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Musica, letteratura e “purpetti” in piazza Matteotti a Santa Margherita
Musica, letteratura e “purpetti” in piazza Matteotti a Santa Margherita
Musica, letteratura e “purpetti” in piazza Matteotti a Santa Margherita admin
admin - martedì, 10 settembre, 2013
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Chissà se Mario Vargas Llosa avrebbe mai immaginato che la “finzione” - alla quale ha anche dedicato il saggio “La verità delle menzogne” per spiegarne il ruolo nei romanzi -, nel paese del Gattopardo, lo avrebbe visto nei panni del personaggio dello “aneddoto” piuttosto che in quelli, a lui più congeniali, del narratore più o meno invisibile, del “regista” della “forma” della storia.

La sera del 13 agosto - trascorso in quella stessa piazza attraversata dalla sguardo di don Fabrizio che dalla finestra sotto l’orologio osservava Tancredi recarsi a casa Sedàra, dalla sensuale Angelica – il premio Nobel 2010 per la letteratura si è ritrovato con due domande senza risposta.

La prima, alla quale - né la sera della premiazione e nemmeno nel corso delle tre conferenze stampa – nessuno ha dato lo spunto per una risposta, è quella contenuta nella sua recensione a “Il Gattopardo”, intitolata “Menzogne di principe”: “come è stato possibile che un romanziere principiante abbia potuto scrivere il Gattopardo?”

La seconda domanda gliela ha suggerito la manifestazione appena conclusasi: “chi è stato il vero protagonista della festa di piazza di questa sera?” Si sa che l’ultima parola, l’ultimo “passaggio”, in genere, viene riservata all’ospite d’onore, e lui, il premio Nobel 2010 per la letteratura, invece ha “sfilato” per primo. Poi ha “sfilato” l’attore agrigentino, l’ospite Gianfranco Jannuzzo ed infine la “star” musicale della serata, l’ospite Mario Biondi. In apertura di serata erano saliti sul palco l’ospite Franco Valenti, l'ospite Matteo Raimondi e, in chiusura, l’ospite Tanino Bonifacio.

Con quale ordine – avrà pensato Vargas Llosa -, in un’opera che si attenga alla finzione richiesta ai romanzi, scenderebbero in passerella Gisele Bundchen, Kate Moss, Natalia Vodianova, Claudia Schiffer e Naomi Campbell, in attesa nei rispettivi camerini di una ipotetica sfilata di moda nel paese del Gattopardo? Ovvero, quante delle oltre 4.000 persone presenti in piazza Matteotti si possono annoverate tra i cosiddetti “lettori puri” (che leggono per preoccupasi, imparare o arricchirsi), quante tra i “lettori impuri” (che leggono solo per divertimento) e quante erano semplici “fans” del cantante siciliano dalla voce “nera”?

“Mentre ascoltavo l’intervento di Vargas Llosa – si rammarica Salvatore (omettiamo il cognome perché lo sfogo è stato raccolto in privato), docente di letteratura e frequentatore di sodalizi culturali abbastanza noti – sono stato distratto da una signora che mi stava accanto e che spiegava all’amica l’impasto che usa per fare ‘li purpetti’. Questo è l’inconveniente di mischiare pubblico con interessi differenti pur di riempire la piazza”.

                           
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