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L'erotismo sbarca al Premio letterario radical chic Tomasi di Lampedusa
L'erotismo sbarca al Premio letterario radical chic Tomasi di Lampedusa
L'erotismo sbarca al Premio letterario radical chic Tomasi di Lampedusa admin
admin - lunedì, 5 agosto, 2013
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Dopo Mario Vargas Llosa, anche la scrittrice inglese E. L. James (pseudonimo di Erika Leonard) potrebbe aspirare al Premio letterario internazionale “G. Tomasi di Lampedusa”. La scrittrice inglese, divenuta famosa con la sua trilogia di romanzi Cinquanta sfumature di grigio, di nero e di rosso, deve il suo successo a tre libri erotici.

Vargas Llosa oltre ad attingere a piene mani alle teorie freudiane, nei suoi libri non fa mancare i riferimenti all’erotismo.

Come per Freud anche per Vargas Llosa la sessualità “non solo compie la funzione di perpetuare l´esistenza delle specie nel mondo, ma è anche un gran condimento delle nostre vite, fonte di piacere, motivazione, soddisfazione. Il sesso è totalmente importante e noi uomini gli abbiamo dato importanza attraverso la nostra storia e grazie all´arte”.

Sessualità a 360 grado.

Già nel romanzo “Il sogno del Celta”, che ha vinto il premio “Tomasi di Lampedusa”, richiama il tema dell’omosessualità. "Gli eroi non sono statue, non sono esseri perfetti" - ha detto Mario Vargas Llosa. E il personaggio Casement de “il sogno del Celta” è certo un eroe ma è altresì uomo di contraddizioni.

E non è una novità che i temi guida nell’opera di Vargas Llosa siano il potere e la sessualità.

In “Pantaleon e le visitatrici”, Vargas introduce la casa di tolleranza attraverso un militare integerrimo che deve gestirla. In questo romanzo poi si ritrovano tutte le questioni psicoanalitiche riconducibili alla “Interpretazione dei sogni” di Freud.

Ne “Festa del caprone servendosi della vicenda personale della protagonista del romanzo, Vargas racconta di un Ciudad Trujillo, nel trentennio del suo dominio assoluto, che ha concesso lo stupro delle sue giovani vergini per placare la frustrazione sessuale del Chivo.

Figura, quella di Trujillo, che usava il sesso come strumento di sottomissione: non solo divertimento, ma strumento per umiliare e mettere alla prova i suoi collaboratori. Concedere la propria donna, moglie, sorella o figlia che fosse, era motivo di orgoglio.

Segnati dal sesso anche le figure tratteggiate per Flora Tristan e Paul Gauguin nel “Paradiso è altrove”: Flora che demonizza la sessualità per via delle negative esperienze e Gauguin che nella disinibizione sessuale vede la sua realizzazione artistica e la libertà del popolo di Tahiti. In detto romanzo fa la sua comparsa la “vagina dentata” (termine coniato da Freud) ed il cosiddetto “terzo sesso”: “mahu”, un omosessuale che può scegliere la castità.

La spregiudicatezza sessuale trova rappresentazione ne “Avventure della ragazza cattiva”, dove una vera e propria avventuriera, “una ragazzaccia sempre più in là con gli anni, non si fa scrupoli di sorta e bada solo a se stessa e ai propri desideri”.

I due romanzi con tematica prettamente erotica sono “Elogio della matrigna” e “I quaderni di Don Rigoberto”. Quest’ultimo presenta “un´interessante ed avvolgente fusione tra sesso ed arte, finzione e realtà”.

“Don Rigoberto, un uomo ordinario, un cinquantenne che si difende dall´intrascendenza e dalla monotonia della sua vita con l´immaginazione, è il protagonista del romanzo e principale motore delle fantasie erotiche che ci sono mostrati, per esempio, nel secondo capitolo del libro, nel quale vediamo Lucrecia, sua moglie, sdraiata sul letto, nuda, eccitata, ungendosi di miele nella sua parte sessuale per dopo liberare i cuccioli di gatti che Rigoberto gli ha regalato, chiude i suoi occhi e lascia che i gatti lecchino istintivamente, slegando i suoi gemiti.

Ma c´è un personaggio che crea tensione nel romanzo, si tratta di un ragazzino che porta il sesso ai suoi limiti, alle frontiere del moralmente accettato. Si chiama Fonchito ed è un pubere, figlio di Don Rigoberto, figliastro di Lucrecia, un magro ed intelligente ragazzino che sveglia il sesso ed inquieta, coi suoi giochi, Lucrecia, (si tratta di sua matrigna, se si trattasse di sua madre, il libro sarebbe stato aberrante), perchè questi hanno un forte carico erotico dato che si ispirano a quadri di Egon Schiele, nelle posizioni che questi mostrano”.

Per Erica Jong, l'autrice di “Paura di volare”, "I quaderni di don Rigoberto” di Mario Vargas Llosa è “il romanzo più deliziosamente erotico, sensuale e lussureggiante del 1998, un raro capolavoro dove la fantasia più folle e selvaggia si trasforma in realtà”.

Sarà questa la libertà (sessuale) che ha indotto la giuria ad assegnare la X edizione del Premio letterario “G. Tomasi di Lampedusa” a Vargas Llosa?

Se così dovesse essere la scrittrice E. L. James può considerarsi il lista di attesa. 

                           
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