconosce come la perfetta polarità contraria dei massoni, cioè quella lunare. Come associazioni paramassoniche riconosciute dal GOI, e che vedono le donne protagoniste, citerò le “Stelle d’Oriente” e la “Rainbow for Girls” per le lupotte.

Ad aprile (2014), Gustavo Raffi ha ceduto il passo a Stefano Bisi, cosa cambierà?

Io credo che il solco tracciato dal Venerabilissimo ex Gran Maestro Gustavo Raffi abbia prodotto degli ottimi frutti, per cui è facile prevedere che il Venerabilissimo Gran Maestro Bisi intenda continuare in tal guisa. Dando evidentemente la sua impronta, frutto di una ricchissima esperienza iniziatica. Continuità, dunque, nella tradizione.

Il Belìce registra una grande presenza massonica, come si spiega?

E’ con orgoglio che osserviamo l’abbassamento dell’età media del “bussante”, e non soltanto nella Valle del Belìce, che è passata, nel giro di un ventennio, da 50 a 35 anni circa. Segno di una attenzione sempre crescente da parte dei giovani nei confronti del GOI, nel quale intravedono dei punti di riferimento morali, etici, di tolleranza, di solidarietà, di correttezza, che una volta trovavano in quelle grandi istituzioni preposte alla preparazione e formazione del cittadino. Chiariamo che la Massoneria non agisce direttamente sulle Società, ma solamente sull’Iniziato, “levigando” le sue asperità e rendendolo “pietra” idonea da inserire per la crescita dell’umana famiglia.

Quali sono le condizioni per poter avere un Tempio in un Comune?

Evidentemente deve esistere in quell’ “Oriente” almeno una “Loggia” (Officina) che giustifichi la presenza di un “Tempio” dove i Fratelli si riuniscano per svolgere i loro “architettonici lavori”. L’insieme di tutte le logge nazionali (ciascuna autonoma) costituisce il corpo della massoneria del GOI-Palazzo Giustiniani. Il numero minimo costitutivo di una loggia è di sette fratelli “Maestri”.

Qual’è l’attività principale di una loggia.

Non essendo una società filantropica, pur dedicandosi al filantropismo, opera per la ricerca della verità. Ma essendo il massone l’uomo del dubbio, questa ricerca non ha mai fine e giustifica la definizione che ci da la società civile quale agenzia etica che pensa e lotta in maniera pacifica in nome dell’uomo: un massone è un fedele cittadino dello Stato in cui opera. Dedito ad una visione universalistica in nome di quella fratellanza, libertà ed uguaglianza che deve prevalere su ogni localismo, dogmatismo ed individualismo.

Quali requisiti deve avere un “profano” per entrare in Massoneria.

Essere libero e di buoni costumi, senza distinzioni di razza, cittadinanza, censo, opinioni politiche o religiose. Grazie per l’ospitalità ed auguri per il suo giornale.


                           
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