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S. Margherita: gli auguri amari di un segnale stradale dimenticato da mesi
S. Margherita: gli auguri amari di un segnale stradale dimenticato da mesi
S. Margherita: gli auguri amari di un segnale stradale dimenticato da mesi admin
admin - domenica, 29 dicembre, 2013
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Due notizie locali di questi giorni danno il senso del doppio binario su cui si muove l’Amministrazione margheritese di Franco Valenti. Da un lato le pagine locali di facebook veicolano l’immagine di una segnale stradale in “veste” natalizia che porge gli “auguri” di buon natale all’amministrazione comunale. Un modo originale per attirare l’attenzione su un tombino che da mesi aspetta di essere riparato. L’altra notizia riguarda la presentazione di diversi progetti edilizi per i quali sono stati richiesti i finanziamenti pubblici per la loro realizzazione. Progetti che per la loro realizzazione attingono alle casse comunali per parecchie centinaia di migliaia di euro, in considerazione del fatto che per avere qualche chance per il finanziamento bisogna aumentare la quota di compartecipazione. Come dire: più soldi metto a disposizione dal bilancio comunale e più possibilità si hanno di ottenere il cofinanziamento pubblico.

Un contrasto stridente che i vari commentatori di facebook non sottolineato adeguatamente. Malgrado la filosofia sottesa dovrebbe fare riflettere: non ci sono fondi e nemmeno personale per riparare un tombino, ma ci sono centinaia di migliaia di euro e personale per “sfornare” progetti di opere pubbliche.

Ovviamente è da valutare positivamente l’azione politica volta a migliorare il patrimonio edilizio esistente, ma non si capisce in base a quale logica si trascura altro patrimonio comunale.

Si ha quasi la sensazione che la “politica” ha gioco facile ad esternalizzare le funzioni amministrative ma grande difficoltà a gestire l’ordinaria amministrazione.

L’affidamento del servizio di raccolta e conferimento dei rifiuti solidi urbani all’Unione dei Comuni “Terre Sicane”, non è che l’ultimo esempio. L’Amministrazione ha rinunciato – malgrado l’impegno del consigliere comunale Gaspare Viola – a gestire direttamente il servizio.

Ma se si esternalizzano i servizi come si giustificano cento impiegati?

Delle due l’una: o si punta a tutelare i posti di lavoro del personale che opera nei Comuni gestendo più servizi possibili (un po’ quello che punta a fare l’Unione dei Comune “Terre Sicane” per giustificare la sua esistenza) ovvero si mira affidare a terzi i servizi comunali a scapito del personale in servizio.

La coperta è sempre più corta. Non è più possibile avere la botte piena e la moglie ubriaca. Girarsi dall’altro lato per non vedere, alla lunga, potrebbe riservare qualche brutto dispiacere. Mettere la polvere sotto il tappeto, come si sforza di fare qualche commentatore un tanto al chilo, non aiuta nemmeno il principe.             

                           
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