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Padre Pellegrino Catalano: l'educatore di origine margheritese
Padre Pellegrino Catalano: l'educatore di origine margheritese
Padre Pellegrino Catalano: l'educatore di origine margheritese admin
admin - martedì, 13 dicembre, 2011
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Cultura&Turismo [65]

di Padre Giuseppe Benvenuto

Tra i personaggi illustri nati a Santa Margherita di Belìce, si deve annoverare il P. Pellegrino Catalano, nobile figura di sacerdote francescano, teologo, oratore, educatore. Padre Pellegrino (Calogero) Catalano nacque a Santa Margherita di Belìce il 21 gennaio 1887, da Gaspare e Giuseppa Barrile. Terminati gli studi inferiori, decise di realizzare la sua vocazione tra i Frati Minori Conventuali nella vicina Montevago. Il giovane Calogero, espletato il noviziato, anno di riflessione e di prova, al momento della vestizione, aveva assunto il nome di Fra Pellegrino ed emise la professione temporanea nel convento di Catania, dove si era portato per intraprendere gli studi di filosofia. In seguito andò a Roma, alla Pontificia Facoltà Teologica di San Bonaventura, per conseguire la laurea in Sacra Teologia. 
Nei quattro anni di permanenza a Roma (1906-1910) il giovane frate margheritese non solo studiò le varie discipline teologiche, ma approfondì i principi della pedagogia religiosa che aveva come obiettivo lo sviluppo e la formazione integrale di quanti aspiravano alla vita di consacrazione. Dopo aver conseguito la laurea, Fra Pellegrino fu ordinato sacerdote il 10 agosto 1910 ad Amelia in Umbria. Fra Pellegrino si distinse per saggezza, personalità aperta e singolare equilibrio, qualità necessarie per gli educatori. Pertanto, anche se appena ventitreenne e ordinato da qualche mese, fu destinato al delicato compito della formazione dei giovani postulanti. Fu mandato a dirigere il seminario serafico di San Miniato in Toscana dove convenivano i giovani dell’Italia Centrale. 
Nel 1913, il P. Catalano ritornò in Sicilia e gli venne affidata la direzione del seminario serafico di Mussomeli (CL) dove operò fino al 1924. In quell’anno fu adattato a seminario il convento di Montevago, fornito di locali e spazi, più ampi e idonei all’aumentato numero di postulanti. Padre Catalano si trasferì a Montevago come rettore e superiore. 
Nel 1931 fù inaugurato a Palermo il nuovo seminario per i chierici che attendevano allo studio della filosofia e teologia. Come primo rettore del nuovo seminario fu scelto il P. Pellegrino Catalano, stimato come migliore formatore della Provincia. 
In questo modo egli potè essere considerato il pioniere dei seminari dei Frati Minori Conventuali di Sicilia, essendo stati tutti inaugurati e retti da lui. 
Durante la permanenza a Palermo  P. Catalano guidò spiritualmente e assistette in punto di morte, il Servo di Dio Fra Luigi Lo Verde, giovane di santa vita, la cui causa di beatificazione si trova all’esame della Congregazione dei Santi a Roma. 
Nel 1934 fu eletto superiore e parroco della chiesa di San Francesco a Trapani. Nel capitolo provinciale del 1940, per la tenace volontà e il desiderio di rinnovamento dei giovani frati usciti dalla sua scuola, fu eletto Ministro Provinciale della Sicilia. 
Nel 1946 al termine del mandato, fu destinato a Guardiano del convento di San Francesco a Messina. Nel 1949 espresse il desiderio di stare in un seminario e fu trasferito in quello teologico-filosofico di Palermo –Noce- con l’incarico di parroco della fiorente parrocchia del Sacro Cuore. 
Trascorsi pochi mesi dall’insediamento, il fisico del P. Catalano incominciò a declinare rapidamente, per l’insorgere di una grave malattia tumorale. Il 15 giugno 1950 chiese al Ministro Provinciale che gli amministrasse l’Olio degli infermi e il Viatico in forma solenne. Come ultimo desiderio chiese che fosse cantata la Salve Regina. Chiuse gli occhi proprio mentre era cantata l’ultima parte “orsù dunque Avvocata nostra, rivolgi a noi gli occhi tuoi misericordiosi e dopo questo esilio mostraci Gesù frutto benedetto del seno tuo, o clemente o pia o dolce vergine Maria”. L’orologio batteva le ore 14,30. 
Una morte invidiabile coronava una vita dedicata ai nobili ideali dell’insegnamento, ministero pastorale e formazione delle anime. In un documento è riportato: “1950 8 luglio. Fra Pellegrino Catalano da Santa Margherita di Belice dottore e maestro in Sacra Teologia. Fu maestro dei probandi a Colle Val d’Elsa, San Miniato, Montottone, Mussomeli e Montevago. 
Maestro dei Professi a Palermo. Guardiano a Montevago, Trapani, Palermo, Messina. Parroco a Trapani e Palermo. 191° Ministro Provinciale 1940-46. 
Nel periodo burrascoso della seconda guerra mondiale, pure in mezzo a difficoltà gravissime tenne aperti i Collegi della provincia. Cominciò la ricostruzione della Basilica di San Francesco di Palermo. A lui si deve la riapertura dei Conventi di Enna e Marineo. Quaresimalista. Morì a Palermo Sacro Cuore all’età di 63 anni dopo atrocissime sofferenze sopportate con estrema rassegnazione”. 
La memoria del P. Pellegrino è ancora in benedizione nei membri della famiglia La Marca, la quale conserva alcune foto e qualche piccolo ricordo. Il paese potrebbe onorarlo con la dedica di una via o una piazza.

                           
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