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Bufera nella notte a S. Margherita. Paese in ginocchio. Ingenti i danni. Richiesto stato di calamità
Bufera nella notte a S. Margherita. Paese in ginocchio. Ingenti i danni. Richiesto stato di calamità
    Bufera nella notte a S. Margherita. Paese in ginocchio. Ingenti i danni. Richiesto stato di calamità   admin
admin - mercoledì, 17 ottobre, 2012
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di Francesco Sciara

Santa Margherita di Belìce devastata da una bufera di acqua e vento, nella notte tra il 15 ed il 16 ottobre. Incalcolabili, al momento, i danni che sono ingentissimi. La violenta tempesta, durata una ventina di minuti, si è scatenata sulla città del Gattopardo ieri sera, lunedì 15 ottobre, dalle ore 22,15. Le violente raffiche di vento hanno toccato punte di quasi i 200 km/h. Lo hanno riferito i Vigili del Fuoco del locale distaccamento che, per tutta la notte, sono stati impegnati nell'affrontare un'emergenza senza precedenti.

Numerosissime le chiamate di emergenza di gente che ha visto volare in aria coperture, tettoie, tegole, gazebi, insegne pubblicitarie, antenne e parabole televisive, fioriere e ogni sorta di detriti.

La tempesta ha sconquassato la città e tantissime strade sono state ostruite dalla caduta di diversi alberi di alto fusto. Ostruite le strade di accesso al paese dal bivio Gulfa, dal bivio Misilbesi e dalle strade di contrada Cannitello e Giacheria.

Un grosso albero si è abbattuto sulla strada statale 188 in prossimità di via Umberto I. Per l'intera notte e fino a questa mattina le strade sono state parzialmente liberate dai grandi tronchi. Hanno operato i Vigili del Fuoco, gli uomini della Forestale, gli operai e i mezzi del Comune.

Il Sindaco Franco Valenti e il Presidente del Consiglio Francesco Ciaccio per tutta la notte hanno girato il paese per rendesi conto personalmente dei danni. Danni ingentissimi. In paese come nelle campagne.

Diverse le strutture agricole danneggiate e compromesse le raccolte di questo periodo: ficodindie ed olive. Si stanno quantificando i danni. Il quadro più preciso si avrà nelle prossime ore. Il primo cittadino assieme ai tecnici della Protezione Civile e dell'ufficio tecnico comunale stanno valutando l'ammontare dei danni. Già chiesto “lo stato di calamità naturale".

 

                           
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