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Caffè letterario a S. Margherita il 25 ottobre, ore 18,00. Si discuterà de "Il venditore di attimi"
Caffè letterario a S. Margherita il 25 ottobre, ore 18,00. Si discuterà de "Il venditore di attimi"
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admin - venerdì, 17 ottobre, 2014
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di Joseph Cacioppo

"Quel gran genio del mio amico" molto probabilmente non apprezzerà il parallelo tra "Il venditore di attimi" e Lucio Battisti. L'accostamento, tra la letteratura e le canzonette, non gli va a genio. Snobismo da letterato, o semplicemente gusto da bastian contrario? Difficile dirlo: per decifrare un letterato occorre un altro letterato. Ed al cronista locale non resta che sorvolare.

Eppure il suo libro è anche un invito a "viaggiare". "Si viaggiare", come canta Battisti. Oltre che un invito a cogliere l'attimo (carpe diem). Certo il mio amico non scrive testi per i carri allegorici di Sciacca, ma ai lettori del suo "Il venditore di attimi", nel finale, uno scherzo lo regala, ancorchè non carnevalesco.

La trama, raccontata con stile sobrio, senza fronzoli, essenziale, è semplice: il dialogo tra due persone. Anche se più che un dialogo sembrerebbe un monologo. In effetti il protagonista (che formalmente non lo è) è quello che parla di più. L'altro, Alfred (il protagonista apparente), ascolta ma a lasciare traccia sul libro sono i suoi pensieri, provocati e sconvolti, dal racconto dei "viaggi" della vita del suo occasionale interlocutore.

"Si viaggiare, evitando le buche più dure, gentilmente senza fumo con amore, dolcemente viaggiare ....", canta Battisti. E con la stessa dolcezza il protagonista (reale) de "Il venditore di attimi" prende per mano il suo compagno "di spiaggia" e lo allontana da quell'attimo che potrebbe essere fatale. Lo fa con garbo, "senza fumo", "con amore". E per ricondurlo al "gusto vero della vita" (non è pubblicità occulta) quasi disturba Lucio Dalla: "l'impresa eccezionale, dammi retta, è essere normale". Certo il dialogo tra i due non è così diretto (si danno del "lei", fino a quando non sono costretti a ricorrere al "tu"). E un raccontare di storie finalizzate a dare un pugno nello stomaco dell'ascoltatore da distrarre. E' un modo per fare spostare i pensieri di Alfred, dai suoi propositi di prima mattina, su sua figlia Teresa e sui suoi doveri di padre. Ed anche di marito.

E come per ogni favola che si rispetti arriva il lieto fine. Che ne "Il venditore di attimi" arriva attraverso un originale "biglietto per il viaggio".

Per conoscere il finale (ma non è detto) occorre leggere il libro, o almeno partecipare al Caffè letterario fissato per il 25 ottobre, ore 18,00, presso il bar "Al solito posto" di Santa Margherita di Belice in piazza Libertà.

                           
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