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S. Margherita: grande successo per l'edizione 2015 della festa del 3 maggio
S. Margherita: grande successo per l'edizione 2015 della festa del 3 maggio admin
admin - giovedì, 7 maggio, 2015
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di Francesco Sciara

Tanti cantanti e personaggi famosi “sono saliti” sul palco della festa in onore del SS. Crocifisso.

Le voci, le sembianze e le gestualità di Fiorella Mannoia, Patti Bravo, Arisa, Albano, Romina Power, Emma, Malika Ayane, Il Volo, Orietta Berti, Loredana Bertè, Katia Ricciarelli, Nina Zilli;

le vesti e i modi di fare di Valeria Marini, Barbara D’Urso, Antonella Clerici, Raffaella Carrà, Milly Carlucci, Mara Venier, Peppe Grillo, Sabrina Ferilli e tanti altri personaggi famosi sono stati interpretati dalla geniale e vulcanica imitatrice Emanuela Aureli.

Uno spettacolo intenso e divertente che ha visto il pubblico attivo e partecipe, ad iniziare dai bambini e dai ragazzi che sono stati coinvolti dalla brava e frizzante artista nelle sue imitazioni.

Con un semplice cambio di parrucca, alcuni accessori di abbigliamento e tanta professionalità e spiccata ironia Emanuela Aureli ha “indossato le vesti” dei noti personaggi che attraverso “le sue mille voci” si sono “materializzati” sul palco.

Ricordata anche la figura del grande cantante Pino Daniele recentemente scomparso.

Al termine dello spettacolo non potevano mancare una miriade di selfie, tante foto ricordo e tantissimi autografi a dimostrazione che lo spettacolo e l’imitatrice sono stati apprezzati dal pubblico.

La “festa di lu tri maggiu”, quest’anno, ha riscosso numerosi consensi e apprezzamenti e ha coinvolto l’intera comunità ecclesiale margheritese. Sia nei momenti religiosi che in quelli di spettacolo, folclore e sport che hanno caratterizzato i tradizionali festeggiamenti in onore del SS. Crocifisso che, il 9 maggio 1993,  è stato benedetto e venerato da Papa Giovanni Paolo II, oggi Santo.

Tantissimi fedeli in preghiera hanno seguito la solenne processione del venerato simulacro del SS. Crocifisso collocato sulla maestosa e pregevole Vara Trionfale.

Nel suggestivo scenario di piazza Matteotti, dove si affaccia il palazzo del Gattopardo e l’ex Chiesa Madre, è stata celebrata la Santa Messa.

In numerose vie attraversate dalla processione sono state accese le luminarie e collocate bandierine e corone. I balconi di molte abitazioni sono stati abbelliti e addobbati con lenzuola e coperte ricamate e gigantografie con le immagini del Crocifisso e della festa degli anni precedenti. Prima del rientro in Chiesa Madre del simulacro del Crocifisso si è svolto lo spettacolo dei fuochi d’artificio piromusicali che è stato molto apprezzato per le artistiche coreografie a ritmo di musica.

Altri emozionati e intensi momenti religiosi sono stati la “Scinnuta di la Cruci” e la ”Intronizzazione del SS. Crocifisso” che è stato ricollocato nella parete centrale della Chiesa Madre.                                    

I due eventi religiosi hanno visto i fedeli venerare e baciare l’effigie del Crocifisso tra canti e preghiere.

Diversi gli altri eventi culturali, di spettacolo, folklore e sport sono stati allestiti nei giorni della festa

La vigilia del 1° maggio, festa dei lavoratori, dopo la Santa Messa l’arciprete don Filippo Barbera ha benedetto i mezzi e gli attrezzi di lavoro.

Graditi gli spettacoli musicali del cantante Nick Casciaro, del gruppo Medea Live e della Cover Band Nek 4 Exsperience.

Tanto divertimento e grande coinvolgimento di bambini, giovani e famiglie per i Giochi in bicicletta, giochi e animazioni per bambini, corse con i carretti, passeggiata a cavallo e sfilate di gruppi folkloristici e carretti siciliani.

Domenica 3 maggio, i Musei del Gattopardo e della Memoria sono stati aperti con ingresso gratuito e visite guidate. La Biblioteca Comunale ha portato i libri in piazza per una giornata all’insegna della cultura.

L’intero paese è stato coinvolto in un clima di festa religiosa e popolare che, anno dopo anno, sta crescendo sempre di più rinsaldando e consolidando ulteriormente la fede e la devozione, la tradizione e l’aggregazione sociale. 

Tutto ciò è reso possibile da un intenso e continuo lavoro di preparazione e organizzazione portato avanti dall’arciprete don Filippo Barbera, dal Comitato SS. Crocifisso, presieduto la Lenny Artale, dalle Dame del SS. Crocifisso e dall’intera Comunità ecclesiale margheritese composta anche da numerose associazioni, gruppi religiosi e dall’attivo Oratorio Santa Rosalia frequentato da molti giovani.

Il Comune di Santa Margherita di Belìce ha sostenuto la festa con la concessione di un contributo economico e la predisposizione di vari servizi.

Per tutto l’anno il Comitato è impegnato a preparare e organizzare la festa dell’anno successivo cercando di migliorare e colmare eventuali lacune.

Si inizia con la raccolta delle offerte porta a porta e con tutta una serie di aspetti organizzativi curati nei minimi dettagli. Il bilancio economico dei festeggiamenti è reso pubblico alla cittadinanza.

Il Comitato è impegnato anche nell’organizzazione della Processione dell’Esaltazione della Croce che, il 14 settembre, vede di nuovo uscire dalla Chiesa Madre il fercolo del SS. Crocifisso, del Tradizionale “Ncontru” di Pasqua, delle manifestazioni natalizie e di altri momenti organizzati dalla Parrocchia del SS. Rosario di Santa Margherita di Belìce.

Il tutto sotto la guida spirituale dell’arciprete don Filippo Barbera che spesso ricorda ai parrocchiani il vero senso delle feste religiose che si devono organizzare per la gloria di Dio, l’onore dei Santi e la gioia del popolo e non devono assolutamente tralasciare momenti e opere di solidarietà e di carità nei confronti degli ammalati, degli anziani e dei meno fortunati.  

La festa in onore del SS. Crocifisso si concluderà sabato 9 maggio. Alle ore 18,30 si terrà la Celebrazione Eucaristica, presieduta dall’Arcivescovo Mons. Carmelo Ferraro, in ricordo del XXII anniversario della visita apostolica di Papa Giovanni Paolo II nella Valle dei Templi di Agrigento.

Il 9 maggio 1993, nel corso della Santa Messa Papa Karol Wojtyla  venerò l’effigie del Crocifisso margheritese dinanzi al quale lanciò l’accorato e duro anatema contro la mafia. 

Il vescovo di allora era proprio Mons. Carmelo Ferraro che ricorderà ai fedeli quel momento storico che vide il Crocifisso margheritese collocato accanto all’altare papale e benedetto e venerato da Papa Giovanni Paolo II che con filiale devozione si è chinato ai piedi della Croce e ha baciato i piedi del Cristo.

Un legame forte e intenso quello tra San Giovanni Paolo II, il Crocifisso e il popolo margheritese destinato a rinsaldarsi e durare in eterno per i suoi grandi aspetti religiosi, culturali e storici.

 

                           
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