Online il nuovo sito de "L'Araldo"
Nella Repubblica autonoma di S. Margherita la corrispondenza indirizzata ai consiglieri comunali non viene consegnata
Nella Repubblica autonoma di S. Margherita la corrispondenza indirizzata ai consiglieri comunali non viene consegnata
Nella Repubblica autonoma di S. Margherita la corrispondenza indirizzata ai consiglieri comunali non viene consegnata admin
admin - venerdì, 10 ottobre, 2014
Visualizzazioni: 67
News [1239]

Il bon ton suggerisce che una qualunque lettera ricevuta per sbaglio deve essere restituita o fatta recapitare al legittimo destinatario.

Il buon senso, a Santa Margherita di Belice, invece si scontra con l’interpretazione dei regolamenti.

E da questo scontro viene sollevata una questione di “democrazia partecipata”: come può un cittadino comunicare con i consiglieri comunali? Cioè con gli eletti del popolo? In genere, per interloquire con le istituzioni pubbliche il sistema più semplice e formale è quello della corrispondenza. Verba volant. Il cittadino scrive, le istituzioni rispondono. Almeno questo suggerisce il buon senso da padre di famiglia. Così non è a Santa Margherita. O per lo meno non è chiaro cosa si intende per “istituzione”. E’ “istituzione” il sindaco, come lo è il presidente del consiglio comunale. Sono “istituzione” anche i vari dirigenti comunali. Non sarebbero “istituzione”, invece, i componenti il consiglio comunale. Ovvero lo sarebbero part time: si per le altre “istituzioni”, no per i cittadini. Il che tradotto in soldoni significa che una lettera viene consegnata al consigliere comunale se spedita da una “istituzione”, altrimenti viene cestinata.

Difficile capire cosa succede se la missiva ha come mittente il comune cittadino. Si possono formulare solo delle ipotesi: 1) il responsabile dell’ufficio protocollo se la porta a casa come souvenir; 2) l’ufficio protocollo consegna la missiva al presidente del consiglio comunale e questa ci fa una cornice e l’appende nel suo studio; 3) la missiva viene consegna ad altro soggetto istituzionale il quale la distrugge con il trita carta (per la riservatezza) prima di consegnarla alla Sogeir.

Il risultato, in ogni caso, è quello che il consigliere comunale non saprà mai cosa gli ha chiesto il cittadino, che magari lo ha votato. E quindi non potrà mai svolgere il suo mandato elettorale. Non potrà proporre l’istituzione di commissioni di indagine, non potrà esercitare il suo potere di controllo, non potrà rispettare i regolamenti e le leggi vigenti. Una sorta di censura preventiva. “Occhio non vede cuore non duole”, si usa dire.

Se il consigliere comunale non vede la lettera del cittadino, potrà continuare a dormire sogni tranquilli. Non si dovrà sforzare di capire cosa può o deve fare.

Una sorta di censura finalizzata a non mettere in agitazione il consigliere comunale che si potrebbe ritrovare con una lettera in mano senza sapere come comportarsi.

Non consegnando la lettera il problema è chiuso in partenza. Amen.

                           
Articoli Correlati
E' stato reattivo il presidente del consiglio comunale di Santa Margherita di Belice, Francesco Ciaccio. Giovedì 9 ottobre il gruppo consiliare di minoranza ha chiesto.... Stabilite le indennità economiche per gli amministratori comunali di Santa Margherita di Belice. Le ha ricordate il consiglio comunale nella seduta del 19 dicembre.... Palazzo Lombardo-Saieva, la storia infinita. Due consiglieri comunali di maggioranza, Gaspare Viola e Toni Rosalia, hanno chiesto la revoca della delibera del marzo dello.... La minoranza consiliare di Santa Margherita di Belice non ci sta con la decisione, del civico consesso di cui fanno parte, di tagliare le indennità degli amministratori.... Gaffe politico-istituzionale della maggioranza consiliare del Comune di Santa Margherita di Belice. La cosiddetta buccia di banana che ha causato lo "scivolone" è una....