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Contessa: mostra fotografica e documentaria su scrittori, poeti e artisti locali
Contessa: mostra fotografica e documentaria su scrittori, poeti e artisti locali
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admin - lunedì, 21 novembre, 2011
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Nell’ambito della prima edizione della  “Giornata della cultura”, celebrata il  4 settembre 2011,  presso l’aula consiliare comunale, organizzata dall’Amministrazione Comunale e dall’Associazione Culturale “Nicolò Chetta”,  per ricordare Pia Schirò,  insegnante e sindaco di Contessa Entellina, è stata aperta, al Centro Culturale Parrocchiale (piazza Umberto I), la mostra fotografica e documentaria “Scrittori, poeti e artisti, noti e meno noti, di Contessa Entellina”.

La mostra è finalizzata infatti a far conoscere poeti, scrittori e artisti di professione e non  (casalinghe, pensionati, studenti, professionisti, contadini, artigiani, ecc.) con la passione per l’arte e la cultura ed a tal scopo, per ogni autore, viene esposto il profilo biografico con fotografia ed almeno un elaborato (prosa, poesia, opera d’arte).

Di ciascun autore, sia contemporaneo sia dei secoli passati, proposto all’attenzione dei visitatori della mostra, di seguito sono brevemente riportati alcuni dati anagrafici, professionali e culturali, per meglio comprendere i pensieri, i sentimenti, le emozioni e le sensazioni che i poeti, i letterati e gli artisti sanno esprimere in parole, immagini e musica.

 - Nicolò Chetta (1741-1803), sacerdote, scrittore, poeta, storico (testo albanese-italiano di poesia autoibgrafica)

- Giuseppe Schirò (1905-1984), docente e studioso di cultura bizantina e arbëreshe all’Università La Sapienza di Roma (testo albanese-italiano  “Qyvarrisu-Salve”, poesia dedicata al paese natio, noto come inno di Contessa Entellina, ornato con note musicali di papas Nicola Cuccia);

- Cuccia Antonino (1850-1939),  poeta popolare arbëresh (testo  albanese-italiano della poesia “Jam plak-sono vecchio”);

- Leonardo Lala (1906-2000), poeta e scrittore popolare arbëresh (testo italiano in versi “La lingua albanese” e testo italiano-albanese in prosa “Mos qëndris gajdhurin te pujata- Non pungere l’asino in salita”).

Di seguito vengono riportati gli autori contemporanei di testi in prosa ed in versi:

- Chiarello Ciro, nato nel 1993, scrive poesie, eventi, dediche e testi per canzoni, autore anche di due testi in prosa:  “Il racconto” e “Un amore profondo”;

- Lilli Barbetta, nata nel 1949 e dal 1997 residente a Contessa Entellina (borgo Cozzo Finocchio), casalinga e aspirante scrittrice, che, amando molto la lettura e la scrittura, guardandosi intorno con fantasia e anticipazione, ha scritto in prosa: “Paese che vai….”,  “Il diario di Lilli” ed “Il  caso Bellavista”;

- Ferrara Nicolò,  nato nel 1929,  operaio, contadino e pensionato,  saltuariamente scrive, in italiano, in siciliano ed in albanese, ricordi e riflessioni sulla sua vita e su Contessa (testo italiano e albanese ”Falem  hora ime -  Ti saluto, paese mio”;

- Montaleone Gioacchino, nel 1942, artigiano e appassionato di tradizioni locali, ha scritto il testo albanese e italiano della canzone “Dimbri-L’inverno” presentata nel 1980 al primo “Festival della canzone arbëreshe”  di S. Demetrio Corone (testo musicale del maestro Mimmo Azzaretto);

- Gennusa Niceta, nata nel 1956, docente di lingue straniere moderne, ha scritto e pubblicato poesie, favole, ecc. in italiano ed in albanese. Ha partecipato a diverse edizioni del “Festival della canzone arbëreshe” (testo “Iosè” in lingua italiana e albanese);

- Glaviano Andrea, nato  nel 1937, artigiano e pensionato, molto legato alla cultura arbëreshe, ha scritto testi in versi ed in prosa, in italiano ed in albanese (testo “Kuntisa – Contessa”).

- Rosalba Guarino, nata nel 1958, insegnante, ama scrivere poesie in lingua italiana e siciliana. Ha partecipato anche a concorsi e premi letterari (testo “In ricordo”, dedicato all’insegnante Pia Schirò);

- Guarino Tommasa, impegnata   per  il mantenimento, la difesa, la salvaguardia e la divulgazione del patrimonio linguistico-culturale di Contessa Entellina, ha scritto  e pubblicato parecchi testi in italiano ed in albanese ( testo “Kuntisa - Contessa”).

- Raviotta Calogero,  nato nel 1941, studioso del patrimonio culturale degli Italo-albanesi, in particolare della comunità abëreshe di Contessa Entellina,  organizza iniziative (convegni, mostre, corsi, ecc.), per farne conoscere le varie espressioni. Alcuni suoi scritti, in prosa ed in versi, sia in italiano che in albanese (l’abëresh parlato ancora a Contessa Entellina), sono  pubblicati  in forma monografica o dalla stampa periodica testo di tre brevi poesie: “Fiore – Lule”; “Këmbana kumendit” – Il campanone di S. Maria del Bosco”; “Mio padre ed il noce - Tata e arra”;

- Montalbano Antonino, nato nel 1973, forte passione per la scrittura introspettiva (poesie, racconti, articoli di vario genere), ha scritto un racconto dal titolo “Omnibus” e la raccolta di poesie “Pietre Vive” (testo “La Banda”);

- Matilde Nicolosi nata nel 1975, grande passione per la pittura, dopo un corso di iconografia si dedica all'arte iconografica realizzando opere di buona fattura;le sue opere oggi si trovano sparse in tutta la Sicilia e alcune nella chiesa greca di Contessa Entellina; nella mostra propone due icone che si possono ammirare nella chiesa parrocchiale greca di Contessa: Annunciazione (esposta solitamente davanti l’iconostasi) e la Croce (utilizzata da alcuni anni per la processione del 14 settembre);

- Alongi Vincenzo, nato nel 1981, frequenta la Scuola Statale d’Arte di Sciacca, lavora nel settore edile (carpentiere, muratore, imbianchino), appassionato di arte dipinge soggetti religiosi o riguardanti vari aspetti della natura su tela, legno e argilla; Nella mostra propone “Madonna col bambino” ed un murales;

- Irene Colletti, nata nel 1986, grande passione per la pittura, frequenta  prima l’Istituto Statale d’Arte di Sciacca e quindi la facoltà di Architettura, laureata nel mese di marzo del 2001; recente  l’interesse e la passione per la fotografia: si dedica ad immortalare scene di Contessa, feste, celebrazioni etc. Nella mostra propone una pittura (Cristo morto), una ceramica (piatto decorato) e due fotografie.

La mostra rimarrà aperta anche nei prossimi mesi e sarà integrata con la presentazione di altri autori (poeti, scrittori, artisti) che vorranno farsi conoscere partecipando a questa iniziativa.

                           
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