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Giuseppe Bellanca, il saccenze che costruiva aerei, in un libro di Accursio Soldano
Giuseppe Bellanca, il saccenze che costruiva aerei, in un libro di Accursio Soldano
Giuseppe Bellanca, il saccenze che costruiva aerei, in un libro di Accursio Soldano admin
admin - giovedì, 15 agosto, 2013
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E' stato presentato a Palermo, nella sala rossa dell'ARS, il libro “Giuseppe Bellanca e i pionieri sulle macchine volanti” di Accursio Soldano, edito dalla casa editrice Epsylon di Roma e in distribuzione in tutte le librerie italiane.

Il libro, che si avvale di numerose foto d'epoca, delle prime pagine dei giornali italiani e americani che esaltavano le gesta di Bellanca e degli aviatori che nell'epoca d'oro dell'aviazione batterono tutti i record mondiali di distanza e di velocità, racconta la storia dell'ingegnere e costruttore di aerei sciacchitano, che trasferitosi in America nei primi anni del '900 divenne il pioniere dell'aviazione mondiale apportando tutte quelle modifiche e innovazioni scientifiche che permisero le prime trasvolate oceaniche.

Senza timori di smentite, scrive il giornalista di “La Repubblica” Tano Gullo nella introduzione del libro, riteniamo che sia uno dei massimi cervelli scientifici che la Sicilia abbia generato. Nel settore aeronautico, scrive Gullo, ha lo stesso peso specifico che hanno i Marconi, i Volta e i Pacinotti in altri comparti. Ma l’ingegnere aeronautico Giuseppe Bellanca, geniale inventore di caratura internazionale, è una delle tante vittime della sicula dimenticanza. Una sezione del libro è dedicata ai piloti che, sia come persistenza in volo che come distanza batterono i record mondiali sino a quel momento detenuti, e tutti viaggiavano a bordo di un aereo costruito dalla "Bellanca Aircraft" che aveva la sua sede nel New Caste.

Giuseppe Bellanca,  uno dei pochi italiani al quale la rivista TIME ha dedicato la copertina come “uomo dell'anno”,  morì a New York il 26 dicembre 1960 e suo figlio August donò tutto il materiale (foto, disegni di aerei, progetti) allo Smithsonian Museum di Washington che gli dedica tre sale espositive, mentre dal 1993 Giuseppe Bellanca è stato inserito nel "National Aviaton Hall of Fame", l'esposizione celebrativa delle principali personalità nel campo dell'aviazione mondiale.

L'unico suo rammarico, in una carriera piena di successi, quello di non essere stato il suo aereo, il primo a compiere la trasvolata oceanica. Solo la testardaggine del suo socio, che negò a Lindbergh l'acquisto dell'aereo costruito da Bellanca, non permise al costruttore siciliano di battere anche questo record.

Il libro, che si avvale anche della postfazione del direttore del quotidiano “Il Giorno” Giancarlo Mazzuca, vuole dare la giusta dimensione a questo grande uomo siciliano.

Soldano, alcuni anni addietro aveva proposto la creazione di un museo dedicato a Bellanca. Richiesta caduta nel vuoto. Di lui a Sciacca, a parte due sale negli istituti saccensi, solo una piccola targa ricordo al porto, fatta mettere dai suoi parenti e una non meglio identificata viuzza denominata “via fratelli Bellanca”.

Poca roba, rispetto alle numerose strade, piazze e monumenti che l'America dedica a Bellanca.

                           
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