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S. Margherita, in arrivo 5 milioni per la ricostruzione
S. Margherita, in arrivo 5 milioni per la ricostruzione
S. Margherita, in arrivo 5 milioni per la ricostruzione admin
admin - domenica, 6 gennaio, 2013
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Dei 45 milioni di finanziamenti destinati alla ricostruzione post-terremoto, al Comune di Santa Margherita di Belice dovrebbero arrivare poco meno di cinque milioni. Pochi. Troppo pochi se dovesse essere confermata la ripartizione finora adottata. Pochissimi viste le urgenze in campo.

Ecco, tra luci ed ombre, una radiografia impietosa dello stato dell’arte della città del Cafè House.

Santa Margherita di Belice non ha un progetto delle opere di urbanizzazione primaria dell’area che insiste sull’ex baraccopoli Pasotti. Cinque anni fa, l’allora amministrazione Santoro ha avuto l’occasione di avere un progetto esecutivo a costo zero (con un risparmio di almeno un milione di euro). Non se ne fece nulla. Santoro spese circa cinquantamila euro ma del progetto non c’è nemmeno l’ombra. E molti suoi collaboratori gironzolano ancora nelle stanze dei bottoni. Si ipotizza una spesa di 15-20 milioni di euro solo per le opere di urbanizzazione primaria: strade, fogne e servizi a rete. Intanto alcune case di civile abitazioni sono sorte sull’area in assenza di infrastrutture.

Il paese del Gattopardo ha da vent’anni, fermi nel cassetto, un milioni e mezzo di euro per realizzare la Casa di Riposo Scaminaci-Di Giovanna. Il progetto esecutivo è stato approvato circa sei anni fa. Per procedere all’appalto occorreva un ulteriore finanziamento di 500 mila euro. L’allora amministrazione Santoro preferì stornare i fondi che aveva in cassa (circa 1,8 milioni di euro) per i fabbricati rurali. E da allora il progetto esecutivo della Casa di Riposo Scaminaci-Di Giovanna è sepolto sotto un palmo di polvere. Compresa la possibilità occupazione per la sua realizzazione e per la sua gestione.

Malgrado la crisi occupazionale del settore edile, da sette mesi la speciale commissione edilizia ex art. 5 lavora a regime ridotto. Doppio freno a mano tirato. Non viene reso disponibile il personale necessario per istruire le pratiche edilizie. Ed i lavori della commissione procedono a rilento.

Un residuo di fondi che risalgono ai primi anni ’90, hanno consentito solo da qualche mese di appaltare dei lavori parziali su quella che doveva essere la Chiesa di S. Antonio. Eppure queste somme potevano essere spesi già una diecina di anni fa.

Da oltre sette mesi, il progetto esecutivo per arredare piazza Matteotti (fondi risalenti ai primi anni ’90) è fermo sulla scrivania dell’assessore ai lavori pubblici. La sua priorità non è da codice rosso.

Adesso la legge 228/2012 (legge di stabilità 2013) potrebbe far  arrivare altri 5 milioni. Manna dal cielo per la grave crisi occupazionale. Pia illusione se non ci si rimbocca le maniche. Se non si prende atto che a Santa Margherita di Belice c’è un problema. 

Che brutti, per l’opera di ricostruzione, questi anni appena trascorsi. Chissà se il 2013 porterà qualche cambiamento di tendenza. Il silenzio che avvolge questi argomenti, la mancanza di prese di posizioni forti, l’assenza di dibattito non fanno ben sperare. Malgrado le tante associazioni culturali che spuntano come funghi.

Eppure un intervento, anche semplice e senza tecnicismi, da parte di chi riveste un ruolo istituzionale potrebbe farci sperare. Potrebbe essere il segnale che si è preso atto che esiste un problema. Solo la conoscenza può far superare il problema. Anche se siamo consapevoli che “il sonno è ciò che i Siciliani (margheritesi) vogliono, ed essi odieranno sempre chi li vorrà svegliare, sia pure per portar loro i più bei regali". E come diceva il buon Giuseppe Tomasi di Lampedusa "I siciliani (margheritesi) non vorranno mai migliorare per la semplice ragione che credono di essere perfetti: la loro vanità è più forte della loro miseria, ogni intromissione di estranei sia per origine sia anche, se si tratti di Siciliani, per indipendenza di spirito, sconvolge il loro vaneggiare di raggiunta compiutezza, rischia di turbare la loro compiaciuta attesa del nulla".

(Nella sezione Territorio&Burocrazia è pubblicato lo stralcio della legge di stabilità che riguarda il Belice)

                           
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