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La Madonna della Bucara di S. Margherita
La Madonna della Bucara di S. Margherita
La Madonna della Bucara di S. Margherita admin
admin - lunedì, 13 agosto, 2012
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Cultura&Turismo [65]

di Ignazio Sciara

Non lungi da porta Palermo, nei cui pressi preesisteva un’antica cappelluccia, dalla pietà dei fedeli e dei passanti, costruita e incavata nella rocca, e dove da tempi remoti andavano a pregare quei poveri abitanti della baronia. Questa è l’unica descrizione dello storico locale, Bartolomeo Giacone, nel libro del Castello Arabo “Manzil Sindi”. Dopo il terremoto del 1968, alla grotta fu aggiunta una struttura in cemento di mq quaranta e fu trasformata in una piccola chiesetta e all’interno su una parete fu posta una lapide: ”Questo Santuario è stato ricostruito con fondi raccolti dal Circolo Santa Margherita Belìce degli Stati Uniti d’America nel 1982”. Nell’altare centrale, vi è una piccola statuetta della Madonna del Carmine con san Simone, alla destra quella di sant’Antonio Abate, mentre a sinistra l’Immacolata.  Dopo la cancellata di ferro, posta a chiusura della grotta, c’è un piccolo Crocefisso. Questa chiesetta è incavata nella zona rupestre, fuori porta Nova, dove in continuità esistono numerose altre grotte o tombe del periodo preistorico, trasformate e utilizzate per abitazioni o magazzini, dalle persone del luogo, fino al terremoto del 1968. Molteplici abitanti di Santa Margherita e dei paesi limitrofi giungono ancor oggi, a piedi scalzi in questa chiesetta ritenuta un santuario, in devozione verso la Madonna del Carmelo, per esprimere gratitudine alla Vergine, per aver ricevuto un bene o esaudito una loro preghiera, per la guarigione di una persona o per un intervento miracoloso. Le persone guarite ordinavano a un artista locale o di Palermo, un ex voto che esponevano nella chiesa come testimonianza di fede e gratitudine per il fatto prodigioso accordato.Molti oggetti prevalentemente in cera, in argento o in oro, statuette raffiguranti una persona o un bambino, mani, braccia, gambe, occhi, visi e svariate parti anatomiche del corpo, guariti per intercessione della Madonna, sono ancor oggi conservati all’interno dell’edicola votiva, anche se tanti oggetti sono rovinati e distrutti, e una grande quantità d’oro è scomparsa. L’ex voto ha origine nel periodo antico pre-cristiano e fu praticato anche in questo territorio. Nella città di Adranon (Sambuca di Sicilia), nel Santuario greco costruito all’interno delle mura, prospiciente verso la necropoli, sono stati trovati durante gli scavi, numerose deposizioni votive per la fecondità della terra e dei prodotti dell’agricoltura, della famiglia e per il culto dei morti. Questo luogo, utilizzato oggi come Santuario dedicato alla Madonna del Carmelo, in epoca antica, sicuramente, dovette servire come luogo di culto verso altre divinità, come Demetra o Persefone, per la presenza di numerose tombe costruite lungo la parte rupestre, prospiciente verso la grande vallata agricola e produttiva del Senore. Una figura importante del Santuario “M. del Carmelo” di Santa Margherita èVincenza Saura figlia di Nicolò e Giuseppa Lombardo, provenienti probabilmente da Trapani. Saura Vincenza, soprannominata la Bucara, nacque a Santa Margherita nel 1817, visse nella grotta santamente, morì il 26 aprile 1893 all’età di settantasei anni. Teresa Tasca, zia dello scrittore Tomasi di Lampedusa, all’età di 12 anni, così scriveva nel suo diario: 1 settembre 1883, Mamà oggi è stata poco bene, noi abbiamo portato alla Madonna della Bucara delle candele. Mamà questa sera è stata un poco meglio. Vincenza Saura, la Bucara, era molto conosciuta come veggente che intercedeva verso la Madonna per la guarigione verso coloro che vi si rivolgevano. Erano tantissime le persone che venivano da molti luoghi della Sicilia. Un giorno, un uomo arrivò dal paese di Partinico, soffriva di un male incurabile all’orecchio, non riusciva più a sentire e tanti medici avevano perso la speranza di guarirlo. La Bucara lo accolse nella grotta e disse che la Madonna lo aspettava da tanto tempo, poi prese un batuffolo di cotone, lo immerse nell’olio di candela accesa, lo unse sulla parte malata e il male scomparve. Quell’uomo lasciò una sua foto che adesso si trova nella parete interna, in alto a destra, dell’entrata della chiesetta. Sulla foto, che mostra la parte della guarigione, c’è scritto: Tommaso Geraci Giudice di Partinico, miracolato dalla M. S. del Carmelo il 16.7.1872 a S. Margherita B. (AG). Il monte del Carmelo si trova in Palestina, fu un importante centro religioso dei fenici sin dal X secolo a.C. e ricordato dalla Bibbia nel Vecchio Testamento come luogo di soggiorno del profeta Elia. In seguito vi si stabilirono monaci ed eremiti e all’epoca delle crociate realizzarono un monastero dell’Ordine dei Carmelitani, approvato dalla chiesa nel 1226. L’apparizione della Vergine Maria avvenne il 16.07.1251 a Simone Stock che all’epoca era priore di quel convento, e gli avrebbe consegnato uno scapolare e rivelato grandi privilegi per la sua devozione.Per questo motivo, la festa della Madonna del Carmelo a Santa Margherita, preceduta a volte da quindici giorni di preghiera, si svolge il 16 luglio di ogni anno, che corrisponde al giorno in cui apparve a san Simone Stock. Le donne votate vanno in pellegrinaggio in questa grotticella a piedi scalzi, portando dei grandi Ceri e intonando il canto e le nenie alla Madonna. Oggi questi ex voto in cera rischiano di essere abbandonati e rovinati e così perdere un patrimonio culturale di Santa Margherita. Il 29 maggio, gli ex voto e la chiesetta del Carmine sono stati oggetto di attenzione da Salvalarte Belice, per cercare di tutelare e conservare quei pochi manufatti di arte antica, ormai verso l’estinzione.

                           
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