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La via Collegio di S. Margherita vista da due enfant prodige
La via Collegio di S. Margherita vista da due enfant prodige
La via Collegio di S. Margherita vista da due enfant prodige admin
admin - giovedì, 13 giugno, 2013
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Procedono con passo sfalsato i due enfant prodige dell'Amministrazione Valenti: Baldo Portolano (capogruppo consiliare) e Roberto Marino. Entrambi hanno preso parola sulla situazione di via Collegio, a Santa Margherita, ma non hanno detto nulla.

I divieto di accesso, posti alle due estremità della storica e transitatissima arteria cittadina, lì erano e li sono rimasti. Anche se nessuno li rispetta. E nemmeno si possono rispettare. Le transenne poste in prossimità di Palazzo Scaminaci, lì erano ed in parte ancora lì restano. Di mettere in sicurezza il rudere adiacente a Palazzo Scaminaci (per quest'ultimo pare sia stato approntato un progetto di recupero per quattro milioni e mezzo di euro) nessuno, pare, ci pensi. Anche se per la messa in sicurezza del rudere occorrono quattro spiccioli, che si potrebbero benissero prendere dal budget stanziato per il premio letterario 2013.

Del finanziamento di circa un milione e mezzo di euro, nessun ha reputato opportuno spiegare a che punto si trova l'iter per la realizzazione dei lavori di completamento. E viene il sospetto che quello che conta è l'effetto annuncio: "abbiamo chiesto un finanziamento". La realizzazione dei lavori passa in secondo piano, malgrado le ricadute occupazionali.

Della variante urbanistica che a luglio diventa inefficace: acqua in bocca. Qualcuno a voce, ma solo a voce, dice che la questione non sussiste. Amen.

Delle procedure di collaudo dei lavori di urbanizzazione, primo stralcio, che da anni aspettano la definizione: silenzio di tomba. Quale inghippo impedisce di definire l'iter burocratico?

I due enfant prodige tacciono, anche se diversificano il loro silenzio. Lo pseudo assessore dell'Unione dei Comuni, Baldo Portolano, indossati la lancia e l'emetto, è partito alla carica con il solito stile: contestare chi solleva il problema ma non entrare nel merito della questione. Viene il dubbio se Baldo Portolano sappia qual'è la via Collegio di Santa Margherita di Belice, ovvero se ha contezza – malgrado da sette anni bazzica in politica – delle questioni sopra sollevate.

Eppure riveste la carica di capogruppo consiliare di maggioranza, è stato vice sindaco ed assessore con Franco Santoro. Possibile che non abbia mai sentito parrlare di tali questioni?

A suo favore gioca la circostanza che non si ha traccia di una qualche sua iniziativa amministrativa: sia in ambito locale che in seno all'Unione dei Comuni. E quindi nessuno lo può accusare di occuparsi di un problema invece che di un altro. Par condicio: disinteresse totale. Bastano le stellette da portare appuntate sul bavero della giacca quando si passeggia a Palermo. Tutto il resto è noia, canterebbe Franco Califano.

Si differenzia un poco il consigliere che studia da sindaco, Roberto Marino: ha aperto bocca su via Collegio solo per chiedere chiarimenti. I chiarimenti L'Araldo ha provato a fornirli, anche se avrebbero dovuto darli l'assessore ai lavori pubblici, Leo Ventimiglia, e l'assessore all'urbanistica. Ma l'assessore Ventimiglia "punta al sodo" e non ha tempo da perdere a spiegare cosa ha fatto da un anno a questa parte. In sua vece accorre il dinamico Roberto Marino che spiega, fin nei minimi dettagli, i progetti redatti dall'ufficio tecnico comunale per inoltrare le rispettive richieste di finanziamento.

Poi, magari, i finanziamenti arrivano e si perde tempo per appaltare i lavori (da un paio d'anni si aspetta l'arredo di piazza Matteotti), per conferire l'incarico dei lavori di completamento di via Collegio, per collaudare i lavori di primo stralcio.

Roberto Marino si differenzia da Baldo Portolano anche per il cosiddetto "depistaggio": l'argomento è via Collegio? Lui dribla trincerandosi dietro la giustificazione che non è un tecnico (ma un politico) ma poi descrive minuziosamente i progetti (tecnici) presentati per i finanziamenti per far capire che, in fondo in fondo, qualcosa si sta facendo. E la transitabilità di via Collegio può attendere, non è tra le priorità dell'Amministrazione Valenti.

Ecco perchè ci sentiamo di lanciare una proposta: invertiamo i ruoli tra Roberto Marino e Leo Ventimiglia. Almeno conosceremo dalla viva voce dell'assessore quello che rientra tra le priorità dell'Amministrazione Valenti.

PS Qualcuno spieghi al "re dell'aria fritta" che prima di rispondere (in privato su facebook) sarebbe opportuno che si facesse spiegare qual'è il tema del dibattito. A furia di uscire sempre fuori tema rischia di essere rimandato a settembre.

                           
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