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“Accendi una lampada a Maria”, questo il titolo dato al progetto per illuminare la Chiesa del Carmine e promosso dalla Banca di Credito
“Accendi una lampada a Maria”, questo il titolo dato al progetto per illuminare la Chiesa del Carmine e promosso dalla Banca di Credito Cooperativo di Sambuca e dall'Associazione "Luminaria"
“Accendi una lampada a Maria”, questo il titolo dato al progetto per illuminare la Chiesa del Carmine e promosso dalla Banca di Credito admin
admin - martedì, 21 aprile, 2015
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di Daniela Bonavia

E’ una storia antica e piena di fascino che ha conquistato un’intera comunità, varcando anche i confini locali, quella dell’illuminazione alla Veneziana di Sambuca, montata da sempre in occasione dei festeggiamenti in onore di Maria SS dell’Udienza, la festa per eccellenza del paese, che si celebra da ben 440 anni.

Si deve a Domenico Ferraro, epigono di una famiglia di stuccatori locali, alla fine dell’ottocento, la progettazione della luminaria, dopo un viaggio a Venezia in occasione del quale l’artista aveva avuto modo di osservare, traendone ispirazione, l’illuminazione della città lagunare. Ottenuto un ampio consenso dai compaesani nel 1891 Ferraro progetta la “nostra” illuminazione alla Veneziana, disegnandone uno ad uno tutti gli elementi, 24 archi e 60 candelabri, come ci racconta il manifesto della festa risalente al 1899. Poco dopo Il Ferraro si trasferì negli States e furono le comunità sambucesi d’America, quelle di Chicago, Rockford, Brooklin, Newark, Kansas City e New Orleans, a pagare l’Illuminazione, con una colletta che continuò per anni, a testimonianza del legame fortissimo dei sambucesi con il loro paese natale e con la Madonna dell’Udienza.

Nel 1931 al progetto iniziale si aggiunge l’Arco di Trionfo, una sorta di portale che apre la “galleria”di archi che si snodano lungo tutto il Corso, progettato sempre dal Ferraro ormai ottantenne, da tempo ormai trasferitosi in America, unitamente a due palchi lignei. Nel 1932 l’opera si completa del cosiddetto Padiglione, una struttura a quattro lati posta a metà corso, che accoglieva il fercolo della Vergine dell’Udienza prima della Processione. Infine, nel 1953, a 50 anni dall’incoronazione della statua attribuita al  Gagini, viene posta l’illuminazione sul prospetto della chiesa del Carmine.

La storia più recente, dopo anni di abbandono ed incuria in cui il tempo aveva distrutto molte delle bocce di vetro e ridotto gli antichi archi in legno in pessime condizioni, è una storia di impegno ed entusiasmo comunitario che ha visto numerosi volontari spendere tempo, denaro e fatica, tra lo stupore generale e l’euforia crescente, e rimettere mano ad un bene collettivo per riconsegnarlo alla cittadinanza.

Nel 2012 nasce il Progetto “Salva l’arte, Salva la luce” voluto dall’Associazione Luminaria ma condiviso da tutti i cittadini Sambucesi e i devoti a Maria SS. dell’Udienza, sparsi nel mondo, e riuniti tutti nel gruppo facebook “Salviamo l’illuminazione alla Veneziana” creato proprio per l’occasione. Si promuove una lotteria per raccogliere i fondi, ed un gruppo di volontari caparbi e devoti a Maria si fa carico dei lavori artigianali di recupero della luminaria, allestendo un laboratorio in cui ogni sera, cartavetrata e vernice alla mano, si è proceduto con il recupero di pali di legno, cavi elettrici, tamburi, alberelli, archini. In prima linea tutte le realtà socio-economiche e culturali che operano nel territorio, tra cui la Banca di Credito Cooperativo. All’Istituto, da sempre sensibile alle emergenze economiche e culturali locali, si deve nel 2012 il recupero di parte dell’illuminazione, nello specifico di alcuni archi del Corso e l’anno successivo, nel 2013, la sponsorizzazione per intero del Padiglione su modello di quello realizzato negli anni trenta, che accoglie il fercolo della Madonna all’uscita dalla Chiesa, prima della Processione.

Le palle di vetro dell’antica illuminazione alla veneziana, invece, sono arrivate direttamente da Hebron, in Cisgiordania, dall’altra parte del Mediterraneo, dove esiste una lunga tradizione di lavorazione del vetro. Da lì, lavorate dai musulmani di una delle città più conservatrici della Palestina, sono arrivate mille bocce bianche, rosse e verdi, destinate ad una festa cattolica.

Dopo un anno di sosta quest’anno un'altra sfida si è aperta per l’associazione luminaria e per i cosiddetti “volontari della luce”, il recupero dell’illuminazione del prospetto della chiesa del Carmine che ne disegna ogni anno in maniera suggestiva le linee architettoniche. Realizzato nel 1953, versa in un naturale, grave stato di rovina. Inoltre il costo particolarmente esoso che ogni anno occorre sostenere per coprire il consumo di energia elettrica impone la necessità di sostituire le lampade a goccia con quelle più moderne ed economiche a LED  e la realizzazione di una nuova struttura che, attraverso un sistema di fissaggio più innovativo, faciliti le opere di montaggio e smontaggio e dia maggiore sicurezza a tutto il sistema, rispettando la normativa vigente. Ancora una volta la Banca di Credito Cooperativo di Sambuca non si è tirata indietro alla richiesta di supporto avanzata dall’associazione luminaria e si è fatta carico della somma necessaria alla realizzazione della struttura di illuminazione del prospetto della Chiesa. Inoltre la BCC  si è fatta promotrice, di concerto con l’associazione Luminaria, di una campagna di raccolta dei fondi necessari all’acquisto delle lampade a LED. Nella consapevolezza che in questa lunga e meravigliosa storia di recupero identitario, l’illuminazione potrà tornare ai sambucesi solo se gli stessi saranno artefici del suo recupero, come è stato in questi tre anni, nasce il progetto “Accendi una lampada a Maria”, attraverso il quale le lampade, per un totale di 1600, potranno essere acquistate, al prezzo di cinque euro ciascuna, dai cittadini e devoti alla Madonna, i quali riceveranno una cartolina numerata (da 1 a 1600) e dedicata da conservare in ricordo del loro contributo. Un modo concreto attraverso il quale i cittadini potranno continuare a dirsi veramente protagonisti del recupero dell’Illuminazione alla Veneziana, così come è stato da sempre, fin dal momento della sua creazione.

Per partecipare all’iniziativa è possibile acquistare l’apposita cartolina numerata e dedicata, al costo di 5 euro, presso gli uffici della Banca di Credito Cooperativo, o attraverso un versamento al seguente

IBAN IT-90 Z/08796/83100/000000308688 intestato all’Associazione Luminaria.

 

                           
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